Cronaca
Fermo. Trovato il cadavere di un uomo di colore nel palazzo destinato alla Coop in Via Respighi. Identificato: si tratterebbe di un 40enne magrebino

Scoperta inquietante quella avvenuta ieri mattina a Fermo, vicino Viale Trento.

 

 

Fermo. Trovato il cadavere di un uomo di colore nel palazzo destinato alla Coop in Via Respighi. Identificato: si tratterebbe di un 40enne magrebino

Il cadavere di un uomo di colore è stato infatti ritrovato nel nuovo palazzo destinato alla Coop sito in Via Respighi a Fermo, edificio che si trova sotto sequestro da qualche anno.

Ancora ignote le cause del decesso. Sul posto si sono recati per primi i Vigili Urbani di Fermo intorno alle 8:15, con il Comandante Antonio Dell'Arciprete. A seguire sono poi arrivati gli uomini del Commissariato di Polizia di Fermo, guidati dal Vice Questore Leo Sciamanna, e quelli della Polizia Scientifica, che stanno effettuando i rilievi del caso per fare luce sull'accaduto.

 

Sciamanna ha spiegato che il cadavere è stato trovato in avanzato stato di decomposizione, probabilmente anche a causa degli agenti atmosferici, e che anche per questo motivo è difficile risalire con esattezza all'età dell'uomo, che comunque sembra avesse circa quarant'anni. Lo stesso Sciamanna ha poi precisato che l'uomo non è stato trovato impiccato, ma che è ancora troppo presto per stabilire se si sia trattato di una morte accidentale o violenta.

Nel frattempo, una vicina ha raccontato alla Polizia che da diverso tempo, circa cinque mesi, in quella casa vivevano circa due o tre persone di colore che la signora dice di aver visto sempre uscire la mattina e rientrare la sera e che frequentavano la mensa "Il Ponte" di Viale Trento. Sempre secondo la ricostruzione della signora, inizialmente gli uomini avrebbero usato del cellophane per chiudere la porta e poi nel tempo avrebbero invece utilizzato un'asta metallica.

 

Sul posto anche i volontari dell'Associazione "Il Ponte" che hanno parlato di tre o quattro uomini che vivevano nella palazzina da qualche tempo e frequentavano la mensa tutti i giorni. Uno di questi non si faceva vivo con loro da circa tre giorni: si tratta di un uomo di origini africane e padre di famiglia. Da un primo sommario racconto dei volontari l'uomo seguiva una cura farmacologica e molto spesso sembrava assumesse i farmaci senza seguire la prescizione medica.

Stando alle prime indiscrezioni che trapelano, l'uomo sarebbe morto qualche giorno fa e il suo cadavere sarebbe stato trovato disteso sul pavimento con la faccia rivolta verso terra e sul letto sarebbero anche state rinvenute delle tracce di sangue oltre a oggetti di vita quotidiana come bottiglie d'acqua e succhi di frutta.

Le indagini sull'accaduto sono state affidate al Sostituto Procuratore di Fermo Alessandro Piscitelli.

 

AGGIORNAMENTO DEL 12 LUGLIO: 

Come riportato dal Resto del Carlino, il cadavere ritrovato ieri mattina all'interno del cantiere Coop in via Respighi sarebbe quello di Jamal Moustakin, un 40enne magrebino, sposato e separato con tre figli, che risiedeva a Montegiorgio. Il corpo sarebbe stato identificato attraverso la comparazione delle impronte digitali, ma già da ieri i volontari del Ponte avevano dichiarato di non aver più visto l'individuo negli ultimi giorni. 

Restano ancora misteriose le cause del decesso, mentre le autorità hanno avvisato i parenti in Francia, che sono partiti alla volta di Fermo per identificare il cadavere. 

 

 

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Il Vice Questore Leo Sciamanna

 

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Data pubblicazione : 11/07/2017 10:48
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
10 commenti presenti
  • gia'

    13-07-2017 12:46 - #10
    Caro Dubbioso dici bene. Purtroppo le situazioni di degrado crescono e si spostano dalle periferie e zone "ghetto" anche nelle aree dove vive "la gente per bene". E temo che dovremmo farci l'abitudine, con uno stato che non riesce a far fronte ai problemi dei cittadini italiani, e continua ad accogliere cittadini stranieri ai quali non può garantire nulla. Questo di via Respighi è un caso emblematico. Che futuro hanno nel nostro paese i ragazzi, peraltro estremamente cortesi, che vendono la loro mercanzia nel parcheggio a pagamento di piazzale Carducci? O davanti alle Poste, alla farmacie, e se ne vedono sempre di più?
  • dubbioso

    12-07-2017 18:41 - #9
    Passando stamattina per viale Trento in prossimità della fermata del bus ho visto operai che lavoravano sul cancello che immette all'interno del fabbricato, mi è sembrato che volessero metterci una pezza quando la tregedia si è compiuta. Oltre a provare pena per la persona morta, ho riflettuto sul fatto che in un luogo simile, centrale, visibile, soggetto ad un sequestro da parte della magistratura, si è potuto verificare un evento simile e a questo punto la domanda è "ma siamo sicuri a Fermo?" e se si fosse trattato di altro? Capisco che con i se .... non si fa molta strada, ma a volte è meglio porsele certe domande a cui dovrebbero dare risposte le autorità competenti, e qui ci sta bene un bel ma ........
  • marco

    12-07-2017 11:55 - #8
    Che ci sia stata una mancanza o totale o parziale del controllo sull'immobile è una certezza e da quanto scrivono i giornali oggi, i residenti della zona era da tempo che avevano segnalato a chi ??????? la presenza di persone all'interno dello stesso, ma pare che non se ne sia fatto nulla. Adesso bisogna sapere chi era il responsabile del controllo dell'immobile, a chi l'autorità giudiziaria aveva dato disposizioni in merito e quali erano. Lo scandalo, oltre alla morte di una persona, è che l'immobile, come già detto da @Carlo, si trova nel centro del capoluogo, zona di passaggio sia di veicoli che di pedoni, con persone che erano presenti al suo interno, con pare allacci alla rete elettrica, che di giorno si recavano in luoghi vicini per avere assistenza. E' indubbio che chi poteva e DOVEVA INTERVENIRE non l'abbia fatto o non l'abbia fatto in tempo, e questo è gravissimo, anche in relazione ai tempi che viviamo, di paura e ansia.
  • Nord

    11-07-2017 20:52 - #7
    Il magistrato che ha in mano questo sequestro dell'immobile a chi ha dato l'ordine di vigilare l'immobile e la sicurezza dei cittadini, bisogna approfondire questo caso!?!
  • Carlo

    11-07-2017 19:58 - #6
    Pure io sono d'accordo con il mio omonimo, però oggi è giorno di lutto, è morto un essere umano, disperato tra l'altro per abitare lì... poi chi ha responsabilità, che siano politiche (mancanza di controllo) o giudiziarie (ma qui bisogna aspettare autopsia) ne risponderà. Comunque, triste giorno per Fermo.
  • fermanovero

    11-07-2017 17:02 - #5
    Caro alberto, ricordati che per i cittadini fermani essere sui giornali come città in cui avvengono fatti di sangue e pure strumentalizzati è un immenso dolore, perchè in larghissima parte si tratta di brave persone, per altri si accendono le luci della ribalta, c'è chi vuole i riflettori su di se a tutti i costi e bada mi riferisco a diversi e per motivi diversi, basta leggere i giornali. La notorietà a prescindere come direbbe il mitico Totò, se poi il tutto diventa cenere ma che ce ne f........
  • Nico

    11-07-2017 16:52 - #4
    Mancata custodia e vigilanza da parte degli organi giudiziari essendo sequestrato penalmente. Chi ne risponde in procura?
  • Carlo

    11-07-2017 16:05 - #3
    E' necessario ricordare, che il fabbricato è posto sotto sequestro giudiziario e dall'articolo si legge che c'era della gente che per mesi vi abitava in maniera illegittima e in tanti sapevano. Di chi era la responsabilità del controllo. Parliamo di un fabbricato nel centro di Fermo e non di un rudere sperduto nelle campagne, ma come è possibile. Ma è normale, la risposta e no !
  • NIHIL NOVI SUB SOLE (E' un latino facile da tradurre)

    11-07-2017 13:43 - #2
    Era abbastanza facile prevedere che in un immobile di quel genere, completo, al centro della città, facilmente accessibile, NON evidentemente vigilato, potesse accadere qualcosa del genere. Verrebbe voglia di scrivere qualche commento particolarmente pepato ma tanto per cominciare verrebbe subito tutto censurato da una redazione anche meno prudente e diplomatica di questa - d' altronde urtare troppo le istituzioni può comportare qualche spiacevole disagio - poi si rischierebbe di sicuro un mezzo oltraggio alle istituzioni. Pace all' anima tua, povero uomo venuto a morire così, sotto gli occhi di tutti. Che bella civiltà in cui viviamo, che bel controllo del territorio, che bello spirito di responsabilità pubblica .
  • alberto

    11-07-2017 11:27 - #1
    Non si ha più il controllo della città, quanto accaduto ne è la conferma. Una vergogna, Fermo sempre sotto i riflettori in negativo, ripeto una vergogna che i cittadini non meritano. Dispiacere per la morte di una persona, ma sembra che Fermo sia diventata una città di frontiera.
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