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Fesr 2014-2020, Marche terza regione più performante: già raggiunto l'obiettivo di spesa stabilito da Bruxelles

A meno di due mesi dalla scadenza sullo stato di avanzamento del Programma comunitario Fesr (sviluppo regionale), le Marche salgono sul podio insieme ad altre due regioni (Valle d'Aosta ed Emilia Romagna) per aver raggiunto e superato l'obiettivo di spesa fissato da Bruxelles. L'obiettivo di spesa (pagamenti certificati ai beneficiari) da raggiungere entro il 31 dicembre per la Regione Marche era infatti di 46,86 milioni, già superato con una quota certificata di 47,3 milioni.

Fesr 2014-2020, Marche terza regione più performante: già raggiunto l'obiettivo di spesa stabilito da Bruxelles

È dunque scongiurato con largo anticipo il rischio che la Regione venga messa in mora e che vengano restituite le risorse. Un importante risultato evidenziato anche oggi nel corso del Forum del partenariato economico e sociale dall'assessora regionale alle Politiche comunitarie Manuela Bora: "Non era scontato - ha detto - tenuto conto delle enormi difficoltà incontrate a seguito del terremoto che ha rallentato le richieste dal territorio, come conseguenza dei danni causati dal sisma e con la struttura regionale impegnata nella fase dell'emergenza e in quella della ricostruzione".

Anche per l'assessore al Lavoro e Formazione, Loretta Bravi, che ha fatto una disamina sulla gestione del Fondo Sociale Europeo (FSE), si tratta di un obiettivo raggiunto: "Siamo particolarmente soddisfatti per la gestione delle risorse del FSE. Abbiamo già impegnato 89 milioni di euro, di cui 38 certificati, superando, due mesi prima della chiusura della rendicontazione prevista per il 31 dicembre,, sia la soglia di disimpegno (37,4 milioni) sia quella per la performance della premialità. La dotazione totale del Fse è ripartita sui cinque assi (occupazione; inclusione sociale e lotta alla povertà; istruzione e formazione; capacità istituzionale e amministrativa; assistenza tecnica). La strategia regionale assegna a queste risorse un importante ruolo di impulso alla messa in campo di politiche per favorire l'occupazione, la formazione, l'istruzione e la coesione sociale, secondo un modello attento a valorizzare le sinergie e le complementarietà sul territorio. C'è un progetto concreto per spendere i soldi pubblici e i fulcri su cui ruota sono l'incontro tra scuola e impresa per l'alternanza e la formazione mirata per il fabbisogno delle aziende".

 

Nelle Marche, ha sottolineato Luigi Nigri della Commissione europea, "si è scongiurata la classica soluzione last minute, che porta a ingrossare le spese all'ultimo momento utile, a fine anno, con uscite non certificate e quindi da verificare. Le Marche, in definitiva, hanno invertito una tendenza purtroppo abituale per il nostro Paese".

In conclusione Manuela Bora ha rimarcato che "oggi già il 66% delle risorse hanno un beneficiario e siamo tra le prime Regioni a partire con le risorse straordinarie del sisma. Ci dobbiamo congratulare per come abbiamo speso bene e per come abbiamo adempiuto agli impegni. I primi bandi del sisma hanno avuto una dotazione di 30 milioni. Quello sugli investimenti produttivi si è concluso in cinque giorni con 235 progetti presentati, a fronte di una dotazione di 10 milioni. I progetti pervenuti realizzerebbero complessivamente 371 milioni di investimenti, portando a 800 unità lavorative aggiuntive. C'è voglia di ripartire e c'è una Regione che sa dare risposte, grazie a un'Europa che ci è vicina, generosa e solidale". Nigri ha elogiato la qualità della spesa marchigiana sostenuta con il Por Fesr: "Punta sulle imprese e sulla ricerca. Questa Regione crede nell'innovazione e nella manifattura e i risultati sono testimoniati da un Pil (Prodotto interno lordo) regionale in linea con la media europea".

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Data pubblicazione : 14/11/2018 17:08
Scritto da : Redazione
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