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Si chiude la Bit di Milano, per le Marche bilancio positivo: più di 1000 contatti per i 38 operatori presenti. Pieroni: "Cultura ed enogastronomia i traini della nostra offerta"

"Sta diventando una tradizione vedere lo stand della Regione Marche sempre affollatissimo di visitatori e operatori turistici nei tre giorni della BIT a Fiera Milano City. Curiosità e affetto hanno avvolto lo stand rinnovato e con un grande spazio per i 38 operatori turistici che si sono detti soddisfatti dei moltissimi contatti avuti in questi giorni. Le Marche stanno facendo tendenza e attraggono sempre più se è vero come è vero che le prenotazioni stanno arrivando con 1 anno di anticipo: questo vuol dire solo e unicamente interesse. Un dato che ci conforta nell'impegno che stiamo mettendo per fare del turismo il secondo volano dello sviluppo della nostra regione". Queste le parole dell'assessore regionale al turismo e alla cultura Moreno Pieroni in occasione della chiusura della Borsa Internazionale del Turismo di Milano.

Si chiude la Bit di Milano, per le Marche bilancio positivo: più di 1000 contatti per i 38 operatori presenti. Pieroni:
L'assessore regionale al turismo e alla cultura Moreno Pieroni

"Stiamo cercando, e credo ci stiamo riuscendo, di risalire quella corrente negativa che due anni fa ci aveva fatto temere il peggio - ha proseguito Pieroni -. In tre anni è cambiato il modo di accogliere e promuovere la Regione: esiste un prima e un dopo il 2016. Spingere sulla promozione è stato un investimento produttivo perchè una promozione integrata e organica rilancia il prodotto turistico Marche in tutte le aree, ponendo certamente attenzione particolare per le aree montane come abbiamo fatto qui alla BIT. Abbiamo la certezza che l'accoglienza funziona perché le statistiche ci dicono che, quando il turista riparte, al 95% si dichiara soddisfatto. Stiamo spingendo su una promozione delle Marche a 360 gradi e i commenti tutti positivi ed entusiasti sugli spot trasmessi durante il Festival di Sanremo ne sono la riprova più concreta.

 

"C'è anche una realtà indiscutibile da tenere presente - ha continuato Pieroni - ed è che nelle zone colpite le strutture ricettive sono lesionate dal sisma e spesso inutilizzabili, ma ci consola il grande fermento che abbiamo sentito dagli imprenditori turistici che hanno risposto benissimo al bando sulla riqualificazione delle strutture stesse: è la prima volta dopo molti anni che si mettono a disposizione 200 mila euro a fondo perduto per gli interventi e questo innescherà investimenti per 7 milioni e mezzo. Un bel messaggio per rilanciare l'economia e l'occupazione anche nei luoghi colpiti dak terremoto. Abbiamo tracciato una strada precisa per ridare alle Marche la visibilità che meritano, perché offriamo ogni tipo di esperienza di vacanza e ora avremo di nuovo un 'aeroporto funzionante e degno della nostra regione, una scommessa vinta perché a marzo si chiuderà la vertenza fallimentare e puntiamo al raddoppio dei voli dallo scalo aeroportuale. La Bit è una tappa fondamentale della promozione annuale, ma ora si riparte per altre Fiere europee a portare le nostre proposte con i numerosi progetti culturali che hanno ricevuto un forte apprezzamento, come ci hanno riferito gli operatori in questi giorni".

 

"Sono ancora il segmento culturale e l'enogastronomico, infatti, che fanno da traino alla nostra offerta turistica - ha argomentato l'assessore -. Insomma la grande offerta culturale delle Marche – con l'anno Leopardiano 2019 e il 2020 nel nome di Raffaello Sanzio - attira anche gli stranieri, come hanno confermato i 38 operatori presenti alla BIT, che hanno registrato un totale di circa 1000 contatti in tre giorni, con una media di 30 appuntamenti per ogni operatore. Le aree di provenienza sono state per la maggior parte estere, zone tradizionali come Germania, Svizzera, Francia, est Europa, Olanda, Belgio a cui si aggiungono nuovi mercati emergenti come Sud Africa, Stati Uniti, Israele, Canada, Norvegia, Brasile. L'interesse per la nostra regione è confermato dal fatto che le prenotazioni arrivano con circa 1 anno di anticipo. Molti conoscevano già le Marche e viene richiesto sempre più un turismo esperienziale collegato soprattutto alla cultura e all'enogastronomia".

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Data pubblicazione : 13/02/2019 11:57
Scritto da : Redazione
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