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'Arte e Artigianato della Città di Fermo': a Palazzo dei Priori le opere degli ex-allievi del Preziotti

In tanti al taglio del nastro, ieri pomeriggio, della mostra “Arte e artigianato” allestita nella Sala incontri del Palazzo dei Priori, che accoglie il ritorno in città delle splendide opere degli ex-alunni dell’istituto statale d’Arte “Umberto Preziotti” che hanno fatto dapprima brillare gli occhi dei visitatori del Museo Josè Ortega di Matera, dove la medesima esposizione è stata recentemente ospitata da aprile a maggio

'Arte e Artigianato della Città di Fermo':  a Palazzo dei Priori le opere  degli ex-allievi del Preziotti

di Silvia Remoli

In tanti al taglio del nastro, ieri pomeriggio, della mostra “Arte e artigianato” allestita nella Sala incontri del Palazzo dei Priori, che accoglie il ritorno in città delle splendide opere degli ex-alunni dell’istituto statale d’Arte “Umberto Preziotti” che hanno fatto dapprima brillare gli occhi dei visitatori del Museo Josè Ortega di Matera, dove la medesima esposizione è stata recentemente ospitata da aprile a maggio (leggi l'articolo).

Una mostra voluta in primis dai talentuosi ex-allievi, dal nipote del fondatore della scuola Preziotti, Paolo Landi, ma anche dalla dirigente scolastica Stefania Scatasta e dai suoi docenti che in coro lanciano un messaggio significativo per gli studenti del futuro: “L’artigianato è arte, e si manifesta nella trasformazione delle nostre materie prime, nel dar loro una nuova vita, una reinterpretazione creativa, che possa emozionare. Il liceo artistico statale Preziotti Licini vuole continuare a mettere in risalto le qualità dei nostri giovani, dare loro tutta la strumentazione necessaria per un’attività laboratoriale che abbraccia tutte le possibili forme espressive (arti figurative, ceramica, scenografia, oreficeria, design industriale, grafica) unendo la tradizione alla modernità, la cultura alla tecnologia”: manualità ma anche intelletto quindi, arte applicativa ma anche studio.

“Un evento importante per l’estate fermana perché - il commento soddisfatto di Paolo Calcinaro, primo cittadino ma anche primo visitatore - si tratta del secondo passaggio di questa mostra, che dal 21 aprile al 5 di maggio a casa Ortega, tra gli splendidi sassi di Matera, ha attirato migliaia di visitatori che hanno potuto così anche conoscere la nostra Fermo, visto che l’esposizione era legata alla promozione turistica della città. Ora le opere ritornano nella loro terra natia dando così modo di vedere l’ottimo lavoro della nostre scuole fermane, in particolare modo del Liceo Artistico Preziotti, grazie all’impegno dell’associazione degli ex-allievi”.

Presenti al taglio del nastro anche il prefetto Vincenza Filippi, e il vescovo di Fermo, monsignor Rocco Pennacchio che ricorda con orgoglio di aver celebrato la Santa Messa nella sua città di origine, Matera appunto, la capitale europea della cultura, mentre il museo Josè Ortega ospitava proprio la mostra di opere fermane, tra cui le ceramiche dei maestri Costanzo Corrina, Cesare Ronchi,  Salvatore Fornarola, l’organetto in legno, argento e pietre preziose di Bruno De Angelis, sino a giungere ai tempi moderni con il body painting di Lucia Postacchini e i ritratti del visionario Corrado Virgili (noto disegnatore delle fatine protagoniste del cartone animato di successo della Raimbow, Le Winx).

Commoventi ed emozionanti le parole con cui Paolo Landi, nipote di Umberto Preziotti, descrive il fondatore della scuola d’arte fermana: “Mio zio ha fortemente voluto la creazione di questo istituto, proprio come si desidera un figlio, visto che non ne ha avuti. Perché lui era un fermano amante dell’arte e della sua terra, tanto da chiedermi di essere sepolto qui, anche se morì a Firenze. Destinò un intero palazzo, quello in via Migliorati 7, alla realizzazione della scuola e si occupò anche di farlo rialzare di un piano per poter accogliere più studenti e strapparli alla strada e all’ozio. Era un uomo colto e generoso, attivo sia sotto il punto di vista didattico che umano, indiceva ogni anno borse di studio per i più meritevoli e pagava il trasporto in corriera ai meno abbienti. Tutto questo perché non tollerava che il talento andasse sprecato, che la creatività dei ragazzi fosse sottovalutata ed anzi, li osservava con partecipazione ed interesse mentre si adoperavano col tornio a creare le loro prime opere. Mio zio infatti era stato preside della scuola d’arte ceramica Richard Ginori di Sesto Fiorentino e lasciò quel posto di prestigio proprio per dare vita ad una scuola a Fermo nel 1959: oggi sarebbe proprio fiero di festeggiare così i 60 anni della sua creatura!”.

La mostra, che è gratuita ed è situata nella Sala Incontri del Palazzo di Priori, proseguirà sino a domenica 18 agosto.

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Data pubblicazione : 15/07/2019 11:29
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