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La crisi morde ancora, i calzaturieri fanno rete: domenica al via il Micam, made in e area di crisi complessa le questioni sul tavolo

E' l'appuntamento più atteso dai calzaturieri, l'evento che porta con sé ogni volta speranze di ripartenza per un settore che continua a subire la morsa della crisi: stiamo parlando ovviamente del Micam, il salone internazionale che si svolgerà dal 16 al 19 settembre presso il quartiere di Fiera Milano Rho.

La crisi morde ancora, i calzaturieri fanno rete: domenica al via il Micam, made in e area di crisi complessa le questioni sul tavolo

Se da una parte il Micam rappresenta da sempre un'opportunità di mercato fondamentale per le imprese, che possono coltivare i rapporti con i propri buyers e stabilirne di nuovi, al tempo stesso costituisce anche un'occasione di incontro politico per continuare a mettere sul tavolo quelle battaglie che potrebbero ridare ossigeno al settore, su tutte quelle del made in e del riconoscimento dell'area di crisi complessa: “Una pratica, quest'ultima, che la Regione Marche ha presentato fin da maggio e che però oggi giace nei cassetti del Ministero dello Sviluppo Economico – nota l'assessore regionale al bilancio Fabrizio Cesetti -. Abbiamo concesso al nuuovo governo il tempo di insediarsi, ora però penso sia giunto il momento di dare una risposta che non potrà che essere positiva, perché la domanda è stata ben argomentata e costruita insieme ai portatori di interessi”. Una questione che verrà inevitabilmente sottoposta all'attenzione del ministro competente, il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, che lunedì sarà presente in fiera.

 

Tra gli attori protagonisti c'è preoccupazione, inutile negarlo: la crisi del settore è profonda, le aziende continuano a chiudere e dai livelli di governo nazionale ed europeo faticano ad arrivare risposte nei tempi e nei modi auspicati. Per combattere il clima di sfiducia che si respira sempre più tra gli operatori, il ruolo delle istituzioni, fa notare Giacomo Beverati, assessore di quella Montegranaro che rappresenta il cuore del distretto, è continuare a fare di tutto per accendere i riflettori su questo segmento industriale che versa in condizioni non buone: “Come amministrazione abbiamo lavorato sempre in questa direzione, anche con il consiglio comunale aperto del marzo scorso – spiega -. Dobbiamo andare avanti: oltre al riconoscimento dell'area di crisi complessa, che talvolta potrebbe anche essere visto come un modo di rispondere con la fionda al carrarmato della recessione, è importante che ci sia un cambio di passo decisivo nelle politiche macroeconomiche”.

 

Mai come in questo momento, inoltre, per uscire dalla crisi c'è bisogno di gioco di squadra, di fare rete e il Presidente della Camera di Commercio Graziano Di Battista invita tutti a prendersi le proprie responsabilità: “Mai come adesso ogni soggetto che ha una responsabilità pubblica o privata deve concorrere per cercare di affrontare e superare le difficoltà – sono le parole del numero uno dell'ente camerale -. E' importante che le associazioni di categoria rivedano il loro ruolo e creino delle reti di imprese che difficilmente, in primis per un fattore culturale, possono nascere direttamente su iniziativa delle aziende e degli imprenditori. Noi da parte nostra dobbiamo fare quello che ci compete, ad esempio snellire la burocrazia laddove possibile: in ogni caso le imprese ci stanno mettendo il massimo dell'impegno, il cuore e l'anima per proporre il meglio che questo territorio sa fare”.

 

Le preoccupazioni dei calzaturieri riguardano anche il vuoto di riferimenti che rischia di venirsi a creare con la soppressione delle Camere di Commercio provinciali a favore di un unico ente regionale. “Un settore come questo, che ancora oggi soffre, doveva avere una Camera che lo salvaguadasse maggiormente – dice a questo proposito Nazzareno Di Chiara, presidente dell'Azienda Speciale Fermo Promuove -. Mi auguro che la nuova Camera faccia un buon lavoro e salvaguardi le specificità locali, ma qualche perplessità c'è”.

Di Chiara, però, non parla solo di governance, né dell'indiscussa capacità dei nostri artigiani di produrre scarpe di qualità, ma sottolinea l'importanza di salvaguardare la nostra identità, “che significa territorio, tradizione, cultura, storia”. Tutto quello, insomma, che verrà messo in vetrina nello spazio hospitality della Regione Marche, “uno spazio di tutti – sottolinea ancora Di Chiara – dove porteremo ancora una volta artigianato artistico, il cappello, promozione del territorio e collaborazione della Regione”.

 

Difendere la nostra identità non può che far rima con la questione del made in, quella che per il Presidente dei Calzaturieri di Confindustria Centro Adriatico Enrico Ciccola è la battaglia delle battaglie: “Insieme alla Pilotti insisteremo con Di Maio affinché porti questa questione in Consiglio Europeo e i parlamentari ci mettano tutta la forza necessaria per ottenere il risultato, perché si tratta di un punto di partenza fondamentale: poi viene la riduzione del costo del lavoro e solo dopo la formazione, un aspetto sicuramente importante ma di cui è prematuro parlare in un momento in cui c'è sfiducia generalizzata”.

 

Se fare rete è considerato unanimamente un aspetto importante, c'è chi rivendica di essersi già mosso in tal senso, portando a casa anche dei risultati, per quanto ancora non ottimali: è la Cna Fermo che, nelle parole del suo presidente Paolo Silenzi, evidenzia la necessità di combattere una crisi che ormai si è cronicizzata. Tre le proposte: oltre a insistere con ancora maggior forza sulle strada delle sinergie, è necessario “fare incoming nel nostro territorio, organizzare un evento che sia una vetrina per tutto il settore della moda e che porti nel nostro territorio dei buyers che di sera diventano automaticamente anche potenziali turisti”.

Il tutto senza dimenticare la questione del costo del lavoro: “Il 50% del prezzo finale di un prodotto è dato dal costo della manodopera: più questo è alto rispetto a quello degli altri mercati e più è difficile offrire un prodotto competitivo” - chiude Silenzi riprendendo un altro dei temi sollevati da Ciccola.

 

 

 

 

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Data pubblicazione : 13/09/2018 15:08
Scritto da : Andrea Pedonesi
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