Cronaca
Paniconi e Bordoni, i soliti noti di Capodarco di Fermo

Conosciuti da tutti in quartiere, i due arrestati per le bombe alle chiese non avevano un lavoro fisso e vivevano entrambi con le madri vedove

Paniconi e Bordoni, i soliti noti di Capodarco di Fermo

Grande ululare di cani e rumori di motori: così si è svegliata stamattina alle cinque una giovane famiglia di Capodarco all'arrivo delle auto dei Carabinieri sopraggiunte all'alba per prelevare Martino Paniconi e Marco Bordoni, i due uomini arrestati con l'accusa di essere gli autori dei quattro attentati a colpi di bombe rudimentali ai danni di altrettante chiese di Fermo e dintorni. Lì per lì non hanno capito che cosa stesse succedendo, poi più tardi tutto è diventato chiaro. E, da un certo punto di vista, nemmeno poi così sorprendente.

A Capodarco, quartiere a pochi chilometri da Fermo, Paniconi e Bordoni sono molto conosciuti: tra i tratti in comune, il fatto di essere entrambi orfani di padre e di risiedere sotto le stesso tetto con le rispettive madri. Tutti e due, si dice in giro, non hanno lavoro. Qualcuno azzarda anche un commento non proprio simpatico: "Non c'hanno voglia di faticà"; ma al di là delle opinioni, per loro natura fallaci e superficiali, resta sempre il fatto che è proprio a casa di uno dei due che è stata trovata traccia del materiale usato per dare fuoco alle bombe.

Non solo. Qualcuno li ha proprio sentiti esprimere pareri molto duri contro l'accoglienza data agli africani da Don Vinicio Albanesi, l'anima della vicina Comunità di Capodarco, nonché parroco della chiesa di San Marco alle Paludi fortemente danneggiata dal terzultimo ordigno, e soprattutto il responsabile del Centro per richiedenti asilo del Seminario di Fermo.

Di più. Sotto l'aspetto piuttosto rude e corpulento, Paniconi è considerato anche uno furbo, uno "che manda avanti gli altri" e altre osservazioni di certo non rassicuranti. Più giovane e più magro, i capelli molto corti, Bordoni sarebbe invece uno che si fa trascinare.

Tutti e due amano la Fermana calcio, come Amedeo Mancini, l'ultrà della squadra canarina tuttora in custodia cautelare con l'accusa di omicidio preterintenzionale con l'aggravante razzista.

I fatti, per ora, sono solo quelli raccontati durante la conferenza stampa di stamane convocata qualche ora dopo il blitz dell'alba dal Procuratore di Fermo, Domenico Seccia, il quale ha escluso qualsiasi collegamento tra la morte violenta di Emmanuel Chidi Namdi e gli attentati alle chiese.

Restano però in piedi grossi dubbi su come sia stata possibile la trasformazione per così dire antropologica di due tifosi, per quanto sfegatati e militanti a destra, in anarchici nemici delle istituzioni tutte, ma con una particolare predilezione per quelle ecclesiastiche.

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Data pubblicazione : 20/07/2016 15:45
Scritto da : Alessandra Cicalini
Commenti dei lettori
13 commenti presenti
  • Carlo

    21-07-2016 20:38 - #13
    Caro Massimiliano, stesso esplosivo trovato nell'abitazione di un accusato (dicono)... intercettazioni... un po' il dubbio viene... però il processo si fa in tribunale, per adesso non sono né colpevole né innocenti, sono indagati. @Sfross non avevo letto... colpa mia... e condivido quello che hai scritto "se vuoi imparare a fare il tiramisù vai dal pasticcere, sicuramente sarà più buono di quello del macellaio" PS il profilo fb con inni al fascismo, a quando c'era lui, e notizie-bufale anti immigrati ce l'hanno metà degli italiani (o un/terzo o fate voi)... consiglierei a tutte le teste calde di evitare di scrivere su fb, la privacy su fb è un concetto astratto... e per scappare, Londra non è l'ideale, l'interpol funziona, io suggerirei micro stato del Sud America o stato dell'Asia sotto dittatura, ma con un pacco di soldi dietro... sennò sulla grotta della Sibilla, nel suo "Paradiso" ad aspettare il Giudizio universale in terra.
  • a proposito di "soliti noti"

    21-07-2016 20:11 - #12
    Proprio stasera ho intravisto barcollare in zona san francesco uno dei "soliti noti" più celebri di Fermo. Aspettiamo di vederlo in cronaca nera, per poi raccontarci che lo stato e le istituzioni avrebbero dovuto prendersi cura di costui?
  • Francesca Vitali

    21-07-2016 14:32 - #11
    Infatti. Chiamateli filo-nazisti. Basta con le favole dei "sempliciotti", di quelli che si fanno trascinare ecc. Dall'informazione alla legge, siate obiettivi! Giorni addietro, per qualcuno il problema è stato un post di Zacheo sulla vicenda di Fermo...non si può più dir nulla, che partono accuse di voler strumentalizzare. In pratica, o si è conniventi e quindi complici, o ti fanno la guerra. Poi, voi giornalisti, continuate a scrivere in ricordo di Falcone e Borsellino, su fb idem...tutti a postare loro foto e citazioni. Che mondo capovolto!
  • Sfroos

    21-07-2016 12:14 - #10
    @carlo: è esattamente quello che ho detto...comunque, questi due posso essere solo fascisti, per forza. ma voi ce li vedere due anarchici seri, di quelli tosti di una volta e pure del recente passato, di quelli pratici con certe manovre, parlare al telefono di attentati o sproloquiare su facebook?
  • paolo

    21-07-2016 10:35 - #9
    concordo pienamente con tutti...ma che giornalisti...giornalai forse...e le forze dell ordine?? 30 macchine x 2 disperati...po'se caca sotto quando ci sta da pia'li delinquenti.....questa situazione e'tutta opera del don vinicio potente prete de capudarca...sara'pure massone!!! pubblicate senza censura o anche voi siete servi del potere.
  • come faremmo senza dei grandi giornalisti come voi..??!!

    21-07-2016 01:07 - #8
    Eppure basterebbe andare sul profilo fb di Paniconi per vedere cosa ha scritto di suo pugno.. Post razzisti. Post di Salvini. Post contro gli immigrati. Post di un gruppo nazista come Militia. Post evidentemente e incontestabilmente fascisti.. scritti molto recentemente... Ricordate il ferroviere Pinelli? anarchia è un capro espiatorio di comodo per non dire fascisti. Troppo scomodo per tutti dire la verità... e giornalisti associazioni e sinsitra ipocrita locale stanno tutti al gioco. Don Vinicio compreso che ha una agenzia di stampa e anche li definiscono banalmente ultras i due fascisti e razzisti.
  • Massimiliano

    20-07-2016 23:36 - #7
    Mi sembra un po' tutto creato ad arte, di prove nemmeno l'ombra. Per ora sembra invece provata l'imprudenza di questo don vinicio il quale dimentica che le attenzioni devono essere equilibrate per tutte le parti e non esclusivamente per i propri Clienti. Per un politico del suo calibro é una grave disattenzione. Amen
  • greg

    20-07-2016 22:46 - #6
    Bordoni ha un lavoro stabile con l'Asite, ama la buona musica ed é un grande appassionato di cinema, ma purtroppo per lui si fa trascinare facilmente nei guai, come un personaggio dei film dei fratelli Coehn...
  • struncikittu

    20-07-2016 21:20 - #5
    se questi sono anarchici ....io sono Padre Pio.... un anarchico non segue salvini...non segue militia....ecc chiamateli fascisti per piacere...
  • Carlo

    20-07-2016 20:25 - #4
    Rinvenire un manuale non è segno di appartenenza politica... io a casa ho la bibbia, il corano, testi gnostici, buddisti, ma sono ateo...
  • Carlo

    20-07-2016 19:32 - #3
    Per carità....ma.... Sempre così, anche per loro c'è un ma.
  • paolo

    20-07-2016 17:27 - #2
    x carita'...non hanno scusanti...ma a volte invece di erigersi a portatore di carita'divina e misericordia caritatevole il don di capodarco che era a conoscenza dei due soggetti non poteva aiutarli??? o forse non potendo guadagnarci qualche cosa conta piu'l'immigrato?? e i servizi sociali??? tutti buoni a parla'....e pubblicate ste cose!!!
  • Sfroos

    20-07-2016 17:11 - #1
    trenta auto dei carabinieri? quando hanno arrestato provenzano quante ne erano, trecento? probabilmente non c'è stata una trasformazione, semplicemente hanno cercato le informazioni necessarie per confezionare ordigni dove sicuramente potevano trovarle, ovvero sui volumi di matrice anarchica che pare siano stati rinvenuti durante la perquisizione...se vuoi imparare a fare il tiramisù vai dal pasticcere, sicuramente sarà più buono di quello del macellaio...
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