Cronaca
Ecco Antonio Marinucci, il "costruttore di sicurezza": è lui il primo Comandante provinciale dei Carabinieri. "Saremo più presenti sul territorio, la prevenzione al primo posto"

Martedì è stato inaugurato il Comando Provinciale dei Carabinieri e oggi pomeriggio il Comandante Antonio Marinucci, affiancato dal Capitano della Compagnia di Fermo Roland Peluso, si è presentato agli organi di informazione.

45 anni, abruzzese di Sulmona, Marinucci viene dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri a Roma, dove ha ricoperto vari incarichi nello Stato Maggiore. Nel suo curriculum figurano anche esperienze a Bergamo, a Tricarico (MT), a Corigliano Calabro (CS) e ad Anzio (RM), oltre a missioni in Kosovo e in Iraq.

 

Ecco Antonio Marinucci, il

“Sono contento di essere il primo Comandante provinciale di Fermo – le sue prime parole -. Istituire un comando provinciale significa avviare uno dei più importanti presidi sul territorio, sia in termini di prevenzione che di sicurezza. L'arrivo di tre Comandi è un evento storico di cui Fermo deve essere fiera. Noi siamo costruttori di sicurezza e da parte mia ci sarà il massimo impegno proprio per aumentare, potenziare, incrementare e rafforzare la sicurezza del territorio”.

 

La giurisdizione del Comando Provinciale dei Carabinieri coinciderà con i confini amministrativi della Provincia e si estenderà quindi su tutti i 40 comuni del territorio, comprendendo entrambe le Compagnie del Fermano, quella di Fermo e quella di Montegiorgio. Faranno poi capo al Comando Provinciale anche cinque stazioni di Carabinieri forestali e il nucleo Cites.

Ma quali sono i vantaggi concreti dell'istituzione del Comando Provinciale? Innanzitutto una maggiore disponibilità di uomini: attualmente a Marinucci fanno capo 180-190 militari, che nel giro di 6-8 mesi diventeranno 250. Intuitivamente, quindi, più uomini significa maggiore presenza sul territorio, con ripercussioni positive innanzitutto sul grado di sicurezza percepita dai cittadini e poi anche, si spera, su quello reale, che comunque parte già da un buon livello.

 

“I primi numeri che ho visionato testimoniano che la qualità della vita del Fermano è veramente buona – conferma il Comandante – il che non significa che non si debba lavorare, ma che ci si debba impegnare doppiamente per mantenerla perché le insidie sono tante. E' più difficile lavorare dove il livello della qualità della vita è già alto piuttosto che dove si parte da molto in basso e quindi ogni aumento viene maggiormente percepito dalla popolazione”.

 

Due i cardini del modus operandi di Marinucci. Nel suo discorso il comandante li cita più volta e si capisce subito che saranno al centro della sua azione: prevenzione e rapporto con i cittadini.

“Sono un fautore della prevenzione – conferma -. Ho sempre puntato prima su quella e poi sulla repressione: se riesco a evitare che un furto si verifichi ho fatto dieci volte meglio il mio lavoro piuttosto che se arresto il delinquente dopo che ha commesso il reato. Fare prevenzione, però, è la cosa più difficile: è un'attività invisibile ma è quella che ti dà maggiore soddisfazione”.

“Sono qui a Fermo da pochi giorni ma ho già visto un ambiente umano, in cui esiste ancora il rapporto con le persone – aggiunge -. Sono stato accolto bene dalla gente e ho visto che ci sono una fiducia e una confidenza di base della popolazione nei confronti dell'Arma, qualcuno addirittura ci ha offerto spontaneamente la sua collaborazione: ho vissuto in territori dove invece c'è molta diffidenza, quindi cercherò di girare molto per far sì che i cittadini si fidino sempre di più”.

 

Serenità e determinazione: questa la prima impressione che trasmette Marinucci. Loda la caserma fermana (“ci sono poche strutture così in tutta Italia, va custodita e gelosamente manutenzionata”), promette di collaborare in maniera stretta con Polizia e Guardia di Finanza, oltre che con il Prefetto e con la Procura della Repubblica, e sottolinea i rapporti stretti con Ancona e Roma, che hanno seguito e seguono tuttora il processo di insediamento del Comando Provinciale, “che è stato un punto d'onore per tutta l'Arma”.

 

Nel frattempo, per il periodo estivo sono già arrivate 39 unità in più da impiegare soprattutto per la gestione dell'ordine pubblico sulla costa: si tratta di ragazzi che hanno finito l'anno accademico alla scuola per Carabinieri e che vengono distribuiti in tutta Italia per un periodo di tirocinio prima dell'immissione in reparto. Un piccolo antipasto di quello che da settembre, quando ci saranno ulteriori assunzioni di personale oltre a quelle già effettuate per avviare l'iter di costituzione del Comando, diventerà il quadro abituale in tutto il Fermano.

 

Ovviamente i primi mesi saranno per certi versi ancora “di prova” e serviranno a tarare le successivi immissioni di personale a seconda delle esigenze principali del territorio. Marinucci ha però già chiaro come muoversi su uno dei “dossier” più scottanti che finiranno nelle sue mani, quello relativo a Lido Tre Archi: “Appena arrivato ho già partecipato a delle riunioni del Comitato per la Pubblica sicurezza – chiude -. Quella di Lido Tre Archi è una situazione che il Prefetto e il Sindaco hanno molto a cuore: noi ci siamo già dentro e adesso cominceremo a lavorarci e ad attenzionarla ancora meglio”.

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Data pubblicazione : 19/07/2018 18:23
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Ben arrivato

    19-07-2018 19:07 - #1
    Ben arrivato Sig. Colonnello, in bocca al lupo e buon lavoro, auguri (a Lei, ai suoi uomini.... ed anche a noi cittadini di Fermo e del Fermano)
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