Cronaca
Porto Sant'Elpidio. "Smascherato" il centro massaggi: si offrivano prestazioni hot. Disposto il sequestro

Continuano senza sosta le attività di contrasto al crimine diffuso ed alla prostituzione con servizi straordinari di controllo del territorio da parte del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fermo.

Porto Sant'Elpidio.
Immagine di repertorio

Nelle ultime due settimane sono stati effettuati numerosi controlli in ambito antiprostituzione nel quartiere Lido Tre Archi, Lido di Ferro e Porto Sant’Elpidio.

Nell’ambito di queste attività è stato sottoposto a sequestro un centro massaggi di Porto Sant’Elpidio, via Cesare Battisti, 179. In particolare il personale operante, navigando in rete su un sito specializzato, ha notato un annuncio inequivocabile circa l’offerta di sesso. L’annuncio, abbinato all’utenza telefonica, è corredato da foto inequivocabili. Per tale ragione il personale operante ha contattato telefonicamente chi aveva messa l'annuncio ed è entrato in contatto con una donna che, in italiano stentato, ha invitato gli operatori stessi a raggiungerla a Porto Sant’Elpidio, via Cesare Battisti, 179, presso il centro massaggi.

Gli operatori giunti sul luogo ed entrati all’interno del centro messaggi si sono trovati di fronte due donne, entrambe identificate poi per cittadine cinesi. Nell’occasione le donne hanno riferito che per un massaggio terminante con la masturbazione dell’uomo chiedevano una somma di 70 euro. Gli operatori hanno temporeggiato, mentre sul luogo sopraggiungeva un altro cliente che, dopo aver contrattato, si è appartato con una delle due all’interno del camerino.

Dopo poco gli operatori si sono qualificati alle due donne e sono entrati nel camerino. L’uomo, dopo essere stato identificato, è stato confermato come persona informata sui fatti e ha riferito di aver pagato 50 euro per il massaggio che è poi culminato con la masturbazione da parte della donna.

Durante l’intervento il personale operante ha rinvenuto anche una sorta di registro dov’erano riportate le entrate relative all’attività di “massaggio”.

Il centro massaggi, in considerazione che era piuttosto evidente fosse in realtà un locale destinato alla prostituzione, è stato posto a sequestro penale ed il proprietario, Y.Z, cittadino cinese di anni 43, è stato indagato in stato di libertà per il reato di favoreggiamento alla prostituzione. Peraltro una delle due donne rintracciate all’interno del locale era sua moglie.

Occorre aggiungere che nessuna delle due donne era abilitata alla professione terapeutica. Sul posto, infatti, gli operatori hanno rinvenuto solo un attestato di frequenza ad un corso specifico, rilasciato a nome del titolare del centro, che però non abilita alla professione, come ben rimarcato sul retro del certificato medesimo.

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Data pubblicazione : 26/06/2017 12:59
Scritto da : Redazione
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