Cronaca
Porto Sant'Elpidio. La sentenza della speranza. Il Giudice respinge i ricorsi delle prostitute. Franchellucci:”Raccogliamo i frutti di un lavoro incessante”

Da anni il comune di Porto Sant’Elpidio vive la piaga della prostituzione. La sentenza, anzi le sentenze, di rigetto dei ricorsi presentati dai legali delle donne coinvolte e multate per attività di meretricio, sono giunte oggi sul tavolo del Sindaco. Una gratificazione importante per il grande lavoro svolto dall’amministrazione e dalla polizia municipale in collaborazione alla prefettura.

Porto Sant'Elpidio. La sentenza della speranza. Il Giudice respinge i ricorsi delle prostitute. Franchellucci:”Raccogliamo i frutti di un lavoro incessante”

I legali delle persone multate (nella fattispecie specifica trattasi di due episodi riferiti al 2014), avevano presentato ricorso al giudice di pace eccependo sia la mancanza di cartelli che segnalassero le norme regolamentari in vigore sia l’indeterminatezza del fatto. I giudici competenti, ritenuti evidenti gli atteggiamenti di prostituzione e citando le numerose ordinanze del Sindaco in materia, hanno rigettato i ricorsi sancendo in questo modo la validità del regolamento comunale e quindi delle sanzioni applicate ai soggetti coinvolti.


-Non si ferma qui la lotta alla prostituzione - dichiara il Sindaco Nazareno Franchellucci - La polizia municipale verrà dotata di una telecamera mobile che avrà la duplice funzione di controllo e sicurezza in quanto sarà collegata ad un sistema che potrà mettere in evidenza i dati delle auto riprese attraverso il numero di targa. Inoltre, nella zona nord, nei pressi del campeggio, verrà ripristinata la telecamera già esistente. Sono soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto finora e della qualità del lavoro della polizia municipale che ha redatto in modo impeccabile i verbali evitando cavilli formali a cui i legali avrebbero potuto appellarsi per ulteriori ricorsi-.


Il comandante Luigi Gattafoni parla delle stesura di ben oltre 1.000 verbali legati all’art. 39 bis in un anno e mezzo (580 nel 2014 e 515 nel 2015). Tutte le notti una pattuglia vigila grazie al piano di coordinamento territoriale. Le multe applicate si aggirano intorno ai 200,00 € ciascuna ma ben poche vengono onorate perché debbono essere spedite all’estero (ricorda il comandante che gran parte delle donne coinvolte sono rumene o comunque dei paesi dell’est Europa).


-Non importa che queste cifre restino in bilancio come crediti di dubbia esigibilità - precisa il Sindaco - sono azioni che debbono servire da deterrente e non a far cassa. Queste sentenze di rigetto dei ricorsi segnano dei precedenti importanti che rafforzano i propositi dell'amministrazione comunale-.


-Questo regolamento comunale - ha aggiunto il comandate dei vigili Gattafoni - ha consentito una netta diminuzione della prostituzione lungo le strade. Si è passati da circa 80 presenze degli anni scorsi ad una trentina scarsa di oggi. Le multe che vengono applicate sono destinate sia al conducente del veicolo che alla persona che staziona in modo prolungato sulla strada con evidente trattativa per attività di meretricio-.


Insomma sembra che il comune sia sulla buona strada, giusto per restare in tema, ma una riflessione è d’obbligo. La prostituzione è una piaga che non si riesce a gestire facilmente. Troppi sono gli interessi che ci girano intorno. Un’economia a tanti zero. Facendo due conti della serva sul caso specifico: se 80 sono le donne individuate come “prostitute”, possiamo ipotizzare che qualcuna sia sfuggita al controllo e quindi facilitiamo i conti contando un centinaio. Non vivono sotto i ponti e vanno in strada solo la notte. Dove vivono? Che affitti pagano? Ora moltiplichiamo per 100…e capiamo bene che non sono briciole. Dove mangiano? Cosa comprano? Insomma un bell’indotto economico per la città. Una riflessione che lascia un po’ di amaro ma che è pura matematica. Ne avrà ancora di lavoro da fare il Sindaco Franchellucci ma appunto, sembra essere sulla buona strada.

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Data pubblicazione : 11/02/2016 16:15
Scritto da : Nunzia Eleuteri
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • bandiera tibetana

    11-02-2016 23:32 - #2
    Domanda: se quello in foto è l'ufficio del sindaco, è lecito che in un ufficio di ente pubblico della Repubblica Italiana, che intrattiene rapporti amichevoli e enorme scambio commerciale con la Cina, troneggi la bandiera tibetana? Franchellucci la bandiera tibetana la può mettere nella sua cameretta o nella sezione PD, non in un ufficio statale. Grazie.
  • Francostars

    11-02-2016 16:29 - #1
    Affermo che le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell'Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico. Ovviamente, il tutto deve essere riconfermato in secondo ed anche in terzo grado di giudizio relativo.
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