Cronaca
Tragedia di Corinaldo. The day after: identificato il minore che avrebbe utilizzato lo spray urticante all’interno del locale

Per Corinaldo e non solo questo è il giorno dopo la tragedia. Sei le vittime, cinque minori e una mamma. Il bilancio di una notte che avrebbe dovuto rappresentare un momento di divertimento e di aggregazione per tanti giovanissimi e che invece si è rivelata il luogo in cui cinque di loro e una giovane mamma hanno perso la vita. Questa mattina è stato identificato un minore che sarebbe il responsabile di aver utilizzato lo spray urticante all’intero della discoteca. Ma andiamo per ordine.

Tragedia di Corinaldo. The day after: identificato il minore che avrebbe utilizzato lo spray urticante all’interno del locale
Il luogo della tragedia (Immagine Repubblica.it)

LA TRAGEDIA

Il dramma si è consumato tra venerdì notte e sabato mattina, intorno all’una, in una discoteca di Corinaldo, “La Lanterna Azzurra”. Mentre all’interno della discoteca, si stava attendendo il trapper Sfera Ebbasta, che avrebbe dovuto tenere un concerto di lì a poco, qualcuno avrebbe utilizzato dello spray urticante, provocando un fuggi fuggi generale. Tutti si sono diretti verso le tre uscite di sicurezza: una di queste uscite dà su un ponticello che attraversa un piccolo fossato e collega la discoteca al piazzale del parcheggio. In questo punto è avvenuta la tragedia: i ragazzi erano accalcati sul ponticello quando la balaustra ha ceduto. Quelli che si trovavano nelle prime file verso l’esterno sono quindi finiti nel fossato, un metro sotto il ponticello, e sono stati schiacciati dagli altri.

 

LE VITTIME

Le vittime sono cinque minorenni e una madre che aveva accompagnato la figlia di 11 anni al concerto. Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabiani, 14 anni, di Senigallia ed Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia. Tra i feriti, circa 60, ce ne sono sette in codice rosso, ricoverati ad Ancona. Si tratta di due ragazze e di cinque ragazzi tra i 14 e 20 anni, tutti ricoverati per trauma cranico e toracico e messi in coma farmacologico. I medici hanno fatto sapere che sono “da considerarsi in pericolo di vita ma in condizioni stabili”.

 

LE PAROLE DEI FAMILIARI DELLE VITTIME

“Non ce la faccio a dire niente, solo che quattro figli sono rimasti senza la loro mamma e uno di loro prende ancora il latto. Non era un concerto ma una discoteca strapiena di gente e piena di alcolici. Il concerto doveva iniziare alle 22 e non iniziava” sono state le strazianti parole di Paolo, marito di Eleonora, morta alla “Lanterna Azzurra”.

C’è moltissima rabbia anche nelle parole del padre di Mattia “Solo in Italia succedono queste cose, se è vero che quella è una discoteca che al massimo può contener 800 persone. Mio figlio non me lo ridarà nessuno.”

“Ho dovuto guardalo quattro volte perché non lo riconoscevo, non so quante ore sia rimasto sotto alle persone” sono le drammatiche parole dello zia di una delle vittime.

 

LE INDAGINI

Nel locale, posto sotto sequestro, erano presenti circa 1.400 persone, troppe rispetto alla capienza massima della “Lanterna Azzurra” che era di poco più di 800: questo quanto emerge dalle prime ricostruzioni degli inquirenti. Il premier Giuseppe Conte e il Ministro dell’Interno Matteo Salvini parlano addirittura di “una sola sala utilizzata che aveva la capienza solo per 469 persone”.

Conte e Salvini hanno fatto visita ieri a Corinaldo. Il Ministro dell’Interno ha spiegato che voleva toccare con mano prima di trarre conclusioni e sull’utilizzo dello spray al peperoncino ha commentato “Quello è uno strumento di difesa, non va usato come in casi precedenti è avvenuto per fare scherzi scemi, rapine o aggressioni. Ci sono ragazzi che non torneranno in classe lunedì, c’è una mamma che non abbraccerà i suoi figli, la sua famiglia”. Salvini ha ribadito più volte a gran voce che “chi sbaglia deve pagare. Il mio pensiero è ora però tutto per chi non c’è più e per chi sta lottando come un leone per la vita.”

"Ora è il momento del cordoglio, ma pretenderemo chiarezza" sono state queste le parole del Premier Conte che, al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza ad Ancona, rivolge un appello ai gestori dei locali “devono adottare tutte le cautele con grande senso di responsabilità, considerando che i quei locali possono entrare i loro figli per prevenire tragedie del genere.”

Poi ci sono i video girati dai ragazzi che si trovavano all’interno e all’esterno del locale, che sono già stati acquisiti dagli inquirenti.

Come raccontano alcuni testimoni “stavamo ballando in attesa del concerto del trapper, quando abbiamo sentito un odore acre e siamo corsi verso le uscite di emergenza.” Dunque qualcuno sempre che abbia spruzzato all’interno del locale dello spray urticante. Non è la prima volta che un episodio del genere si verifica durante il concerto del trapper milanese: era accaduto già a Senigallia e a Torino.

Le ipotesi sembrano essere più di una. Lo spray potrebbe essere stato usato da una ragazza per difendersi, da qualcuno per piccoli furti o, secondo altre ipotesi, dopo una lite. Una bomboletta, ritrovata all’interno della discoteca, è già stata sequestrata. Il locale non è provvisto di telecamere, né interne né esterne. Per chi ha spruzzato lo spray si sta indagando sul reato di morte come conseguenza di altro reato o omicidio preterintenzionale, nel caso invece dei gestori del locale si indaga per omicidio colposo.

È stato identificato dagli inquirenti il minore che avrebbe spruzzato lo spray urticante all’interno del locale, provocando il fuggi fuggi generale. Il ragazzino, residente nella provincia, è stato identificato sulla base delle testimonianze e non sarebbe stato ancora sentito dalla Procura dei Minori. Il minore, secondo i maggiori quotidiani nazionali, sarebbe indagato per omicidio preterintenzionale. Il giovane sarebbe salito sul cubo e avrebbe spruzzato lo spray nell’aria: questo quanto emerge dalle prime indiscrezioni.

 

LUTTO CITTADINO

A Corinaldo, anche oggi, è stato proclamato il lutto cittadino in segno di vicinanza alle famiglie delle vittime. Lutto anche a Senigallia, città di residenza di alcuni dei minori che hanno perso la vita la notte scorsa. "Ci stringiamo intorno alle famiglie delle vittime e ne condividiamo il grande dolore. Come segno di lutto per un dramma che ha profondamente colpito l'intera comunità locale abbiamo deciso di cancellare tutte le iniziative programmate per oggi e di spegnere tutte le illuminazioni natalizie", ha annunciato il sindaco Maurizio Mangialardi.

 

corinaldorepubblica

Letture:3194
Data pubblicazione : 09/12/2018 10:09
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications