Cronaca
FERMO. Amedeo Mancini è tornato a casa. Soddisfazione per i legali, ma da lui non ci saranno dichiarazioni. LE FOTO

E' successo oggi alle 13.45. Qualche ora di ritardo per un rientro inizialmente previsto entro le 12. Amedeo Mancini, ha fatto così ritorno nella sua abitazione lungo la Strada Comunale Storno. Non una parola e, a quanto si sa, ha già espresso la volontà di non rilasciare dichiarazioni o interviste.

FERMO. Amedeo Mancini è tornato a casa. Soddisfazione per i legali, ma da lui non ci saranno dichiarazioni. LE FOTO

Il 39enne accusato dell’omicidio di Emmanuel Chidi Namdi, il richiedente asilo nigeriano ucciso a Fermo lo scorso luglio, ha lasciato il carcere di Marino del Tronto dove ha trascorso gli ultimi tre mesi. Il giudice ha firmato il provvedimento di scarcerazione e a Mancini è stato applicato al polso il braccialetto elettronico che controllerà i suoi spostamenti. La svolta era arrivata lunedì con la conferma del reperimento del braccialetto elettronico.

Ad attenderlo a casa, da questa mattina, tre persone, due donne e un uomo, che con tutta probabilità sono i suoi parenti più prossimi. Anche grazie a loro la casa in cui il giovane vive è stata ripulita e risistemata, sia all'interno che all'esterno, date le precarie condizioni igeniche in cui versava.

Amedeo riabbraccia oggi il fratello, mentre ha già incontrato anche i legali, gli avvocati Francesco De Minicis e Savino Piattoni, che per settimane hanno lottato per tirarlo fuori dal carcere e oggi hanno speso con la stampa poche parole per testimoniare la loro soddisfazione.

Il giudice ha imposto a Mancini di non uscire dal perimetro della sua abitazione fermana e gli ha lasciato una certa libertà di azione anche nella gestione dei rapporti con l'esterno. Amedeo potrà vedere amici parenti ed eventualmente anche giornalisti, ma pare che abbia già espresso chiaramente la volontà di non rilasciare alcuna intervista. Pare, infatti, che un noto giornale a tiratura nazionale, avesse avanzato la richiesta.

 

(in foto l'esterno dalla casa di Amedeo Mancini)

Casa_Amedeo

Letture:7081
Data pubblicazione : 12/10/2016 12:54
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
2 commenti presenti
  • giustoprocesso

    14-10-2016 01:22 - #2
    Mendicante, un commento del genere me lo aspettavo, ma non da te. Mi aspettavo che conoscessi la differenza tra custodia cautelare e pena. Mancini ancora deve essere processato. In galera ci si va una volta che si è c9ndannati, a meno che non ci siano delle esigenze cautelari (pericolo di fuga, inquinamento prove, o rejterazione del reato). E la regola è che in questi casi il giudice deve applicare la pena meno afflittiva adatta a garanture l'esigenza cautelare. Il giudice per le indagini preliminari ha evidentemente ritenuto che, in attesa del processo, gli arresti domiciliari col braccialetto fossero sufficienti. Perciò non mi pare ci sia nulla nè di scandaloso nè di poco appropriato nel fatto che la custodia cautelare di Mancini sia stata trasformata in domiciliari.
  • mendicante

    13-10-2016 10:00 - #1
    Emmanuel in un loculo, Mancini a casa di corsa. Il crimine paga, sempre. Non mi è stata fornita risposta riguardo una censura.
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