Cronaca
La fine di un incubo. Maxi operazione dei Carabinieri. Presa la banda che ha saccheggiato molte abitazioni tra cui la villa di Chiaravalle. Braccati a Lido Tre Archi. Erano armati e pericolosi

La fine di un incubo per molti cittadini e famiglie del territorio fermano e non solo. L'ultimo colpo ha interessato la villa di un noto avvocato di Chiaravalle con tanto di inseguimento a Porto Sant'Elpidio.  La banda, che da diversi mesi seminava il terrore con furti a tappeto in molte abitazioni del territorio, è stata presa. Giornata molto intensa ieri per i carabinieri delle compagnie di Fermo, Jesi e Padova, con oltre 30 militari dispiegati sul territorio fermano, in assetto operativo teso alla cattura di una banda di pericolosi malviventi. Si tratta di un'organizzazione di soggetti albanesi che, da diversi mesi, stavano letteralmente saccheggiando le abitazioni di diverse province d’Italia, con facilità e rapidità di movimento, in grado di neutralizzare ogni efficace attività di indagine. Ci sono volute la caparbietà e la sinergia delle tre compagnie carabinieri ad imporre un argine investigativo alla pericolosa banda.

La fine di un incubo. Maxi operazione dei Carabinieri. Presa la banda che ha saccheggiato molte abitazioni  tra cui la villa di Chiaravalle. Braccati a Lido Tre Archi. Erano armati e pericolosi

Un'indagine quanto mai accurata. Analizzando una serie di dati raccolti su alcune scene del crimine, dopo la consumazione di furti in abitazione, i carabinieri sono riusciti a stabilire una serie di collegamenti tra i luoghi e alcuni soggetti di interesse operativo, localizzandoli nel territorio fermano. L’ultimo colpo lo avevano messo a segno in una villa a Chiaravalle vicino Jesi, dove sottraendo gioielli, argenteria e armi, si erano dati alla fuga con una Bmw che avevano trovato nel cortile della stessa abitazione di un noto avvocato. Bmw che è stata abbandonata prima del casello a/14 di Civitanova Marche, proseguendo con una Lancia Libra. Tutto questo è avvenuto lo scorso 9 febbraio. Come si ricorderà, poco dopo, la stessa Lancia Libra, intestata a un pregiudicato di Avellino, con a bordo quattro uomini, è uscita a forte velocita’ dal casello A14 di Porto Sant’Elpidio. Il veicolo, nonostante l’intimazione di alt imposto dai carabinieri del norm – aliquota radiomobile di Fermo, che stavano effettuando un posto di controllo, ha accelerato bruscamente tentando di sfuggire al controllo. Ne è nato un pericoloso inseguimento, con i carabinieri che hanno costretto i malviventi ad abbandonare l'auto e a proseguire la fuga a piedi, per poi disperdersi per le campagne vicine, aiutati anche dall’oscurità. Sono stati frangenti particolarmente tesi, con i carabinieri che, vistisi puntati un revolver contro a brevissima distanza, hanno avuto la lucidità e la freddezza di non sparare, benche’ legittimati, in quella specifica circostanza, all’uso delle armi. Il malvivente che impugnava l’arma, nella concitazione della corsa per i campi, in condizioni di precario equilibrio, ha perso il controllo della stessa pistola, facendola cadere a terra. Si trattava di un revolver Smith e Wesson cal. 38, con cinque cartucce nel tamburo, munita di fondina. Era una delle armi che erano state appena sottratte nella villa di Chiaravalle.

La particolare pericolosità della banda ha indotto carabinieri, e soprattutto l’autorità giudiziaria, a stringere i tempi e provvedere alla cattura del pericoloso sodalizio. Da tempo, infatti, le indagini svolte avevano riscontrato la responsabilità dei soggetti, in relazione a svariati furti commessi.

Nel pomeriggio di ieri, dunque, le operazioni di cattura, in una condizione di particolare tensione operativa, trattandosi di soggetti in possesso di svariate armi. Localizzati in un appartamento in uso in località Lido Tre Archi, sono stati letteralmente braccati dai carabinieri, ai quali non avevano voluto aprire la porta, fingendo di non trovarsi in casa. Le operazioni di immobilizzazione si sono risolte in pochi istanti, con gli arrestati che tentavano comunque di divincolarsi e fuggire. Ad essere arrestati, in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere: Markja Juli, cittadino albanese, classe 85, senza fissa dimora in Italia e Aula Arjan, cittadino albanese, classe 91, anch'egli senza fissa dimora. Sottoposto a fermo anche Koxha Kreshnik cittadino albanese, classe 87, riconosciuto come uno dei fuggitivi al casello di Porto Sant’Elpidio. Un altro componente della banda, Gega Adrian, cittadino albanese, classe 90, era già detenuto per altra causa nel carcere di Poggioreale, dove gli è stata notificata la stessa misura di custodia in carcere. Ad un quarto complice Xhyra Tauland, classe 82, è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alle forze dell'ordine di Rovigo, dove è domiciliato.
La banda deve rispondere di numerose ipotesi, a vario titolo, di rapina, sequestro di persona, furto, ricettazione e porto abusivo di armi. Individuato, nel corso dell’operazione, anche un gioielliere del teramano che riciclava l’oro rubato dalla banda, provvedendo all’immediata fusione dei monili.
“Si tratta di un’operazione di polizia di straordinaria rilevanza – spiegano i carabinieri - considerando la pericolosita’ dei soggetti e lo scenario operativo in cui i carabineiri si sono trovati ad operare, peraltro in un contesto territoriale vastissimo. Determinanti la capillarita’ dei reparti dell’arma sul territorio nazionale, quanto la straordinaria coesione tra gli stessi e la capacita’ di investigazione in team”.

 

 

 

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Data pubblicazione : 13/02/2015 10:46
Scritto da : Paolo Paoletti
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • paolo

    13-02-2015 18:54 - #4
    vorrei tanto sapere cosa pensano i benpensanti e falsi moralisti favorevoli agli immigrati....che magari casa hanno pure la filippina a nero.....dove siete ipocriti???? o fate parte anke voi della casta ke predica bene e razzola male???
  • tommy

    13-02-2015 14:18 - #3
    Complimenti alle forze dell'ordine, bravissimi e non mollate assolutamente di fronte a questi soggetti cui non trovo un termine idoneo per descriverli(sarebbe troppo forte....); spero possano fare diversi anni di galera(purtroppo ho alcuni dubbi...)dopodichè rimandiamoli a casa loro senza permettere mai più di rientrare.
  • Roberto

    13-02-2015 13:59 - #2
    Complimenti ma non enfatizziamo troppo,per quattro ingabbiati ce ne sono quattromilioni a piede libero!
  • Carlo

    13-02-2015 13:19 - #1
    Bravi e belli. Fermani, comunque i 'caramba' e gli 'sbirri' vanno aiutati... segnalate, rivolgetevi subito alle forze dell'ordine in caso di furto, non lasciate i vicini soli... lagnarsi per i furti sul web serve poco... più utile una segnalazione... non giratevi dall'altra parte se sentite rumori di scasso provenire appartamento del vicino (anche se il vicino è palloso..)
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