Cronaca
Fermo ancora in cronaca nazionale: con Michele Serra
Fermo ancora in cronaca nazionale: con Michele Serra

Il giornalista de "La Repubblica" dedica la sua popolare rubrica agli arresti di ieri e alle cause che spingono giovani (e meno giovani) nel mondo a scegliere la strada della violenza 

Quando si ama visceralmente qualcuno o qualcosa, non è facile accettare critiche, né, peggio ancora, sfottò.

Resta però il fatto che i tre arresti e il morto di Fermo in meno di un mese fanno notizia anche al di fuori delle incantevoli colline che dal centro storico digradano verso la costa.

Non si offenda nessuno, quindi, se oggi Michele Serra ha scelto di dedicare la sua Amaca, popolarissima rubrica sul quotidiano "La Repubblica", proprio a Fermo e, nello specifico, agli ultrà della Fermana.

Tra le altre considerazioni, il giornalista scrive: "Ma quanti sono gli ultras della Fermana? Dopo l'ultrà della Fermana fascistoide che ha picchiato un profugo africano causandone la morte, ecco gli ultras della Fermana anarchici accusati di mettere le bombe nelle chiese. Manca l'ultrà della Fermana jihadista e l'ultrà della Fermana che fonda la sezione marchigiana del Ku Klux Klan".

Qualunque sia la reazione che le sue parole stanno suscitando sui nostri lettori, c'è il seguente passaggio che dovrebbe dissipare ogni dubbio sul giudizio che il medesimo giornalista ha verso Fermo e le Marche: "Neppure la paciosa provincia italiana, una città bellissima come Fermo, una regione mite e laboriosa come le Marche, riesce a risparmiarsi la sua dose di insensatezza".

E, del resto, le biografie dei due fermani in carcere per le bombe alle chiese darebbero ragione al "vecchio dibattito sulla noia che sarebbe matrice degli atti più efferati", prosegue Serra, che tuttavia non lo ritiene del tutto convincente. "Un sacco di gente si annoia con mansuetudine", precisa, "forse il problema è l'adrenalina giovanile, che da qualche parte i suoi sbocchi dovrà pure trovarli".

Peccato che, in questo caso, parlare di gioventù (Paniconi è del 1972 ed è padre di tre figli, Bordoni è un trentenne),  non sia esattamente appropriato, anche se la conclusione amara del giornalista della "Repubblica" va ben oltre anche il dibattito su quando finiscano o meno le inquietudini dell'età più verde.

Scrive infatti Serra: "Tra venti di guerra, terrorismo, purghe alla turca e il vecchio Trump alle porte, ci sarà pane per i denti di chi vuole menare le mani. Gli ultras della Fermana si mettano in coda, c'è una fila lunga come l'equatore".

E la prospettiva non è certo rassicurante, per nessuno, a Fermo e fuori Fermo.

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Data pubblicazione : 21/07/2016 10:42
Scritto da : Alessandra Cicalini
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • Un pizzico di qualunquismo perbenista dell'opinionista neanche tanto di sinistra..

    21-07-2016 22:27 - #2
    Mentre i fascisti sono all'offensiva.. appoggiati dai giornali.. Don Vinicio sa bene che le bombe le mettevano con motivazione anti-immigrati.. eppure sta al gioco.. psicodrama totale nella Fermo bloccata dal razzismo
  • Carlo

    21-07-2016 12:48 - #1
    E' satira... "Gli ultras della fermana minacciano il mondo"... è satira... Non ne facciamo un dramma...
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