Cronaca
Sciabole, coltelli, agguati e sangue nel regolamento di conti fra bande rivali. Cosa sta succedendo nel Fermano?

Un sabato sera come tanti altri, dove si esce e ci si va a sfogare, dopo una settimana di lavoro. Divertimento e relax, ma non per tutti: per alcuni il sabato sera diventa la serata ideale per regolare i propri conti sul controllo dello spaccio di eroina nel Fermano. Una disputa fra bande criminali di nordafricani finita in maniera tragica con quattro feriti, di cui uno grave ricoverato all’ospedale Murri di Fermo, mentre cresce il senso di insicurezza fra i cittadini.

Sciabole, coltelli, agguati e sangue nel regolamento di conti fra bande rivali. Cosa sta succedendo nel Fermano?

Le dinamiche della serie di aggressioni avvenute nella notte fra sabato e domenica sono chiare: un incontro fra bande avversarie per discutere dei propri affari legati al giro della droga nella provincia fermana, il diverbio che passa dalle parole ai fatti, fino a sfociare in una vera e propria violenza con armi da taglio e bastoni. Tutto è iniziato intorno alle 21, in Piazza Gaslini, a Porto San Giorgio, dove quattro nordafricani, di origine magrebina, hanno aggredito tre connazionali, per via di uno sgarbo perpetrato ai loro danni in precedenza. Si pensa possa essere stato un agguato in piena regola. 

Uno scontro violento, a tal punto da allertare i residenti, che hanno immediatamente chiamato le Forze dell’Ordine. Eppure, al loro arrivo, già tutto era finito e le persone coinvolte scomparse. Ciò che rimaneva erano solo vetri di bottiglia e macchie di sangue per terra. Impossibile rintracciare i colpevoli.

Nel frattempo, J. E. H., marocchino di 27 anni coinvolto nello scontro, dopo essere stato ferito, aveva trovato rifugio presso la vicina pizzeria Pizza Express, in via Galliano, insieme a un suo amico connazionale. Subito allertati dal proprietario della pizzeria, i poliziotti hanno fermato i due marocchini, che sono stati trasferiti poi al pronto soccorso dell’ospedale di Fermo per le cure. Il 27enne è tuttora sotto osservazione a causa di un trauma cranico e una sospetta emorragia interna.  

Sembrava tutto finito, ma in realtà gli scontri avevano cambiato solo ubicazione, trasferendosi da Porto San Giorgio a Fermo. Qui si è compiuto il crimine più efferato.

I compagni del 27enne ferito, per vendicarsi della violenza subita in Piazza Gaslini, si sono recati in Via Santacroce, a Fermo, e hanno aggredito armati di sciabole e coltelli uno dei fautori dell’aggressione precedente, R. L., marocchino di 47 anni residente fermano, che aveva trovato rifugio presso dei parenti. 

Aggredito dai connazionali, un colpo di sciabola ha tranciato di netto tre diti del 47enne, mentre un altro colpo lo ha ferito profondamente alla testa e causato un trauma cranico. L’uomo è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso di Fermo e quindi trasferito all’ospedale di Torrette, in Ancona, dove si trova attualmente ricoverato in prognosi riservata.

La conta dei feriti non finisce qui: al ‘Murri’ si sono recati anche i connazionali J. L., di 31 anni, e J. E., di 33. Entrambi curati dai medici del pronto soccorso, il primo presentava una ferita lacero contusa all’altezza della testa, causata da una bottigliata( alcuni vetri erano ancora conficcati all’interno della ferita)mentre al secondo sono state riscontrate ferite multiple da arma da taglio su tutto il corpo.

La polizia di Fermo sta indagando sulla vicenda, ma trova conferma l’ipotesi che si sia trattato di un vero e proprio regolamento di conti. L’ultimo di una lunga serie di episodi che attraversano tutto il Fermano, partendo da Porto Sant’Elpidio, passando per Porto San Giorgio fino ad arrivare nel capoluogo di provincia.

Fra arresti, come quelli della settimana scorsa, a opera delle Forze dell’Ordine, con i quali è stata sgominata la “banda dell’eroina killer”, e incendi dolosi ad auto, simbolici atti di ritorsione fra bande rivali, in questi giorni sta crescendo la tensione fra i cittadini, preoccupati che queste violenze efferate possano diventare una constante.

Sempre più frequenti, infatti, sono casi come quello di sabato scorso, mentre tutte le Forze dell’Ordine rimangono impegnate in questa aspra lotta contro dei criminali, che sembrano aver scelto il Fermano come luogo di battaglia per regolare i propri affari loschi.In tutto ciò, rimane solo da domandarsi: cosa sta succedendo nel Fermano? 

 

 

 

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Data pubblicazione : 24/11/2014 16:14
Scritto da : Iacopo Luzi
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • Francesco Pacini

    24-11-2014 21:34 - #3
    Tranquilli! Il sindaco Loira ha detto che Porto San Giorgio fa dell'integrazione il suo fiore all'occhiello...
  • che puzza!

    24-11-2014 17:58 - #2
    ..come a dire che gli taliani sono tutti mafiosi cammorristi e servi dei padroni.. solita (..) spicciola..
  • daniele

    24-11-2014 16:36 - #1
    queste cose dovrebbero succedere sotto la casa di ki li difende....cittadini benpensanti e moralisti.....magari hanno un bel lavoro e la casa popolare....
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