Cronaca
Fermo. Lezioni pomeridiane e cambi di sede: ecco come proseguono le attività nelle scuole per consentire i controlli della Provincia

E' effettiva da stamattina la chiusura di quegli istituti scolastici del territorio per i quali nella giornata di ieri la Provincia di Fermo ha espresso la volontà di effetturare nuovi controlli sulle strutture lignee per mezzo di una ditta specializzata. 

Fermo. Lezioni pomeridiane e cambi di sede: ecco come proseguono le attività nelle scuole per consentire i controlli della Provincia

Una chiusura disposta per il momento fino al termine della settimana, cioè fino a sabato 26 maggio.

“Chiusura delle sedi che non significa però che le lezioni nella maggior parte dei casi non si svolgeranno ugualmente – puntualizza il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro – perché i dirigenti scolastici hanno trovato delle soluzioni alternative tra lezioni pomeridiane e allocazioni in altre aule”.

La scelta del Liceo Classico è ricaduta proprio sulle lezioni pomeridiane: lo storico istituto ha infatti comunicato attraverso il proprio sito internet che da oggi fino a sabato le attività didattiche di tutte le classi si svolgeranno dalle 14 fino alle 19:30 presso la sede del Liceo delle Scienze Umane.

 

Più difficile percorrere questa soluzione al Montani. Fortunatamente, però, la parte del convitto interessata dalla chiusura temporanea è solo quella destinata alle camere e quindi il programma delle attività didattiche non subirà ulteriori variazioni dopo che, a seguito della chiusura del triennio per il crollo del tetto, i circa 400 studenti di quella sede sono stati dislocati tra il biennio e lo stesso convitto.

 

Lezioni sospese, invece, al Conservatorio Pergolesi: “Non abbiamo la possibilità di andare altrove – chiarisce infatti il direttore Nicola Verzina – e speriamo quindi di poter riavere a disposizione le nostre aule fin da lunedì perché, oltre alle lezioni, dobbiamo riprendere anche tutte le altre normali attività di concerti, seminari e conferenze”.

 

Questa quindi la situazione nel capoluogo. Da sottolineare che, oltre ai tre istituti in questione, da stamattina è chiusa anche la sede dell'Alberghiero Tarantelli di Sant'Elpidio a Mare.

Chiusura che, come detto in apertura, per il momento si protrarrà fino al 26 maggio, in attesa di ulteriori comunicazioni da parte della Provincia.

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Data pubblicazione : 22/05/2018 11:40
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
4 commenti presenti
  • lina

    23-05-2018 21:20 - #4
    Massimo M, una camomilla e un corso di buona educazione potrebbero giovarle alquanto, dia retta.
  • fermano

    22-05-2018 19:18 - #3
    Avanti con l'opera di smantellamento di Fermo : è sempre stata una città di studi, famosa per le sue scuole storiche, ora, sul nulla, che non sia panico ed emotività, si procede nell'abbandono del centro storico, invece che operare i lavori necessari . E di indici di sismicità, manco l'ombra , di pareri tecnici qualificati, manco l'ombra, avanti per ideologia e odio alla città capoluogo, tutto in modo approssimativo, senza dati, senza calcoli, procedendo a spanne. Quanta fretta di smantellare Fermo: meditate Fermani, meditate , ci facciamo soffiare la città da una burocrate che non è stata eletta da noi cittadini.
  • Massimo M.

    22-05-2018 18:43 - #2
    Sig.ra Lina quali sono i controlli utili e quelli inutili Lei non lo spiega come non riesce a spiegare se viene prima la sicurezza dei ragazzi o disagi. E' ora di smetterla con il qualunquismo e con le frasi ad effetto senza senso perché così si privilegia solo ed esclusivamente il pressapochismo di cui siamo maestri in Italia. E' stata sfiorata una tragedia per pochi attimi, smettiamola con la retorica e lasciamo lavorare quelli che debbono verificare se le strutture scolastiche TUTTE garantiscono la sicurezza dei nostri ragazzi. Terminato il lavoro si potranno trarre le dovute considerazione sul cosa e come fare. Basta siamo stufi di questi post preventivi e insignificanti. Siamo imbattibili a criticare ma a proporre siamo tutti scarsi, poi quando c'è la proposta tutti a criticare. Una nazione che non sa scindere tra il necessario e l'inutile è morta.
  • lina

    22-05-2018 11:49 - #1
    A forza di seminare il panico qualcosa si raccoglie: disagi enormi, a pochi giorni dalla fine della scuola ,per gli studenti e controlli inutili, quando quelli utili non erano stati fatti.
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