Cronaca
Assaltavano le colonnine di self service di Marche e Abruzzo. I Carabinieri arrestano quattro persone

C’è ancora il massimo riserbo da parte delle Procure della Repubblica di Ancona e Pesaro Urbino, per l’attività investigativa compiuta della Compagnia di Osimo che dovrà far piena luce sugli assalti notturni consumati nelle aree di servizio dei distributori di carburanti dai banditi romeni in tutte le provincie delle Regioni Abruzzo e Marche. Le indagini sono state avviate ad inizio anno in collaborazione con le Compagnie dei Carabinieri di Alba Adriatica e Fano.

Assaltavano le colonnine di self service di Marche e Abruzzo. I Carabinieri arrestano quattro persone
Immagine di repertorio

A seguito delle mirate indagini di Polizia Giudiziaria, dirette e coordinate dal Maggiore Conforti Raffaele, Comandante della Compagnia di Osimo e dal Luogotenente Almiento Luciano, Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile osimano, è stato ricostruito l’intero modus operandi dei banditi, tutti successivamente identificati.

I malviventi, specializzati nella commissione di furti ai danni di colonnine Self Service, per gli spostamenti utilizzavano una  BMW serie 3 SW, di coloro rosso con targa romena.

Nella notte di domenica 6 maggio, è stato predisposto un servizio di pedinamento e appostamento al fine di incastrare i malviventi. L’auto si è infatti fermata all’altezza del distributore IP Matic di Camerano e dalla vettura sono poi scesi tre dei quattro soggetti, pronti a entrare in azione.

A quel punto, i Carabinieri di Osimo, in collaborazione con la Compagnia di Fano, hanno provveduto a circondare l’area impedendo le vie di fuga e posizionando i mezzi militari a debita distanza. Nella flagranza del reato commesso, i militari operanti del Nucleo Operativo della Compagnia di Osimo, hanno allertato le altre pattuglie che sono prontamente intervenute nel seguire i movimenti della banda.

I tre delinquenti, terminato il furto, si sono diretti presso i campi e, sempre sotto l’occhio attento dei militari, si sono cambiati gli abiti, probabilmente per non essere riconosciuti, e da lì a poco è sopraggiunta la BMW. Saliti nella vettura, i quattro si sono diretti lungo la SS/716. L’auto è stata poi bloccata dai militari nei pressi del casello autostradale di Fano: all’interno sono stati rinvenuti, dopo perquisizione, arnesi da scasso e denaro contante. Si è quindi proceduto al sequestro dell’auto e al rinvenimento degli indumenti e i soggetti, in considerazione dei gravissimi indizi di colpevolezza, sono stati immobilizzati e ammanettati, dichiarati in arresto per il resto di: “Furto aggravato in concorso – artt. 61 nr. 5 e 7, 110, 624 bis e 625 comma 1° nr. 2, 5 e 7 c.p.”.

Di quanto accertato e operato, veniva informato il Sostituto Procurato della Repubblica di Pesaro, la Dottoressa Silvia Cecchi, la quale nel concordare gli arresti eseguiti ha disposto che i 4 rom fossero trattenuti in custodia, in attesa della celebrazione del giudizio di convalida e conseguente giudizio per direttissima, presso le camere di sicurezza della Compagnia dei Carabinieri di Osimo.
Di conseguenza gli arrestati sono stati trasferiti presso la caserma della Compagnia di Osimo e rinchiusi nelle camere di sicurezza.

Nel corso delle indagini e con la collaborazione della Compagnia di Alba Adriatica, è emerso che i 4 arrestati erano cittadini romeni, tutti senza fissa dimora sul territorio nazionale italiano, celibi, nullafacenti, domiciliati presso l’Hotel Medi Garden Resort, sito ad Alba Adriatica.

Dall’esito della perquisizione eseguita ed estesa anche all’autovettura BMW serie 3 con targa romena, i militari operanti della Compagnia di Osimo, hanno rinvenuto la somma di €. 5.000,00 circa, 11 telefoni cellulari, alcuni attrezzi da scasso, torce elettriche e rotoli di biadesivo.
Nella tarda mattinata di ieri, nel corso dell’udienza per il rito direttissimo tenutasi presso il Tribunale di Pesaro, è stato convalidato l’arresto della banda dei quattro Rom e su richiesta dei termini a difesa del legale di parte, l’udienza è stata rinviata di 30 giorni, disponendo nei confronti dei quattro soggetti la misura degli arresti domiciliari nei rispettivi luoghi di dimora o domicilio.

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Data pubblicazione : 08/05/2018 09:52
Scritto da : Redazione
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