Cronaca
Sanzioni ai frontalisti: la dura presa di posizione di Calcinaro

Il Sindaco di Fermo ha evidenziato l'esigenza di intervenire sul controllo dei terreni. Viabilità garantita lungo la Variante del Ferro, in attesa dei fondi per un intervento importante

Sanzioni ai frontalisti: la dura presa di posizione di Calcinaro

Una riunione molto costruttiva, quella tenutasi all'interno della Sala Operativa provinciale alla presenza dei Sindaci del Fermano, della Prefettura, dei referenti della Protezione Civile e di tutti gli organismi coinvolti nella gestione della situazione legata al maltempo. Tra questi anche il primo cittadino di Fermo, Paolo Calcinaro, che spiega come dalla Regione siano arrivati indicazioni di una criticità che sta scemando.

 

“Non nascondo che i 90 millimetri scesi da mezzanotte alle 10 di mattina sono stati una precipitazione molto forte per noi”, afferma Calcinaro.

 

In termini di precipitazioni Fermo è risultata la città più colpita, ma i disagi sono stati sostanzialmente contenuti.

“Tutta la mattina ho disdetto appuntamenti e anche una conferenza stampa che avevamo programmato; mi è sembrato giusto farlo per rendermi conto di persona delle situazioni in corso. Abbiamo avuto 3 unità della Protezione Civile in movimento, le pattuglie dei Vigili Urbani, l'Ufficio Tecnico che ha presidiato alcuni principi di frana, l'Asite che si è mossa con 5 squadre per i chiusini. Insomma, c'è stata una discreta risposta. Mi dispiace per le criticità che ci sono state, come l'allagamento nella PIP Girola e a Marina Palmense all'altezza dei camping a nord nei pressi di un sottopasso. Con i miei occhi ho anche visto un malcostume sul quale dovremmo intervenire, sia noi che la Provincia. E su questo ho posto molto l'accento nel corso della riunione. Ci sono frontalisti che non fanno solchi, o ne fanno di inefficaci o pochi, e quindi il fango dei campi si riversa sulle strade. Ho notato che sulla provinciale a San Marco se n'è riversato molto. Purtroppo le armi in nostro possesso sono piuttosto spuntate, ma ho chiesto che dovremmo chiedere il risarcimento delle spese sostenute per la rimozione del fango a quei frontalisti che hanno fatto sì che il fango invadesse la carreggiata. Questo non è più possibile, l'altra volta è successo sulla Valdete, oggi a San Marco.”

 

Si è arrivati ad un punto di non ritorno e anche in rete si colgono considerazioni di questo tipo.

“E' anche un problema di prassi. Si lascia correre, ci impegniamo come Sindaci subito per cercare di rimuovere e ripristinare, agiamo per il domani ma non per il dopodomani, andando perciò a chiedere il ristoro di queste spese a chi non ha tenuto i campi come avrebbe dovuto. Ho chiesto soprattutto di iniziare a verbalizzare una volta che accade qualcosa, gli agenti ed i funzionari che arrivano in loco devono scrivere quello che vedono. Se, come ho visto io, c'erano piccoli fiumiciattoli che venivano giù da una collina arata ma con solchi decisamente insufficienti, questo è un dato che già pone una responsabilità da parte del proprietario della superficie stessa”.

 

Altre segnalazioni?

“Ho verificato i sottopassi della costa nord, tutti agibili. Qualche problema nella solita Variante del Ferro, però la percorribilità in entrambi i sensi è stata sempre garantita.”

 

Però quello resta un nodo scoperto della città.

“Lì dovremmo intervenire con un progetto, ne abbiamo già uno in attesa di finanziamento e speriamo che arrivino al più presto i fondi dalla Regione.”

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Data pubblicazione : 23/03/2016 16:24
Scritto da : Andrea Braconi
Commenti dei lettori
12 commenti presenti
  • realista

    29-03-2016 17:08 - #12
    Devono pulire i fossi e le caditoie, non scaricare la colpa sugli agricoltori. La responsabilità è di Comune e Provincia.
  • Clemente

    28-03-2016 13:35 - #11
    Chi sono i "Frontalisti"? L'ignoranza la fa da padrona. E comunque è tutto già sentito. Rimedio non praticabile quello proposto dal Sindaco, ma buono per le propagandine.
  • Piero

    26-03-2016 21:56 - #10
    Scusate, ma in italiano frontalisti non esiste: forse frontisti? Frontalieri lo esluderei...
  • Gino

    25-03-2016 19:51 - #9
    Giustuissimo far pagare agli agricoltori la pulizia delle strade, io abito in periferia credo a differenza degli altri che hanno scritto prima di me, ad ogni pioggia dai campi viene giu terra e la pulizia delle strade tocca se va bene al comune, la maggior parte delle volte ai cittadini che sono a valle del campo. GIUSTISSIMO FAR PAGARE I RESPONSABILI
  • Alonso

    24-03-2016 14:01 - #8
    Ma i responsabili della provincia vedono i tombini e le zanelle che non sono puliti? Tutto normale basta vedere gli operai provinciali quando tagliano l'erba sulle strade,lasciano tutte le zanelle attappate.
  • simone

    24-03-2016 11:49 - #7
    eh si adesso è colpa nostra non del comune o meglio ancora do una provincia che con Cesetti ha fatto lavori ,spendendo i nostri soldi, che non sono serviti a nulla!
  • fermano vero

    24-03-2016 11:09 - #6
    Grande il neo sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, chiede ai dipendenti del comune in caso di un intervento straordinario tipo il maltempo, di mettersi a fare un verbale sotto il diluvio, di vedere da dove provengano i "fiumiciattoli", incredibile ...... Ma facciamoci a capire, in quali condizioni solo le strade, le caditoie, i pozzetti, le zanelle, di competenza del comune di Fermo? In quali condizioni sono le asfaltature delle strade? Rispondo io, un disastro, manutenzione scarsa e opere fatte male, quindi sindaco paolo Calcinaro, pensi prima a sistemare il suo e poi può pensare agli altri.
  • alberto

    24-03-2016 09:51 - #5
    Partiamo dal fatto che le caditoie anche in città sono otturate dalla sporcizia e non recepiscono neanche una goccia d'acqua creando dei laghetti in cui si possono trovare anche i pesci, creando problemi di circolazione e ai pedoni; mettiamoci che lungo le starde i tombini, quelli ancora in funzione, non riversano l'acqua nelle condutture fognarie, ma le riversano sulle strade e nei campi; le zanelle delle strade, se ci sono, sono coperte da terra e da erbacce, non servono a nulla; daccordo in parte sui solchi dei terreni, ma l'acqua e il fango rimangono, dove vanno convogliati ????????? Calcinaro invece di rimanere al chiuso se si faceva un bel giretto per il comune avrebbe visto cose di cui parla senza cognizione visiva, stivali, impermeabile e ombrello e via, la retorica caro Calcinaro non serve.
  • A.

    23-03-2016 22:38 - #4
    Con moderatezza e rispetto delle buone pratiche, non si dovrebbe fare di tutta l'erba un fascio! Le situazioni vanno valutate caso x caso, non è così automatico che più solchi equivalgano a meno danni e meno acqua sversata!.
  • peppe

    23-03-2016 18:50 - #3
    come fa il cittadino a sapere se il solco o i solchi effettuati sull'aratura o su un campo seminato e regolarmente coltivato è o sono sufficienti per le precipitazioni atmosferiche. Se viene giù tanta acqua, come si usa chiamare oggi, una bomba, non c'è solco che tenga. E' facile parlare e decidere a tavolino poi nella realtà le cose sono molto diverse. Poi, gli imbocchi d'acqua fatti fare alla ditta cobit dal comune di fermo non molto tempo fa che sversa l'acqua nei terreni sottostanti al di fuori dei tombini stradali esistenti muniti di solchi, gli eventuali danni ai coltivatori chi glie li paga?
  • A.

    23-03-2016 18:47 - #2
    I frontalisti avranno sicuramente le loro colpe..... ma riguardo l'insufficiente pulizia di tombini, scoline e zanelle da parte della provincia, nessuno dice nulla?
  • Walter

    23-03-2016 17:31 - #1
    Mah! Chi è che dovrebbe stabilire, e con quali criteri, se i solchi fatti nei campi sono fatti male o insufficienti?
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