Cronaca
Presi i rapinatori di Casabianca, sono due ventenni: entrambi confessano davanti agli uomini della Polizia

Nella mattinata odierna il personale della Sezione Anticrimine del Commissariato di Polizia di Fermo, dopo serrate indagini, è riuscito ad identificare i due malviventi che martedì pomeriggio hanno effettuato la grave rapina a danno di Massimo Lupi, titolare del Supermercato “SIGMA” di Casabianca di Fermo, episodio nel quale il commerciante ha riportato lesioni gravissime con sfregio permanente del volto. 

Presi i rapinatori di Casabianca, sono due ventenni: entrambi confessano davanti agli uomini della Polizia

I responsabili del reato sono due cittadini di origine straniera: un 22enne marocchino, T.A le sue iniziali, e un 23enne albanese, A.F. le sue iniziali, residenti in un paese dell’entroterra fermano.

Il primo è nato in Italia, mentre il secondo risiede da molti anni nel nostro Paese.

Presso il Commissariato di Polizia del capoluogo è stata ricostruita la dinamica della rapina e, una volta raccolti elementi di fatto assolutamente inequivocabili, ai due soggetti non è rimasto altro che confessare le proprie responsabilità alla presenza dei rispettivi legali di fiducia. 

Entrambi i rapinatori sono stati deferiti in stato di libertà alla locale autorità giudiziaria in attesa di ulteriori determinazioni.

L’indagine ha interessato l’intero territorio del Fermano ed è stato possibile rintracciare gli autori grazie ad uno sforzo sinergico dell’intero apparato di sicurezza.
In particolare, per l’individuazione dell’autovettura con la quale era stato compiuto il furto è stato necessario acquisire e visionare decine e decine di filmati delle varie telecamere di controllo presenti nella zona ed incrociare i dati raccolti con le informazioni acquisite da anni di esperienza nel controllo del territorio.

In quest’ambito decisivo si è rivelato il fattivo contributo informativo fornito dall’Arma dei Carabinieri, a riprova del continuo spirito di collaborazione delle varie componenti delle forze dell’ordine, che operano sinergicamente per il raggiungimento del superiore obbiettivo della sicurezza dei cittadini.

 

 

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Data pubblicazione : 22/03/2018 14:43
Scritto da : Redazine
Commenti dei lettori
7 commenti presenti
  • gabriele

    24-03-2018 00:19 - #7
    Ma qualcos'altro, nelle risposte, oltre a "ci fidiamo", "si fidi", fidati", non lo sapete dire ? Sembra di essere all'asilo.
    Risposta
    Abbiamo anche nel corollario delle risposte automatiche: "Ha ragione lei", "Secondo il suo parere", "Grazie per il commento" e la perla, ma solo in casi rari come il suo: "Non siamo d'accordo con quello che dice, ma difenderemo fino alla morte il suo diritto a dirlo". Una frase, tra l'altro, erroneamente attribuita a Voltaire. Il direttore.
  • gabriele

    23-03-2018 15:05 - #6
    Che risposta idiota, abbia pazienza, direttore, ma è proprio una risposta idiota, alla Tafazzi e ho detto tutto.
    Risposta
    Se lo dice lei, ci fidiamo. Il direttore
  • Gabriele

    23-03-2018 11:50 - #5
    Complimenti alla redazione. Finalmente un titolo che non evidenzia la nazionalità e quindi non sguazza nella melma del razzismo strisciante, e non lo alimenta. Checchè ne dica "Lilli". Corretto. Grazie.
  • a proposito di "Prima domanda che ti poni"

    23-03-2018 09:45 - #4
    Veramente la mia prima domanda (ma non pretendo certo di essere il rappresentante del "cittadino medio" che tanto interessa politici - giornali - e tuttologi vari) sarebbe quella di capire perchè non stanno ancora dentro. Una rapina con coltellata al volto del titolare del negozio e relativo sfregio, vorrei sapere cosa bisogna fare oggi in Italia per finire subito dentro...ma noi siamo la "patria del diritto", così ci insegnano alla Università, e ci teniamo al garantismo ed alla libertà. Infatti abbiamo appena celebrato il 40' dell' omicidio di Moro e della sua scorta, l' anniversario di Marco Biagi, abbiamo sentito le giuste ed indignate osservazioni negative di una povera donna oppressa e perseguitata solo per le sue degnissime opinioni politiche (tal Barbara Balzerani) e periodicamente facciamo penosi (e magari un po' ridicoli) cortei di dolore - protesta e pubblico applauso alla bara della ultima donna morta ammazzata da chi era stato denunciato più volte e MAI ERA FINITO in galera
  • matteo

    23-03-2018 08:50 - #3
    Calma...il nuovo ordine mondiale ci vuole senza religione, senza nazionalità, senza famiglia, senza casa...animali ammaestrabili...oramai indigeno contro non indigeno é battaglia vecchia e sepolta ad uso e consumo del populino per distrarci....(complimenti alla redazione per l'attenzione oltre agli articoli anche alla gestione dei commenti)
  • lilli

    22-03-2018 20:25 - #2
    Curioso il titolo...sono due ventenni...che la prima cosa che un lettore si chiede è se siano italiani...
    Risposta
    L'eta' e' rilevante, la nazionalita' molto meno. Almeno per questa testata. Il direttore
  • Carlo

    22-03-2018 15:46 - #1
    Stanno in galera? Perché se non ci stanno capisco il risultato delle elezioni...
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