Cronaca
Sefro(Mc). Sequestrata intera fabbrica “fantasma” adibita a lavorazioni con prodotti altamente tossici e pericolosi con possibile sversamento degli stessi nell’ambiente

Le Fiamme Gialle della Tenenza di Camerino in collaborazione con l’ARPAM , hanno scoperto e posto sotto sequestro un’intera azienda ed un’area di oltre 3000 metri quadri per violazioni della normativa in materia ambientale. L’azienda era evasore totale da oltre due anni ed ha impiegato la quasi totalità della “forza lavoro” in nero in un ambiente senza alcuna precauzione in materia di sicurezza sul lavoro.

Sefro(Mc). Sequestrata intera fabbrica “fantasma” adibita a lavorazioni con prodotti altamente tossici e pericolosi con possibile sversamento degli stessi nell’ambiente

Aveva messo in piedi un’attività particolarmente remunerativa del commercio di coni e delineatori stradali in plastica, nonché adesivi e collanti sempre impiegati nell’ambito della segnaletica stradale.
Il tutto però come azienda sconosciuta al Fisco da oltre due anni, con la sede operativa di Sefro non dichiarata agli uffici competenti, con la quasi totalità di lavoratori in nero e con nessuna autorizzazione per lo svolgimento di lavorazioni chimiche. Una vera e propria azienda “fantasma”, ma alla luce del sole, con tanto di sito internet pubblicitario ben strutturato. Al momento dell’accesso in azienda, i finanzieri, coadiuvati anche dal personale ARPAM di Macerata e Camerino, son o rimasti stupiti: non per la totale mancanza dei registi contabili obbligatori, non per la precarietà dell’intero stabile, ma bensì per i numerosi contenitori in plastica contenenti quintali di rifiuti liquidi tossici mai smaltiti e per il restante materiale pericoloso sparso nei corridoi della fabbrica. In mancanza totale di qualsivoglia autorizzazione alle lavorazioni chimiche e dei registri di carico e scarico dei rifiuti, così come da normative vigenti, sono stati rinvenuti quintali di acido esausto usato per lo sgrassamento e lavorazione
dei materiali “made in China”: per dare l’idea, i solventi esausti rinvenuti , così come affermato dai tecnici ARPAM intervenuti sul posto, arrivano a corrodere anche parti di acciaio a determinate temperature.
Contestualmente all’attività di Polizia Giudiziaria ed ambientale, i Finanzieri hanno proceduto all’ inizio di verifiche fiscali ed amministrative, le quali sfoceranno in contestazioni di decine di migliaia di Euro, anche e soprattutto in materia di lavoro nero e irregolare; durante l’ispezione, è emerso, in maniera chiara ed evidente, la mancanza delle più elementari misure e precauzioni in materia di sicurezza del lavoro, e nello specifico, la G2 mancanza di sistemi atti a convogliare le esalazioni derivanti dalle attività svolte all’interno dell’opificio, il tutto a discapito della salute dei lavoratori.
L’intero stabile,è stato sottoposto a sequestro per ulteriori indagini ai sensi della normativa a tutela dell’ambiente ed il rappresentante legale, cinquantunenne di Fabriano,è stato deferito alla locale Procura.Le indagini, ancora in corso, sono coordinate dal la Procura della Repubblica di Macerata.

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Data pubblicazione : 04/09/2014 11:49
Scritto da : Redazione
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