Cronaca
Nuove rivelazioni sul suicidio di Duilio Pazzi. Era stato minacciato a morte da una banda di usurai. Tenutisi oggi i funerali a Porto San Giorgio

Un suicidio che ha sconvolto l’intero territorio fermano quello di Duilio Pazzi, imprenditore sangiorgese di 42 anni che si è impiccato nel vivaio di sua proprietà. Un suicidio che rivela parecchi lati oscuri e dalle indagini emerge come Pazzi fosse stato minacciato, quasi condannato a morte, da una banda di usurai. Minacce che probabilmente avrebbero spinto il 42enne a compiere l’estremo gesto.

Nuove rivelazioni sul suicidio di Duilio Pazzi. Era stato minacciato a morte da una banda di usurai. Tenutisi oggi i funerali a Porto San Giorgio

La verità è emersa durante l’interrogatorio della Guardia di Finanza a uno degli amici dei vivaista. Stando alla confessione, Duilio Pazzi sarebbe stato minacciato il giorno prima della sua morte, precisamente martedì 24 febbraio, da tre persone armate e incappucciate che, la sera, sarebbero entrate dentro il suo vivaio all’orario di chiusura e lo avrebbero aggredito. Secondo la ricostruzione, sarebbe stato immobilizzato da due individui e fatto inginocchiare, mentre un terzo gli avrebbe puntato una pistola alla testa, promettendogli che lo avrebbero fatto fuori se non avesse immediatamente ridato i soldi che doveva, si presume, a una banda di usurai e strozzini.

Ma non finisce qui: una volta minacciato, i tre individui avrebbero sottratto tutto il denaro che l’imprenditore aveva con sé e gli avrebbero confermato che, se il giorno dopo non avesse avuto pronta la somma da ridare, sarebbero tornati e lo avrebbero ammazzato.

Duilio Pazzi probabilmente non ha retto a tutto ciò. Ha preferito farla finita da solo, piuttosto che aspettare la condanna a morte eseguita dai tre boia incappucciati. La somma di denaro, evidentemente, era impossibile da reperire e Pazzi non ha resistito alla pressione e alla paura che la banda potesse far del male alla sua famiglia.

Sembra dunque svelata la motivazione che avrebbe spinto il vivaista a suicidarsi, mentre le indagini proseguono. La banda di usurai sarebbe probabilmente un gruppo di rumeni che gestisce nel territorio il racket dell’usura, del gioco d’azzardo e del riciclaggio. Il cerchio si sta stringendo sempre più e presto assisteremo a nuovi sviluppi della vicenda.

Intanto, si sono tenuti stamattina alle 9:30, presso la chiesa di San Giorgio, i funerali di Duilio Pazzi. Tantissime le persone accorse per dare l’ultimo saluto al vivaista 42enne, mentre rimane il dolore per una perdita ingiustificata. Un gesto che si sarebbe potuto evitare e che ci lascia tutti avviliti, con il timore recondito di chissà quanti altri potrebbero essere nella stessa situazione di Pazzi.

Vittime innocenti del mondo dell’usura. 

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Data pubblicazione : 01/03/2015 14:28
Scritto da : Iacopo Luzi
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • aldo properzi

    01-03-2015 18:53 - #1
    il governo, che favorisce il gioco d'azzardo con la pubblicità, è il vero responsabile di queste disgrazie! ricordiamocelo alle prossime elezioni!
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