Cronaca
Casabianca. E' giallo. 17Enne fermano ricoverato a Torrette dopo uno scontro tra bici e scooter. Incidente o picchiato selvaggiamente da un pachistano? Lo sfogo di un padre che chiede giustizia

Quello che poteva sembrare un normale incidente tra uno scooter e una bicicletta, avvenuto lo scorso mercoledì notte, attorno alle 2, in Via Adami, a Casabianca di Fermo, si sta trasformando in un vero e proprio caso. S.A. , giovane fermano di 17 anni, mentre era a bordo del suo scooter si è scontrato con un ragazzo di origini pachistane che era in bici. Per quest'ultimo è stata inevitabile la caduta con ferite non gravi. All'arrivo dei soccorsi il 17enne di Fermo è stato trovato in condizioni disperate: setto nasale distrutto, sfondamento del palato, sfondamento degli zigomi, sfondamento dell'orbita dell'occhio sinistro e costola fratturata. Il ragazzo indossava il casco integrale. Da qui il giallo, denunciato anche dal padre del giovane in un post pubblico sulla sua pagina Facebook: “I medici sostengono che i danni riportati da mio figlio, non possono essere assolutamente compatibili con il tipo di incidente”.

Casabianca. E' giallo. 17Enne fermano ricoverato a Torrette dopo uno scontro tra bici e scooter.  Incidente o picchiato selvaggiamente da un pachistano? Lo sfogo di un padre che chiede giustizia

Mentre il 17enne fermano si trova ricoverato all'ospedale Torrette di Ancona il padre del ragazzo chiede giustizia. “Mio figlio – scrive il genitore sulla sua pagina Faceook - è stato coinvolto in un incidente stradale con un marocchino che andava in bici. Mio figlio ha perso conoscenza e dice di non ricordare nulla. Entrambi in ospedale, il marocchino torna a casa con una semplice escoriazione al braccio e 7 giorni di prognosi. Mio figlio che indossava il casco, ha il setto nasale distrutto, sfondamento del palato, sfondamento degli zigomi, sfondamento dell'orbita occhio sinistra e costola fratturata”.

Padre del giovane che aggiunge: “ I medici sostengono che i danni riportati da mio figlio, non possono essere assolutamente compatibili con il tipo di incidente. Qualcuno mi ha detto che mio figlio è stato selvaggiamente picchiato con calci e pugni in viso e su tutto il corpo, procurandogli danni da codice rosso. Domani dovrà effettuare un primo delicato intervento chirurgico. Chi lo ha ridotto in quello stato sa di non dover perdere nulla poiché nullatenente! ...Vorrei vedere la tua faccia, tu che mi definisci razzista, se quello che è capitato a mio figlio fosse capitato al tuo”.

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Data pubblicazione : 21/08/2015 11:36
Scritto da : Paolo Paoletti
Commenti dei lettori
10 commenti presenti
  • giustoprocesso

    25-08-2015 05:29 - #10
    Sfroos non e' stata nemmeno l'unica volta che i tanto detestati immigrati si sono messi dalla parte dei piu' deboli contro italiani arroganti e violenti, ma inutile star qui a convincerti se sia vero o meno. Comunque mi hanno salvato da una brutta fine e sono stato loro grato per molti anni.Ancora lo sono. Detto questo, sono d'accord che c'e' chi specula sulle tragedie vissute dagli immigrati, e questa e' proprio gentaccia. Siano cooperative rosse, gialle, o bianco panna. Ma cio' non toglie che l'atteggiamento del "tutti a casa" e' becero. Dire che i "figli di questi delinquenti" (questi chi???) rovineranno il paese e' un insulto a tutti quei bravi ragazzi e studenti che ogni giorno devono impegnarsi il doppio dei loro coetanei bianchi per vedersi riconosciute le stesse possibilta' (e spesso tali possibilta' non gli vengono date comunque). Il razzismo nel 2015 non e' piu' tollerabile (e non mi rivolgo a te, il tuo commento non e' razzista). Poi chi delinque paghi, italiano, rumeno, newyorkese, o senegalese che sia.
  • Carlo

    24-08-2015 17:47 - #9
    1) credo sia immigrato... e quindi cooperative rosse e cose varie non c'entrano niente 2) uno picchia un ragazzo... il motivo? lo ha picchiato perché era italiano? non credo.. lo ha picchiato perché hanno avuto incidente e il ragazzo era più "debole" di lui, cosa più probabile... quell'altro fatto, il motivo del pestaggio era o 1) perché era un ladro... cosa improbabile 2) perché era un immigrato ed era "debole"... capite la differenza... La situazione è sgradevole (la violenza si condanna sempre), chi ha sbagliato paga, poi però c'è l'aggravante del motivo... e se ne occupa la giustizia...
  • Sfroos

    24-08-2015 15:31 - #8
    questa della rissa sedata dai senegalesi mi pare una cazzata madornale...2x4 per giunta! comunque abbiamo trovato l'alternativa ad "e allora le foibe?"..."e allora gli italiani che emigravano?" una cosa sicuramente questi poveracci hanno in comune con i nostri fratelli, qualcuno che specula sulle loro vite. non ho idea se per gli italiani si trattasse di sindacati, cooperative rosse ed associazioni più o meno in linea che la solita cricca...
  • giustoprocesso

    24-08-2015 11:08 - #7
    Katiuscia il tuo commento sfiora l'incitazione all'odio razziale. Non solo generalizzi come e' oramai di moda, ma prevedi anche che i figli di "questi delinquenti", cioe' non solo del pakistano/marocchino di cui tratta l'articolo, ma presumo di un po' tutti quelli con la pelle un po' piu' scuretta della tua, saranno a loro volta delinquenti. Io ho piu' paura di gente come te che di chi viene in Italia in cerca di pace e, perche' no, magari di fortuna. Io vorrei veramente capire i dettagli di queste nobili idee che avete chiaramente espresso nei vostri commenti: metti che un cittadino ivoriano, cinese, o egiziano commettono una rapina in Italia. Voi vorreste cacciare tutte le persone della stessa provenienza che risiedono nel territorio nazionale? E' questo che intendete quando dite "tutti a casa", Oppure ho capito male? Perche' secondo questa logica, quando gli americani arrestarono Lucky Luciano o John Gotti, avrebbero di conseguenza dovuto espellere tutti gli Italiani dagli Stati Uniti. Per fortuna non é stato cosi'.
  • giustoprocesso

    24-08-2015 05:16 - #6
    Eccomi Carlo. Scusa ma nel weekend avevo da fare e leggo il tuo invito solo ora. Non so bene che tipo di commento tu ti aspetti. Io sono stato picchiato una volta sola in vita mia, a Porto San Giorgio, da un gruppo misto di sangiorgesi e napoletani, per questioni piuttosto futili. Loro erano in 7 e noi in tre. Sarebbe andata molto peggio se due stranieri, credo fossero senegalesi (erano due ma di stazza ne facevano 4!) non fossero intervenuti mettendo in fuga i sette delinquenti. Di gente che fa cose brutte ce ne sara' sempre. La razza non c'entra, e sinceramente se credi diversamente ti consiglio di fare qualche viaggio in piu', cosi' magari te ne rendi conto. Purtroppo di gente come i gentiluomini che hanno commentato questo articolo ce ne e' sempre di piu'. Capisco la paura, capisco la responsabilita' di alcuni politici che sulla paura del diverso ci campano, ma ti dico la verita', a me la xenofobia cieca che sta montando nel nostro Paese fa un tristezza indescrivibile.
  • katiuscia

    22-08-2015 14:29 - #5
    Mi dispiace dirlo ma mi rendo conto che questo è solo l'inizio, quando arriveranno i figli di questi delinquenti sarà dura per chi resta. Voglio ringraziare tutti gli ipocriti che fanno finta di niente.
  • Carlo Renzi

    22-08-2015 00:33 - #4
    aspettiamo i commenti di mendicante e giustoprocesso.....chissà, forse arriveranno
  • matteo

    21-08-2015 18:32 - #3
    I sinistroidi non si arrendono all'evidenza ......
  • fermano 2015

    21-08-2015 13:59 - #2
    Tutta la mia solidarietà ai genitori del ragazzo fermano...... purtroppo dobbiamo subire .... ma è ora d'intervenire.. basta immigrati.... devono essere cacciati... (..)
  • Francesca Vitali

    21-08-2015 13:47 - #1
    Leggendo l'articolo, il sentimento che ho provato è stata la paura. E sarebbe stato lo stesso a ruoli invertiti, cioè se ad essere stato massacrato fosse stato il pakistano. Vorrei che oggi intervenissero quelli di sinistra che qualche settimana fa presero le difese del pakistano picchiato alla fermata dell'autobus di San Francesco, a Fermo. Per me la violenza tale è ed è deprecabile e spaventosa, senza strumentalizzazioni in base a chi sia a colpire e chi il colpito. L'Italia sta declinando pericolosamente sempre più nella povertà, i nostri giovani sentono che percorso del loro futuro lavorativo è traballante se non completamente vuoto e dall'Africa e dall'Asia medio e sud-orientale continua ad approdare ulteriore povertà. La povertà fa scendere le possibilità di un'adeguata istruzione e questo determina un abbassamento del grado di civiltà collettivo e questo preoccupante circuito sfocia nella violenza. Violenza che le forze dell'ordine contrastano con gli scarsi mezzi che lo Stato italiano mette a dispozione, talvolta con la vita, per non concludere niente: le nostre leggi sono deboli, per evitare di investire laddove indispensabile, si alleggeriscono le pene e siamo diventati una nazione in cui ridurre un ragazzo come scritto nell'articolo o addirittura uccidere, vale una piccola pena, di facciata. Alle forti argomentazioni che persone come me, militanti in un partito di Destra (FdI) mettono sul piatto della bilancia, si replica con una retorica qualunquista: "Razzista". Sono belle persone invece gli ipersensibili che lucrano sui fondi dell'UE per i profughi, senza accoglierli nelle loro case, pur potendo e che tacciono con omertà e connivenza davanti a fatti come questo.
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