Cronaca
Fermo. La beffa della finta cena con vino pregiato: il Capolinea Café&Restaurant finisce nel mirino dei truffatori

E' iniziata la stagione estiva e, nelle zone a più alta concentrazione turistica delle nostre belle Marche, i ristoratori vedono lievitare il numero di clienti che ogni giorno frequenta i loro locali... e per fortuna! Se non fosse che qualcuno, approfittando di ristoratori troppo affaccendati nelle ore del servizio, chiama il ristorante "tal dei tali" e, usando un cognome dei più usuali in quella o in quell'altra zona, ma non è questo l'unico stratagemma, prenota una cena o un pranzo per una decina di persone.

Fermo. La beffa della finta cena con vino pregiato: il Capolinea Café&Restaurant finisce nel mirino dei truffatori
L'interno del Capolinea Café&Restaurant

Una rimpatriata, un'occasione per ritrovarsi con i cugini o un compleanno, magari del babbo amante di vini pregiati. Ebbene si, è proprio per festeggiare il padre che una certa signora Curti, o forse Corsi, il nome pronunciato confusamente e di proposito al telefono, ha chiamato ieri mattina, poco prima dell'ora di pranzo, il noto ristorante fermano Capolinea Café&Restaurant che, accettando la prenotazione per la cena da dieci persone che si sarebbe dovuta tenere questa domenica, è incappato nella truffa. A raccontare la vicenda a Informazione.tv sono oggi i titolari del notissimo e apprezzatissimo locale. Il festeggiato in questione, come si sono sentiti spiegare al telefono, era un amante di vini, in particolare un cultore di un'etichetta francese pregiatissima venduta solo da tre rivenditori in tutta Italia. L'enoteca non vende al dettaglio e la signora non può acquistare le bottiglie. Deve farlo il ristoratore, lei si farà carico dei costi, ma senza quella bottiglia, anzi, senza sei di quelle bottiglie, la cena proprio non si può fare. La donna al telefono tradisce un evidente accento bresciano e si guadagna la fiducia dei titolari stessi che di Brescia sono proprio originari. Li chiama per nome e mostra di conoscerli bene: "Sono la figlia della signora Franca, i miei genitori vengono sempre da voi quando siamo qui, vi ricordate?!", sottolinea la donna. I clienti abituali al ristorante sono molti e ci può stare. Allora il ristoratore prende dalla presunta cliente il numero del rivenditore che pare abbia un magazzino a Civitanova Marche. E' sabato, ma nel magazzino stanno finendo di fare alcuni smistamenti per cui sono operativi anche per le consegne. A dirlo è un tale Marco Baldin, chiamato dal Capolinea per chiudere l'acquisto. Baldin si finge titolare sul territorio nazionale di una azienda realmente esistente e che in passato ha già fornito il ristorante stesso. Avvisa che il vino richiesto, un bordeaux francese, è pregiato e costosissimo: 240 euro per un cartone da tre bottiglie in confezione regalo. Tutto questo succede entro l'ora del pranzo e per le 15 del pomeriggio Baldin promette che arriverà una ragazza a fare la consegna. Puntuale lei arriva quando il personale è impegnato in cucina, fa la consegna e prende il denaro.

Una volta che le bottiglie sono li, nel locale, al personale non resta altro da fare che attendere l'arrivo della signora, Curti o Corsi che fosse, previsto per le 16, dato che prima non avrebbe proprio potuto. Non sono ancora le 16 che la curiosità del personale li spinge ad aprire quelle scatole di vino. Qui la scoperta. L'annata è 2016 e mal si giustifica con un costo tanto alto, quindi qualcosa non torna. Una rapida ricerca su internet dell'etichetta fa scoprire che il vino vale si e no 15 euro, ma soprattutto i titolari scoprono che ad essere stati truffati non sono i soli. Dall'Emilia Romagna, la beffa della finta cena con vino pregiato è dilagata anche nelle Marche, Fano, Pesaro, un caso dietro l'atro riportato dalle cronache locali. Da ieri i telefoni cellulari della finta cliente e del rivenditore impostore risultano staccati. Al Capolinea resta l'amarezza per aver peccato di buonismo ed essere caduti in un raggiro architettato nei minimi dettagli e assolutamente credibile. Una storia, quella del ristorante fermano, che i titolari hanno scelto di raccontare per avvertire i loro colleghi e ricordare a tutti di tenere alta la guardia.

 

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Data pubblicazione : 08/07/2018 12:42
Scritto da : Mery Pieragostini
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