Cronaca
Non c'è pace per l'Iti Montani, scatta il sequestro preventivo della sede del triennio. Ma la Bonanni non si abbatte: "La scuola resiste, nessuno può distruggere 165 anni di storia"

Non sembra esserci pace per l'Iti Montani di Fermo. Nella giornata di oggi, infatti, il Gip presso il Tribunale di Fermo ha disposto il sequestro preventivo della sede del Triennio, quella dove il 14 maggio scorso si verificò il crollo di una parte del tetto a pochi minuti dall'inizio delle lezioni.

Non c'è pace per l'Iti Montani, scatta il sequestro preventivo della sede del triennio. Ma la Bonanni non si abbatte:

Una notizia che ha colto di sorpresa la stessa dirigente dell'istituto, la professoressa Margherita Bonanni: “Sono rimasta spiazzata, anche perché i lavori sono ancora da completare. Nell'atto che ci è stato recapitato, comunque, si parla di un sequestro a titolo precauzionale e quando c'è di mezzo la sicurezza dei nostri studenti noi non commentiamo né positivamente né negativamente – spiega la Preside, che poi però “gonfia il petto” e rivendica tutto il suo orgoglio per come la scuola e i suoi dipendenti stanno rispondendo a questi mesi di perenni difficoltà -: il Montani resiste, è resiliente, non perde mai ed è sempre sulla cresta dell'onda. Nessuno può distruggere 165 anni di storia: siamo tutti qua e in circa mezz'ora le segreterie e i professori si sono già organizzati per domani”.

Già, domani: sull'homepage del sito dell'istituto si legge che "le classi dislocate nell'edificio del triennio saranno collocate al Biennio, Meccanica e al Convitto (secondo uno schema indicato subito sotto, ndr) e le attività di laboratorio previste al triennio e nei laboratori momentaneamente occupati a meccanica e biennio sono sospese".

 

Come si ricorderà, la sede del Triennio del Montani, in seguito al crollo del tetto, in un primo momento fu dichiarata completamente inagibile.

A quel punto seguirono una serie di verifiche e sopralluoghi, protrattisi fino al 26 luglio scorso, che consentirono di identificare alcune criticità su cui la Provincia è andata a intervenire in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico, permettendo quindi il ripristino della funzionalità di alcune parti della struttura in tempo per il ritorno tra i banchi degli studenti.

Lavori che sono poi proseguiti nei primissimi giorni del nuovo anno scolastico e la cui conclusione ha permesso di rimettere a disposizione di docenti e studenti ulteriori spazi (al piano terra e al primo piano) rispetto a quelli già fruibili dal 17 settembre scorso, giorno in cui è suonata la prima campanella dell'anno.

 

Allo stato attuale, dunque, era stata ripristinata la completa funzionalità di tre livelli su quattro (sottostrada, piano terra e primo piano), mentre ancora in corso erano i lavori sull'ultimo, quello interessato dal crollo.

Al momento, comunque, la sede del triennio ospitava poche classi e prevalentemente laboratori e uffici amministrativi, che, come sottolinea la stessa Bonanni, sono più facilmente e velocemente ricollocabili altrove, quindi dal punto di vista pratico il sequestro preventivo della sede non comporta problemi insormontabili: resta comunque un altro "intoppo" nella lunga strada verso il ritorno alla normalità, ma dalle parole della Bonanni si capisce come tutto lo storico istituto fermano non abbia alcuna intenzione di mollare.

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Data pubblicazione : 30/11/2018 18:24
Scritto da : Andrea Pedonesi
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • Paolo

    01-12-2018 13:48 - #3
    Tutto regolare....stasera joca la Fermana....che de' ssa notizia....
  • ... e la provincia?

    01-12-2018 11:21 - #2
    Ma la Canigola è Pompozzi che dicono in proposito?
  • Paolo

    30-11-2018 18:35 - #1
    Quissi pensa a le str....le rote panoramiche....li svota cantine.....Lu paliu....la Fermana....ecco pronti lu contu....non se po' caca' sotto la neveeeee!!!!!!!
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