Economia
Scatta l’appuntamento con theMicam per gli artigiani Cna. Silenzi: “Necessario tornare a guardare al mercato europeo”.

Nuovo appuntamento con la vetrina internazionale più importante riservata al settore calzaturiero: da domani a mercoledì 18 febbraio 2015 va in scena TheMicam, negli spazi della fiera di Milano Rho.
Anche in questa edizione la Cna Provinciale di Fermo è al fianco delle aziende artigiane, grazie al sostegno della Camera di Commercio:

Scatta l’appuntamento con theMicam per gli artigiani Cna. Silenzi: “Necessario tornare a guardare al mercato europeo”.

"Attraverso la collettiva organizzata dall’Azienda Speciale “Fermo Promuove” - dichiara la Cna di Fermo - saranno al Micam i calzaturifici “Rosina”, “Colepio” (Porto Sant’Elpidio) , “Penelope”, “Marilungo” e “Bruno Parmigiani” (Montegranaro), mentre per la rete di imprese “Modart Italia” i calzaturifici “GianRos” (Casette d’Ete), “Linea Italia”, “Michele Secchiari” (Montegranaro). Parte della collettiva organizzata, invece, dall’Azienda Speciale “Ex.It” dell’ente camerale maceratese, le aziende CNA “Hice” e “Erisar” (Civitanova Marche). Come da tradizione, gli artigiani che producono l’eccellenza artistica e non solo tutta made in Marche saranno protagonisti nello stand hospitality “Distretto Calzaturiero delle Marche” (pad.7), che vedrà anche le dimostrazioni del maestro calzolaio Mauro Testella. “La situazione economica, politica e sociale russa è decisamente peggiorata rispetto allo scorso settembre – commenta il Presidente Provinciale CNA Fermo Paolo Silenzi – segnata da conflitti, svalutazione del rublo e dall’embargo che aggiungono nuove incertezze. La CNA garantisce sostegno alle aziende associate presenti in fiera, con la consapevolezza di guardare sì a nuovi mercati, ma rivedendo le prospettive. I mercati di riferimento sono cambiati – prosegue Silenzi - ma l’artigiano deve spostare l’attenzione su piazze più percorribili: il mercato europeo è stato sottovalutato per troppo tempo, quando invece ci ha dato tanto e si configura ancora come quello più consono alle nostre possibilità, maggiormente in grado di recepire le tendenze e apprezzare il nostro prodotto perché più vicino al gusto che caratterizza il made in Italy”. Inoltre i cosiddetti “mercati emergenti”, quali gli Stati Uniti, aggiunge il Presidente Provinciale CNA Federmoda Gianluca Mecozzi, sono poco interessati ad un tipo di prodotto con le caratteristiche del made in Italy. Per Mecozzi: “ad oggi, con l’anticipo della fiera e la situazione monetaria oscillante di paesi come Russia e Giappone puntare ad avere ordini che valgono da qui a sei mesi è un’utopia. Pensare di tornare a casa con un portafoglio ordini pieno è difficile anche per i più ottimisti. Piuttosto, come già accaduto a settembre, si porta in fiera un campionario con pezzi sia della collezione estiva che di quella invernale, sperando in questo caso in richieste di riassortimenti estivi flash”. I dati emersi dal confronto a livello regionale tra il numero delle imprese artigiane attive nel 2013 e quelle attive nel 2014 sono caratterizzati dal segno meno: complessivamente l’artigianato perde 780 imprese, pari all’1,6% del totale. Nel Fermano le imprese artigiane attive al 31 dicembre 2014 risultano essere 7.074 (su un totale di 19.718). Il settore manifatturiero marchigiano nel 2014 è in deciso calo e registra un -1,7%, pari a -347 imprese, di cui 121 sono aziende del calzaturiero. In particolare coloro che si occupano della fabbricazione di articoli in pelle e simili nelle Marche sono 4.034 contro i 4.155 del 2013, segnando un -2,9%. Un quadro difficile, compromesso in questo caso dalla crisi Mosca-Kiev che sta rallentando l’export verso la Russia".

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Data pubblicazione : 14/02/2015 10:18
Scritto da : redazione
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