Cronaca
Cordoglio e dura condanna dalla politica fermana. Il silenzio della Lega
Cordoglio e dura condanna dalla politica fermana. Il silenzio della Lega

Continuano ad arrivare in redazione le lettere di solidarietà e cordoglio dei rappresentanti politici di città, provincia e regione. Tra loro anche la dichiarazione di Fdi-An Fermo, a meno di un'ora dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura con Angelino Alfano

A meno un'ora dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura a Fermo, la politica di maggioranza e minoranza fa sentire la propria solidarietà a Chimiary, la giovane vedova.

Sulle cause e sulle conseguenze di un episodio che ha fatto salire il capoluogo marchigiano in testa alle prime pagine dei principali media nazionali, ciascuno offre la propria analisi.

In sintesi le lettere ricevute dalla nostra redazione.

Lorena Massucci, la presidente del Consiglio comunale di Fermo, scrive, ad esempio: "Come si può non piangere di fronte ad una tragedia cosi grande?

E le mie lacrime sono sì per il giovane Emmanuel che, sopravvissuto agli orrori della Nigeria, alle atrocità della Libia ed alla scommessa di una traversata ha trovato una morte assurda nella nostra città, ma sono anche per la sua compagna Chimiary e per il suo immenso dolore e per la nostra Fermo.... tutti insieme e individualmente dobbiamo chiederci quanto siamo stati complici più o meno consapevoli di questa situazione...  Io sono certa che la nostra città non sia dalla parte di chi a ucciso ma credo che debba oggi più che mai interrogarsi a fondo su quelli che sono i valori fondanti della nostra convivenza... Vorrei anche esprimere, a nome del Consiglio Comunale, un profondo rammarico per non aver avuto o creato le giuste occasioni di informazione e sensibilizzazione per chi non ha avuto la fortuna di conoscere le ragioni e le storie di questi ragazzi... Come moglie voglio esprimere il mio dolore e la mia solidarietà a Chimiary perché le è stata tolta la persona con cui ha lottato per trovare un luogo di pace dove poter costruire una famiglia.... Come madre esprimo la mia profonda preoccupazione. I nostri figli che non trovano spazio di realizzazione in questo Paese trovano spesso accoglienza e riconoscimento in Europa e nel resto del mondo... noi invece non siamo capaci di riconoscere che tutti questi ragazzi che vengono da  molto lontano  meritano almeno di desiderare lo stesso trattamento... Spero di poter mettere a disposizione il Consiglio Comunale per eventuali momenti di riflessione e confronto affinché tutta Fermo possa trarre da questo momento di grande difficoltà uno spunto di crescita umana e culturale... Il dolore è di tutti come la solidarietà deve essere una guida per ognuno di noi".

Alle parole di Lorena Massucci seguono quelle di un'altra donna, Beatrice Brignone, del Comitato Possibile "Athena" di Porto San Giorgio: "La morte di Emmanuel ci lascia sgomenti. Ci piacerebbe osservare un rispettoso e umile silenzio davanti all'uccisione di un uomo vittima di una violenza così efferata e gratuita, e per questo ancora più orribile. Invece dobbiamo farci forza, per esprimere la più convinta e calda vicinanza a Chimiary... E facciamo appello alle cittadine e ai cittadini di Fermo e del Fermano, e alle istituzioni e associazioni del territorio, perché siano fermi e uniti contro la violenza, l'indifferenza e contro ogni tipo di discriminazione. Erano due giovani, fuggiti dal terrore e dalla violenza di Boko Haram. Ne hanno trovata un'altra ancora più assurda, che chiama in causa le nostre coscienze".

Non mancano di far sentire la propria voce anche Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale Fermo che scrivono:

"Un omicidio che ci lascia senza parole. Cosa si può dire dinanzi ad una tragedia del genere dove politica e opinioni lasciano spazio a sangue senza motivo. L’indagine chiarirà gli aspetti della vicenda ma, oggi, un uomo è morto. Un altro è in carcere. Tutto rimane senza senso. Bisognerebbe rivedere la norma che ha depenalizzato l’ingiuria, perché prima o poi ci sarà un far west e ogni scusa sarà buona perché il più forte approfitti del più debole. Il cordoglio di Fdi-An Fermo alla famiglia di Emmanuel".

Esprime invece "fraterna partecipazione" la lista "Impegno civico per Fermo", che in particolare afferma: "Fermo deve guardarsi allo specchio senza filtri, e deve reagire"e, più avanti: "Quando un individuo come noi, cresciuto nella nostra città, è in grado di ammazzare una Persona armato esclusivamente della propria brutale e disumana barbarie, vuol dire che è arrivato al gradino più basso che possa raggiungere un’esistenza... Stavolta è solo la violenza sconfinata, il vuoto di valori, il deserto umano, sociale e culturale. Il fatto che il responsabile sia una persona come tutti, che molti hanno conosciuto, frequentato, o semplicemente incontrato più o meno casualmente, ci chiama tutti ad un atto di responsabilità. Come comunità non abbiamo saputo capire o non abbiamo voluto vedere e credere che il razzismo più feroce fosse qui, al nostro fianco. Di fronte ad un fatto simile non sono ammesse ambiguità né mezze misure... Ci aspettiamo che tutti stiano da quella parte, chi rappresenta istituzionalmente la città insieme a tutte le organizzazioni che a vario titolo coinvolgono i cittadini nella vita sociale, civile e politica fermana... Esprimiamo tutta la nostra umana e fraterna solidarietà ad Emmanuel in queste che sembrano essere le sue ultime ore in vita. Ci uniamo in uno struggente abbraccio alla sua dolce compagna Chimiary... Non riusciremo mai a farci una ragione del fatto che loro due la violenza li ha raggiunti proprio dove ormai si credevano salvi, dove noi stessi ci sentiamo salvi da tante brutture. La morte li ha raggiunti qui, ed aveva gli occhi di uno di noi".

Grida di dolore dai consiglieri di maggioranza di Fermo delle liste Piazza Pulita, Il Centro e Non mi Fermo, che si definiscono "basiti e attoniti" e poi fanno seguire la propria condanna per l'aggressione avvenuta "nel cuore della nostra Fermo, su quella via Vittorio Veneto che domani (oggi per chi legge, ndr), in totale contrasto con questo vergognoso episodio, ospiterà i bambini di un Mercatino che unisce colori, suoni, etnie... Invitiamo i fermani a unirsi in una condanna unanime verso questo genere di comportamenti e chiediamo l’aiuto di tutti quei concittadini che a Fermo sono sempre stati generosi verso chi ha chiesto aiuto. Nello stesso tempo neghiamo schemi e giudizi precostituiti che non fanno parte della nostra tradizione. Di certo emergono evidenti comportamenti di stampo razzista che la nostra città deve spazzare via nel più breve tempo possibile".

Anche dal Pd regionale arriva il messaggio di cordoglio di Francesco Comi, che dice: "Ora la rabbia cede il passo al dolore. Emmanuel non c'è più... Non è questo il Paese, la regione e le cittadine che vogliamo. I nostri territori devono essere culla di garanzie e tutele per tutti, indipendentemente dalla propria nazionalità. E chi sbaglia, come chi, in questo caso, si è fatto strumento di odio razziale e portatore del male assoluto, deve pagare. Non può rimanere impunito".

"Io scelgo Fermo", nella persona di Pasquale Zacheo, aggiunge a sua volta la dura condanna per la "vile aggressione della coppia extracomunitaria" e riflette sulla "matrice razzista della violenza, sul livello di maturità della nostra comunità al cospetto di determinati fenomeni. Dobbiamo comprendere se l’episodio è un effetto patologico del nostro sistema sociale e di comunità. Forse ci sarà sfuggito qualcosa... Tendiamo sempre più a sovrapporre l’immagine dello straniero all’insicurezza... Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio straordinario, in un paese straordinario. Abbiamo il dovere di difendere la nostra cultura, la nostra storia... Non sono tollerabili battute sul colore della pelle o anche accenni di spicciolo campanilismo e appartenenza ad una comunità per sola nascita. Sono inneschi culturali e sociali pericolosissimi... Auspichiamo che il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale si facciano promotori di un Consiglio Comunale aperto, affinché ci si soffermi a riflettere e discutere sulla problematica, in ampio confronto con la comunità". 

 

 

Letture:2649
Data pubblicazione : 07/07/2016 09:34
Scritto da : redazione
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications