Cronaca
Marinangeli, le emergenze e le operazioni sbagliate del passato. Ripensare lo sviluppo

Il Sindaco di Amandola interviene spaziando dalla situazione nel territorio montano, l'efficacia della comunicazione nelle emergenza e l'urgenza di ripensare al nostro rapporto con la natura

Marinangeli, le emergenze e le operazioni sbagliate del passato. Ripensare lo sviluppo

Una giornata molto frenetica anche per il Sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli, vissuta costantemente in movimento, gli occhi a scrutare il tempo e un'orecchio al telefono, sempre in fibrillazione.

 

“Questa volta il maltempo è andato giù pesante – dice - e ha fatto il suo colpo di fine stagione. Qui in montagna abbiamo registrato la pesantezza dell'evento meteorologico. La neve è scesa a 900 metri ma, soprattutto, la pioggia di stanotte ha provocato dei dissesti. Non c'è stata però alcun chiusura delle strade e devo fare un plauso a Protezione Civile, Provincia e Prefettura per un'allerta meteo ben coordinata. Stamattina abbiamo tolto subito i primi movimenti di terra e ci siamo ritrovati a chiudere solo due strade comunali a ridosso dei fiume Tenna”.

 

Un meccanismo, quello delle emergenze meteo, che si è rodato nel corso degli anni e che sta dando risultati tangibili.

“Possiamo dire con qualche merito della Provincia e dell'Ufficio di Protezione Civile, veramente efficiente”.

 

E' un sistema che permette, anche attraverso il lavoro della Regione Marche, di avere informazioni tempestive anche durante gli eventi stessi.

“Nel 2011 come Provincia abbiamo approntato il Progetto Fiumi, un sistema di monitoraggio, allerta e verifica: vedo che oggi, così come mi dicono gli uffici, sta funzionando bene.”

 

Aggiungo che nella comunicazione anche gli Enti riescono ad essere “sul pezzo”. C'è poi un risvolto legato ad un'interazione costante, anche attraverso i social networks.

“Siamo arrivati in Provincia ad un livello molto elevato, ma si può migliorare sicuramente anche perchè la tecnologia sta facendo passi da gigante. Faccio l'esempio su Amandola: noi abbiamo ultimato da alcuni mesi un sistema di allerta sui social dove i cittadini si sono iscritti volontariamente e attraverso il quale, fin da ieri, abbiamo iniziato a mandare informazioni utili.”

 

Parliamo di tecnologia, parliamo di comunicazione, poi però l'aspetto più importante è che la natura il suo corso lo fa sempre. Ancora una volta oggi abbiamo avuto la prova di come gli interventi sbagliati dell'uomo possano avere effetti devastanti.

“Condivido perfettamente. Noi abbiamo, anche se in condizioni diverse, assistito ad un'evoluzione della normativa urbanistica, figlia delle brutte esperienze passate. Alcune scelte fatte dalla Provincia hanno dimostrato di avere un respiro più profondo. Impossibile pensare di continuare a costruire dentro i fiumi, nelle zone in frana. Sono cose che sappiamo, oramai la conoscenza del territorio è disponibile per tutti e nessuno può dire 'non lo sapevo'. Il rispetto della natura deve essere una delle prime cose che i tecnici, gli amministrazioni ed i cittadini devono avere. Anzi, buttiamo giù la maschera: il cerchio si chiude proprio quando il cittadino prende coscienza della situazione e non chiede cose impossibili, al tecnico e anche al politico.”

 

Marinangeli termina il suo intervento con un aneddoto: ieri ad Amandola si è tenuto un incontro con l'astronauta Maurizio Cheli, il quale nella sua introduzione ha detto: “Io sono vissuto 12 giorni in uno Shuttle. Ogni operazione che andava contro l'ambiente dove vivevamo significava per noi la morte”.

“Rivolgendosi ai ragazzi - conclude Marinangeli - ha detto loro: il vostro Shuttle è la terra e ogni operazione sbagliata corrisponde ad una morte del nostro sistema vitale”.

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Data pubblicazione : 23/03/2016 17:43
Scritto da : Andrea Braconi
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Aragorn

    24-03-2016 16:43 - #1
    a parte il tono autocommiserativo misto a perenne campagna elettorale...lei è nuovo, braconi? vedo che l'hanno istruita a dovere..."Una giornata molto frenetica anche per il Sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli, vissuta costantemente in movimento, gli occhi a scrutare il tempo e un'orecchio al telefono, sempre in fibrillazione."...tutto a posto in realtà, belen non è incinta...comunque, una cosa l'abbiamo capita, la "APP" per monitorare le alluvioni non sembra funzionare a dovere...forse è stata più utile a chi ha avuto l'incarico di crearla, programmarla o come cavolo si dice..."spese di gestione"? ora c'è bisogno di un nuovo convegno, da "Fiumi, Controllo e Gestione Del Demanio Idrico" a "teoria e pratica della ruspa, pala e carretta"...
    Risposta
    Caro Mariani, nessun input "a dovere", stia tranquillo (Andrea Braconi)
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