Cronaca
Porto San Giorgio e la famiglia Salvadori, un legame che si rinnova
Porto San Giorgio e la famiglia Salvadori, un legame che si rinnova

Stamattina la cerimonia di intitolazione della piazza delle rose al conte Luigi Junior Salvadori Paleotti. Alle 17.30 proiezione del film su Joyce Lussu, alias Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti, alla sala Max Salvadori

"La mia casa e i miei coinquilini, il lungo viaggio di Joyce Lussu" è il titolo del documentario di Marcella Piccinini che sarà proiettato oggi alle 17.30 alla Sala Max Salvadori della Società Operaia di Porto San Giorgio. Alla visione del film è associata anche la presentazione del progetto "Donne al via" promosso dall'Osservatorio di genere di Macerata. Una scelta non casuale, visto l'impegno sociale e culturale della letterata moglie del partigiano Emilio Lussu, alias Gioconda Beatrice Salvadori Paleotti,  a tutela delle donne.

Alcuni discendenti dell'affascinante personaggio erano confusi stamattina in mezzo ai cittadini comuni convenuti per la cerimonia d'intitolazione della piazza, sorta nel 2013 accanto alla scuola delle Canossiane, a Luigi Junior Salvadori Paleotti, nel bicentenario della sua nascita.

Al conte e ai suoi eredi fino al 1947 apparteneva infatti la pregevole tenuta liberty che tuttora ospita le suore dell'ordine delle Figlie della Carità e la relativa scuola primaria.

La scelta di chiamare la piazza con quel nome illustre risponde così a una precisa volontà dell'amministrazione comunale guidata da Nicola Loira di "fare memoria di questa famiglia fondamentale per la nascita stessa della nostra città", ha detto il sindaco subito prima di scoprire la targa.

Se non ci fosse stato, infatti, Alfredo Salvadori che nel 1921 costruì la sua villa liberty, poi ceduta nel 1947 alle suore, e dopo di lui, il conte oggi titolare della piazza prima detta semplicemente delle rose, Porto San Giorgio, probabilmente, non sarebbe mai nata.

Della cittadina di riviera Salvadori Paleotti è stato sindaco tre volte, "un record per chi conosce Porto San Giorgio", scherza Loira, poi anche consigliere comunale e assessore. Grazie al suo operato, un'area acquitrinosa quale era la futura piccola perla adriatica è diventata l'ossatura del moderno borgo grazie alla bonifica dei relitti marini realizzata per mezzo delle colmate. Si trattava di "dodici chilometri e duecento metri dal Tenna all'Aso", come si legge nel libro di Franco Loira, distribuito gratuitamente a tutti i presenti.

Di qui tutta la riconoscenza del sindaco, che ha voluto incontrare nei giorni scorsi diverse scolaresche proprio per tramandare alle più giovani generazioni l'amore mostrato dalla famiglia Salvadori per questa città, per il riconoscimento della cui autonomia ha combattuto accanto agli altrettanti illustri concittadini Mauro Macchi e Pietro Pericoli.

Alcuni di questi giovanissimi sangiorgesi seduti sull'erba a poca distanza dal sindaco, domani riceveranno la comunione, ricorda don Pietro Gervasio, parroco della chiesa di Gesù Redentore. Perché sacro e profano si sono sempre intrecciati nella storia dell'uomo. E i Salvadori, in particolare l'indimenticabile Joyce, lo confermano ancora oggi.

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Data pubblicazione : 07/05/2016 15:44
Scritto da : Alessandra Cicalini
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