Cronaca
CROLLO DEL MONTANI, interviene anche Lucentini: "La giunta provinciale rifletta e dia una risposta seria alle famiglie fermane"

"Il Commissariamento Provinciale della Lega Nord di Fermo vuole intervenire sulla vicenda del crollo del tetto dell’aula dell’Istituto Professionale Montani, senza fare nessun tipo di sciacallaggio politico sulla vicenda ma apportando un contributo positivo.
Sentiamo il dovere di farlo, anche in riferimento all’interrogazione presentata al Presidente della Provincia di Fermo dal nostro Consigliere Provinciale Giorgio Famiglini, che voglio ringraziare, lo scorso 7 dicembre in merito agli indici di vulnerabilità sismica, alle agibilità e agli interventi da fare nelle scuole della stessa provincia di Fermo". Continuano ad arrivare reazioni in seguito a quanto successo lunedì mattina all'Iti, dove si è staccato un pezzo di tetto della sede del triennio. A parlare quest'oggi è anche il coordinatore provinciale della Lega Mauro Lucentini.

CROLLO DEL MONTANI, interviene anche Lucentini:

"Il 28 dicembre, con prot. n. 422179, ci è stata fornita una risposta in merito, con allegata tabella che dichiarava un'accertata agibilità post sisma delle aule del Triennio dell’ITIS Montani, proprio quelle oggetto del crollo. Per chiarezza alleghiamo la tabella, che tra l’altro ci dice che dello stabile in questione non ci sono né collaudo statico né agibilità igienico sanitaria - continua Lucentini -. A questo punto la riflessione nasce spontanea: crolla il tetto di una scuola e solo per una casualità non si è trattato di una strage. La giustificazione dell'Ente proprietario della scuola (la Provincia) è che si è trattato di un fatto imprevedibile. Noi riteniamo invece che sia la sommatoria di una lunga serie di leggerezze ed inefficienze che da sempre hanno contraddistinto la provincia di Fermo. Che le scuole del capoluogo siano tutte a grave rischio lo dice il piano triennale OO.PP. 2017-2019 della Provincia, che ha previsto di spendere nello schema di programma qualcosa come 33.773.672 euro, di cui 4.128.000 per l'adeguamento sismico del triennio del Montani (quello che è crollato)".


"Secondo quanto dichiarato dalla Presidente della Provincia di Fermo, sono stati richiesti lavori di consolidamento subito dopo il sisma e, se la cifra di oltre 4 milioni di euro non è una buttata lì giusto per scrivere, appare evidente che quella scuola, e anche il convitto che vede impegnata una cifra simile, rappresentano un potenziale rischio di cui vorremo volentieri fare a meno - prosegue il coordinatore provinciale della Lega -. Tutte le scuole della provincia, alla data del 28 dicembre scorso, risultano sprovviste di indice di sicurezza sismica ad eccezione del liceo scientifico, il cui valore più alto è 0,438, di molto inferiore all' 1 richiesto.
La politica dell'arrembaggio dell'amministrazione provinciale è anche nei numeri, dove si è passati dallo schema di programma triennale 2016-2018, approvato con delibera n.18 del 18/10/2016 con una spesa programmata per tutte le scuole di poco più di 2 milioni di euro, alla cifra citata sopra di quasi 34 milioni di euro. Con due milioni di Euro previsti negli anni passati l'Amministrazione Provinciale non riusciva a garantire nemmeno la manutenzione ordinaria delle scuole, figuriamoci un tetto.
L’interrogazione consiliare della Lega è scaturita dal fatto che da molto tempo genitori e studenti lamentavano le infiltrazioni nella palestra e in altre stanze dell'ITET, sino a quando una raccolta di firme degli studenti e l'intervento deciso di qualche genitore ha fatto si che si trovassero i soldi per impermeabilizzare il tetto della palestra, che ora si spera non cada per infiltrazioni di acqua. Quindi ancora una volta si parla di infiltrazioni di acqua, una vicenda del tutto simile a quella che ha portato al crollo del Montani".


"Dopo i fatti dell'I.T.E.T. e dopo il crollo dell'I.T.I.S. la giunta provinciale dovrebbe riflettere in modo approfondito e cercare di dare una risposta seria alle famiglie fermane che quotidianamente si fidano dei propri amministratori mandando i propri figli nelle scuole provinciali - conclude Lucentini -. Se dopo questa lunga riflessione i nostri amministratori provinciali realizzassero di non essere all'altezza della situazione, non rimarrebbe altro che ritornare a scuola per imparare a scrivere le proprie dimissioni, poche righe per evitare tanti danni.
Infine, prima di essere additati di sciacallaggio come spesso fa il segretario provinciale PD, facciamo una proposta concreta alla Giunta Provinciale:  mandiamo gli studenti dell’I.T.I.S. a fare lezione nella nuovissima sede della Provincia di Fermo e trasferiamo tutti gli uffici provinciali nelle stanze del triennio dell’ I.T.I.S., magari nelle aule adiacenti a quelle crollate".

 

 

 

Interrogazione_Famiglini_1

 

Interrogazione_Famiglini_2

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Data pubblicazione : 16/05/2018 16:08
Scritto da : Redazione
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