Cronaca
Zacheo rinviato a giudizio per aver rilasciato dichiarazioni su un intervento presso un casolare di Montegranaro. "Totale fiducia nella Magistratura"

"In relazione al rinvio a giudizio disposto dal Dr. Marziali nella mattinata odierna, intervengo per ribadire la mia tranquillità in merito alla vicenda, che, come noto, mi vede coinvolto per aver, in qualità di Comandante della Compagnia Carabinieri di Fermo, nel luglio del 2014, rilasciato dichiarazioni alla stampa in relazione ad un intervento operato dai Carabinieri di Montegranaro presso un Casolare di Montegranaro". Inizia così la dichiarazione del consigliere Pasquale Zacheo in merito al verdetto di questa mattina.

Zacheo rinviato a giudizio per aver rilasciato dichiarazioni su un intervento presso un casolare di Montegranaro.

"Come si evince dagli stessi articoli di stampa per cui ci sarà il processo - scrive Zacheo -  ho solo rilasciato dichiarazioni di tipo istituzionale al solo scopo di tranquillizzare l’opinione pubblica, e soprattutto la comunità di Montegranaro. E l’ho fatto per solo senso di responsabilità verso il servizio e la comunità. Potevo tranquillamente staccare il telefono e non rispondere a nessuno, visto che in quei giorni mi trovavo in ferie, ben lontano da Fermo ed in una gravissima situazione che aveva coinvolto la mia famiglia. Nel processo avremo magari anche la possibilità di chiarire il perché la Procura di Fermo avrebbe deciso di iscrivermi nel registro degli indagati solo a distanza di quasi un anno dal fatto. Si ricorderà infatti che l’atto di conclusione indagini mi fu notificato a ridosso della mia candidatura alle elezioni del giugno 2015".

Zacheo che aggiunge: "Avverto profondo l’obbligo di rispettare la decisione odierna del Dr. Marziali, che mi dà peraltro la possibilità di difendermi in pubblico davanti alla gente. Quella gente a cui si deve verità. Ma soprattutto devo rispetto alla decisione del Dr. Marziali avendo totale fiducia nella Magistratura, quella stessa Magistratura che ha sempre riconosciuto la correttezza del mio operato, in tante altre volte che qualcuno, nei miei tanti anni di servizio, ha ritenuto di accusarmi. E’ successo anche di recente, attraverso la Corte di Appello di Ancona, ma di questo ne riparleremo in altra occasione, riguardando una vicenda molto delicata relativa ad un’ennesima iniziativa a mio carico avviata dalla stessa Procura di Fermo. Per dovere verso la gente e verso le istituzioni, renderò pubblici tutti gli atti relativi, affinché tutti possano essere consapevoli e giudicare da cittadini di uno Stato democratico. Ma a prescindere da tutto ciò, sono consapevole di essere un personaggio molto scomodo per qualcuno, l’ho capito ancor di più da quando ho deciso di candidarmi a Fermo. La mia storia lo dice chiaro, non ho mai avuto paura o timore di nessuno, solo rispetto per le Istituzioni, la legge e i cittadini. Sono prima di tutto un padre che ha l’obbligo di impegnarsi a lasciare ai suoi figli una società migliore. Non smetterò mai di lottare per questo obiettivo".

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Data pubblicazione : 18/02/2016 18:29
Scritto da : Redazione
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