Cronaca
E' morto Mario Dondero, una delle più importanti figure del fotogiornalismo contemporaneo. Il sindaco Calcinaro: "Una grande perdita, umana e culturale, per Fermo". IL CORDOGLIO DELLA RETE E IL VIDEO

La notizia è arrivata nella serata di oggi. Mario Dondero, maestro della fotografia,  una delle più originali ed importanti figure del fotogiornalismo contemporaneo, è morto ad 87 anni. Dondero era malato da tempo e le sue condizioni di salute si erano aggravate nelle ultime settimane. Il sindaco Paolo Calcinaro ha subito commentato la notizia: "Una grande perdita, umana e culturale, per la nostra Fermo".

E' morto Mario Dondero, una delle più importanti figure del fotogiornalismo contemporaneo. Il sindaco Calcinaro:

Nella gioranta di domani verrà allestita la camera ardente all'ospedale di Petritoli, dove Mario è morto. Mercoledì alle 15 si svolgerà la cerimonia funebre laica. Bara che stazionerà alla Sala dei Ritratti di Palazzo dei Priori, nel cuore di Fermo, per permetterre a tutti i cittadini di dargli l'ultimo saluto. Mario lascia tre figli. Appena appresa la notizia sono subito partiti da Parigi e Milano, dove vivono, per raggiungere Fermo.

Parole di cordoglio arrivano dal sindaco di Fermo Paolo Calcinaro che ha aggiunto:“Ho avuto la fortuna di conoscerlo sin da quando ero adolescente e per questo sono stato molto fortunato. La sua scomparsa è una grande perdita, umana e culturale, per la nostra Fermo”.

Il maestro della fotografia, che aveva scelto Fermo come sua città,  è morto il giorno dopo l'evento a lui dedicato da Bibi Iacopini all'interno di Intanto Il Mercato Coperto degli Artisti. “Ieri avevo organizzato l'omaggio alla carriera (che si da in vita) - racconta Iacopini appena appresa la notizia -  e Mario mi ha aspettato per volare via. Erano presenti tanti suoi amici e amici fotografi. E' stato emozionante. Una grande persona che ha trasmesso ai tanti che lo hanno incontrato e conosciuto, la bellezza della curiosità della vita.".

"Mario con noi", tanti i commenti apparsi in queste ore sul web: fotografi che da lui hanno imparato tanto ma anche persone comuni.

A ricordarlo anche l'attuale sindaco di Amandola ed ex assessore della provincia di Fermo Adolfo Marinangeli: "Quando ero in provincia insieme a Peppino Buondonno ci siamo incontrati alcune volte. Grande professionista uomo di grande cultura ma soprattutto un amante di Fermo e del Fermano. Mi ricordo fu un incontro che ti lascia il segno grande professionalità grande autorevolezza".

Proprio l'altro ieri lo scrittore Angelo Ferracuti aveva dedicato l'uscita del suo nuovo libro a Dondero. Riprendiamo le parole scritte da Ferracuti che ben rendono l'idea della grande persona che questa sera è venuta a mancare: "Lo dedico a Mario Dondero - ha scritto Ferracuti -  tutto quello che scrivo, in ogni posto dove sto e sono stato, ogni frase che immagino, mentre sto scrivendo, penso a lui e a come poteva essere quella cosa vissuta insieme, strada facendo. Cosa mi avrebbe fatto, cosa avrebbe detto alle persone che avremmo potuto incontrare insieme, come poteva crescere il racconto vivente in quel momento. In fondo in quel titolo c'è anche un omaggio a tutto ciò che di profondissimo mi ha insegnato. Andare, camminare, lavorare. E voler bene alle persone".

Mario Dondero era nato a Milano, il 6 maggio 1928, ma aveva scelto Fermo come città dove vivere. Una terra che amava così come amava raccontare la gente che ci viveva con i suoi inconfondibili scatti. Giovanissimo partigiano nella Val d'Ossola, si è accostato molto presto al giornalismo, prima scritto poi fotografico, iniziando a collaborare nei primi anni Cinquanta a "L'Avanti", "l'Unità", "Milano Sera", "Le Ore". Con le sue foto ha reinventato il mondo del giornalsmo. Bastava infatti un immagine di Dondero per raccontare i fatti ancora meglio che con le parole. In Italia ha collaborato a lungo con Vie Nuove, Tempo illustrato, L'Europeo, L'Espresso, Epoca sia all'epoca in cui la rivista era diretta da Enzo Biagi sia in quello più recente in cui fu diretta da Carlo Rognoni. Dalla loro nascita ha iniziato a pubblicare sul quotidiano il manifesto e sul settimanale Diario di Enrico Deaglio.

 

Il documentario/intervista realizzato nei laboratori multimediali dell'Università di Teramo per la tesi in fotografia di Alessia Camerlengo.

Letture:6230
Data pubblicazione : 13/12/2015 21:39
Scritto da : Paolo Paoletti, Cristina Donati
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • renato fischetti

    13-12-2015 23:20 - #1
    l'anno scorso come ideatore del Premio Werner Bischof in Irpinia abbiamo dato il premio alla carriera a Mario Dondero.la sua semplicità,il modo di rapportarsi agli altri ha lasciato un qualcosa di straordinario.Noi non abbiamo incontrato un fotografo ma un pezzo di storia.Difficile dimenticarlo.
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications