Cronaca
Fermo. Operazione antidroga "Due mari", tutti i dettagli: 12 ordinanze di custodia cautelare. FOTO E INTERVISTE

Alle prime luci dell’alba i Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Fermo, hanno messo in piedi una vasta operazione antidroga, operazione partita nell'estate del 2015 dalla denuncia di una madre disperata che ha trovato il coraggio di allertare le forze dell'ordine di Porto Sant'Elpidio.

Fermo. Operazione antidroga

L’attività, denominata "Due Mari", ha consentito di disarticolare una consolidata rete criminale che gestiva lo spaccio di droga tra Campania, Emilia Romagna e Marche. 

A coordinare le indagini dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ascoli Piceno, ed in particolare della Compagnia di Fermo, è stato il Procuratore Capo Domenico Seccia.

Lo stesso Seccia, insieme al capitano dei Carabinieri di Fermo Roland Peluso e al Colonnello Comandante del Provinciale dei Carabinieri di Ascoli Piceno Ciro Niglio, questa mattina in conferenza stampa ha fatto luce sui dettagli dell'operazione.

12 le ordinanze di custodia cautelare emesse per violazione di legge sulle sostanze stupefacenti (spaccio, detenzione): sono stati arrestati soggetti che hanno origini extracomunitarie e due residenti nel fermano. Otto custodie cautelari sono state portate a buon fine, due ono ricercati mentre altri due si trovano già all'estero.

"Dieci sono le misure di custodia cautelare in carcere e due agli arresti domiciliari: otto sono i cittadini extracomunitari, due i soggetti italiani in custorida cautelare in carcere e due italiani agli arresti domiciliari." spiega il Procuratore Seccia.

"Sono già stati emessi anche avvisi di fine indagine per fare in modo che il tempo sostanziale per il completamento delle indagini vada verso la conclusione anche se bisognerà provvedere agli interrogatori di garanzia. Questo per l'afflizione nei confronti della popolazione di ciò che comporta questo tipo di attività criminale. " continua Seccia.

"Un'operazione che ha coinvolto in particolare i Comuni di Porto San Giorgio, Fermo e Civitanova e per reati connessi  Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare; mentre come aree di rifornimento di spaccio sono coinvolti i territori di Napoli e Caserta." ha spiegato il Procuratore.

"Un'operazione fruttosa ma che non è stata fine a sé stessa: l'impiego di una grande quantità di uomini dell'Arma, la professionalità e la brillante attività fatta con impegno di osservazione e pedinamento ha permesso gli ottimi risultati." con queste parole il Procuratore ha ringraziato l'attività di tutti coloro che si sono impegnati con dedizione e riservatezza a questa attività, per combattere un fenomeno che tormenta i soggetti del territorio, soprattutti gli utenti e le loro famiglie.

La parola poi al Colonnello Comandante del Provinciale dei Carabinieri di Ascoli Piceno, Ciro Niglio, che ha ringraziato la quotidiana e continua attività di coordinamento del Procuratore Seccia, nell'ottica di offrire al cittadino il migliore risultato.

"Mi preme ricordare la massima disponibilità dell'Arma a ogni tipo di esigenza, come ha fatto questa coraggiosa madre rivolgendosi a noi e denunciando in maniera dettagliata l'attività del figlio." ha spiegato Niglio.

La parola poi al Capitano della Compagnia di Fermo Roland Peluso che è andato nel dettaglio della maxi operazione: "La particolarità dell'indagine è proprio lo sfogo di questa madre disperata che, in seguito all'uso smodato da parte del figlio, nemmeno ventenne, di sostanze stupefacenti, aveva ridotto il menage familiare sul lastrico. Siamo quindi risaliti alle piazze principali di spaccio come Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a Mare, Lido Tre Archi e Porto San Giorgio e abbiamo compreso le modalità di approvvigionamento dello stupefacente. Nel dettaglio - spiega Peluso - gli spacciatori era soliti partire dal nord per poi muoversi in autobus dalle Marche alla Campania, cercando di eludere i controlli di Polizia. Scendendo lungo la penisola spacciavano soprattutto sulle nostre coste attraverso ovulatori, di generosa dimensione, che ingerivano per bocca o per via rettale: procedevano in questo modo perché, se ben trattato, lo stupefacente non emana odore e dunque non è rilevabile dai cani antidroga della Cinofila."

"In termini tecnici parliamo di più di mezzo chilo di sostanza sequestrata tra eroina e cocaina e piccole dosi di hashish. Nel corso delle indagini sono stati sottoposti a denuncia altri quattro soggetti." conclude Peluso.

 

 

 

23432986_1773398992721473_1538998108_o

 

23468415_1773399102721462_1329055263_o

 

k 

 

l 

 

o 

 

m 

 

Letture:4916
Data pubblicazione : 09/11/2017 11:19
Scritto da : Alessandra Bastarè, Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications