Cronaca
Porto San Giorgio. Linea dura contro il commercio abusivo. In corso sequestri a tappeto

L'operazione, coordinata dalla Prefettura, è in pieno svolgimento. Il commercio abusivo ambulante si fa sempre più pericoloso. Il fenomeno si sta ingigantendo a macchia d'olio. Ad essere colpita la costa del Fermano. A rischio la salute dei consumatori per i prodotti poco sicuri e gli introiti, frutto del lavoro degli esercenti autorizzati.

Porto San Giorgio. Linea dura contro il commercio abusivo. In corso sequestri a tappeto

Motivi per i quali il sindaco Loira, notando quanto la presenza dei venditori ambulanti in spiaggia sia aumentata in modo esponenziale, ha fatto un appello al Comitato Ordine e Sicurezza della Prefettura che ha prontamente risposto con il dispiego di tutte le forze dell'ordine disponibili. In queste ore, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia Provinciale e Polizia Municipale, stanno svolgendo dei controlli a tappeto. Un coordinamento di squadra dispiegato su tutta la zona costiera. Un'attività straordinaria rispetto all'ordinario impegno di controllo: "Il fenomeno dilagante dell'abusivismo commerciale è un problema molto grave - spiega Loira - in quanto da una parte esso incentiva il commercio di prodotti di qualità scadente, non sicuri e nocivi per la salute di chi li compra (si pensi ad esempio agli occhiali da sole), e, d'altro canto, il problema tocca i commercianti, quelli autorizzati, che già si trovano ad affrontare il periodo di crisi economica e la tassazione (Tasi, Tari, etc.) per svolgere l'esercizio della normale attività commerciale. Non è quindi una mera situazione di 'fastidio' per l'invadenza di certi venditori abusivi, quanto una vera e propria questione di giustizia sociale".
Il fenomeno infatti sta dilagnado su tutta la costa: "Non c'è più 'qualche' venditore ambulante ma esistono vere e proprie forme organizzate di commercio abusivo - prosegue Loira - ed il controllo ordinario delle forze dell'ordine non riesce, in questa situazione, a garantire la sicurezza dei consumatori. Voglio ringraziare la Prefettura per aver accolto il mio invito a quest'azione straordinaria".
L' iniziativa infatti necessita di azioni programmate, che vanno ben oltre la normale attività di controllo.  Diverse forze dell'ordine si trovano in queste ore ad interagire e collaborare tra loro per mettere in atto i sequestri del materiale illegale, gli inventari del materiale illecito e le dovute segnalazioni. Lunedì verrà diffuso il bilancio definitivo dell'intera operazione.

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Data pubblicazione : 02/08/2014 14:15
Scritto da : Silvia Interlenghi
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Baghetti Giangiacomo

    03-08-2014 19:37 - #2
    Una piccola considerazione a margine. Ritengo che lo sfruttamento dei poveri cristi, che ogni giorno, carichi di ogni cosa, girano nelle spiagge, per pochi spiccioli, sia da condannare totalmente ed in ogni modo. Un vero e proprio commercio immorale di dignità e soprattutto di umanità. Molti di questi, specialmente le donne, dimostrano una sofferenza anche nel chiedere di voler comprare qualcosa, segno di una non scelta ma solo di una necessità di fare quel lavoro. Ciò premesso ritengo invece che il problema dei commercianti abusivi possa essere regolamentato e parzialmente risolto assegnando loro lungo la spiaggia delle aree prestabilite entro le quali, pagando una sorta di tassa, loro possano vendere i prodotti. Questo consentirebbe di eliminare il continuo via-vai lungo le spiagge, garantirebbe loro, la sicurezza di un posto, evitare faticosi spostamenti ed, inoltre, un maggior controllo degli stessi. tale soluzione, permetterebbe anche di perseguire con puntualità chi, invece, continuasse nel commercio itinerante. Non credo che per fare questo occorrano grandi idee ma solo una semplice e pratica applicazione della logica e del buon senso. La tolleranza ed il rispetto delle regole, sono due soluzioni contrapposte del problema. Se si preferisce la prima, allora evitiamo toni trionfalistici come quelli dell'articolo, perché di fatto la situazione è immutata. Se si propende per la seconda, si dovrebbero, però, dare a tutti regole chiare e certe e immediatamente applicabili. Per noi una vera e propria rivoluzione culturale. Se poi, infine, il tutto viene considerato come "folclore" bheee, allora non giova neppure parlarne.
  • pippo

    03-08-2014 08:34 - #1
    Per i commercianti di Fermo, città capofila chi li protegge IL SINDACO,L'ASSESSORE AL COMMERCIO O IL SIGN. BAGALINI
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