Cronaca
Firenze. Saverio Tommasi condannato per diffamazione aggravata nei confronti della super testimone del caso Emmanuel

Ieri è arrivata la sentenza del processo contro Saverio Tommasi, giornalista e blogger di Firenze, accusato di aver diffamato Pisana Bachetti, la super testimone della vicenda dello scorso 5 luglio 2016 a Fermo, durante la quale perse la vita Emmanuel Chidi Namdi.

Firenze. Saverio Tommasi condannato per diffamazione aggravata nei confronti della super testimone del caso Emmanuel

La testimonianza della Bachetti fu poco gradita sui social network ma non solo. Lo stesso blogger fiorentino infatti, in un post di Matteo Salvini definì la Bachetti “una bufalara, una che quando vede un immigrato impazzisce”. Insulti che hanno procurato non pochi problemi alla super testimone, che è propritaria di una parrucchieria a Fermo, e che si è vista ridurre anche la clientela.

Ieri sera Tommasi è stato condannato dal Tribunale di Firenze per il reato di cui all'articolo 595 comma 3 del Codice Penale, diffamazione aggravata, alla pena di 5 mila euro di multa, pubblicazione della sentenza di condanna sul giornale La Nazione a sue spese e risarcimento del danno rimesso al giudice civile con provvisionale di 20 mila euro, oltre alle spese legali.

Per Pisana Bachetti, difesa dagli avvocati Laura Dumi e Rosanna Cocci, e per la sua famiglia, la sentenza di ieri sera, "restituisce un minimo di dignità e di credibilità a chi ha semplicemente fatto il suo dovere" come ci riferiscono le persone vicine alla super testimone.

"Quella emessa ieri dal Tribunale di Firenze è una sentenza giusta, che segna un primo ed importante traguardo nel ristoro del gravissimo danno all’onore e alla reputazione patito dalla Signora Bachetti, esposta ad una vera e propria gogna digitale - fanno sapere i legali della donna -. Andremo avanti con ancora maggiore determinazione anche nei confronti degli altri responsabili dell’ondata diffamatoria che ha colpito la Signora Bachetti, la cui lotta ha un valore, oltre che personale, anche fortemente simbolico. Contro ogni forma di diffusione di messaggi di odio on line."

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Data pubblicazione : 11/12/2018 10:52
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
6 commenti presenti
  • Curiosità

    15-02-2019 16:34 - #6
    Non voglio fare polemiche politiche di alcun tipo, ce ne sono fin troppe in giro, pure sul festival di Sanremo, figuriamoci. Ma mi viene da pensare ad un certo illustre rappresentate politico locale che attualmente siede in Consiglio Comunale.... come è finita quella storia?
  • Alessio

    15-02-2019 12:40 - #5
    Un altro esempio di come si sottovaluti il potere diffamatorio dei social. Ormai i casi più frequenti di diffamazione aggravata passano attraverso internet. Basta leggere cosa dicono siti specializzati come www.diffamazioni.it . Bisognerebbe pensare quattro volte prima di scrivere sui social.
  • ffrancesco

    16-12-2018 15:05 - #4
    Angelo, le persone perbene , quelle superiori che Lei accredita come migliori, non trattano i morti come giocattoli da esporre in pubblico come trofei di guerra ma rispetta l'altro anche se vinto.
  • Angelo Accolla

    14-12-2018 15:57 - #3
    Non entro nel merito della questione, ma Egr. Sig. Paolo, le persone per bene di cui Lei parla stanno bene dove stanno, sotto tre metri di terra liberata dal nazifascismo. Lei può esprimere il suo giudizio solo grazie al fatto che la storia è andata come è andata. Che Le piaccia o meno. Le persone per bene non muoiono a testa in giù. Saluti.
  • Paolo

    13-12-2018 17:25 - #2
    Sono comunisti. I loro nonni partigiani gli hanno insegnato solo come sparare alle spalle delle persone per bene ... figuriamoci se si scuseranno mai per qualcuna delle infinite malefatte che fanno.
  • Vittorio Ferracuti

    11-12-2018 17:02 - #1
    La campagna diffamatoria subita dalla Bachetti è stata vergognosa, si è seminato odio che ha spaccato la città in due. Sarebbe anche ora che qualcuno si scusi invece di continuare a far finta di niente.
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