Economia
Si conclude TheMicam. Le iniziative 2.0 confermano la grande visibilità data alle imprese del Distretto Calzaturiero delle Marche: oltre 101 mila impression solo su Twitter in 8 ore

Ultimo giorno di Micam, quello di ieri, per gli imprenditori del distretto calzaturiero delle Marche. Calzaturieri che, dopo Milano, sono già pronti per affrontare nuovi importanti sfide, prima tra tutte la Russia. Parola d’ordine: grinta e coraggio in un momento sicuramente non facile. A dimostrare la vicinanza delle istituzioni ai nostri calzaturieri l’area hospitality Distretto Calzaturiero delle Marche promossa dall’Azienda Speciale Fermo Promuove della Camera di Commercio di Fermo, dalla Regione Marche, Confindustria Fermo e Macerata, Azienda Speciale Exit Macerata, Camera di Commercio Macerata, Unioncamere, Carifermo e le associazioni di categoria. In tal senso è stato costante l’appoggio fornito dal presidente Gian Mario Spacca e dalla giunta.

Si conclude TheMicam.  Le iniziative 2.0 confermano la grande visibilità data alle imprese del Distretto Calzaturiero delle Marche: oltre 101 mila impression solo su Twitter in 8 ore

“Le nostre imprese pur consapevoli di una situazione complessiva estremamente difficile si presentano quanto mai grintose, lavorando già per le prossime manifestazioni che si svolgeranno in Russia e in altre parti del mondo con la forza per affrontare nuove sfide – commenta il presidente della Camera di Commercio di Fermo e Unioncamere Marche Graziano Di Battista – E’ proprio questo che rende unici gli imprenditori del nostro distretto nel mondo: la capacità di rinnovarsi, stagione dopo stagione. Rappresentano il punto di riferimento di quelle che sono le tendenze future e gli occhi degli addetti ai lavori sono puntanti su di loro. Un impegno, il nostro, al fianco delle aziende. Insieme alle scarpe, agli accessori, alla moda, abbiamo dato visibilità ad un territorio meraviglioso. Per questo è stata importante anche la vicinanza delle istituzioni con il Prefetto di Fermo Angela Pagliuca che è venuta appositamente a Milano per incontrare e parlare con i rappresentanti delle nostre aziende. Oggi infatti, il Made in Marche, significa vendere al mondo quello che è il nostro stile di vita. In tal senso deve crescere sempre più la consapevolezza di quanto importante sia l’approccio delle imprese ai nuovi mezzi di comunicazione e vendita, come il web con i negozi online ed i social network. Stiamo lavorando fianco a fianco in questa direzione, di concerto con le imprese, con i giovani del progetto Eccellenze Digitali promosso da Google, puntando sulla formazione e collaborando con i migliori blogger d’Italia. In questo senso, solo con la passeggiata social di ieri, ben 20 mila 246 account di utenti Twitter sono stati raggiunti in otto ore per un totale di 101 mila 736 impression, ovvero il numero di volte che il tag #marcheshoedistrict ha avuto la possibilità di essere visto dal pubblico di tutto il mondo. Una promozione integrata che ci caratterizzerà anche in vista dell’Expo2015, una nuova importante opportunità da cogliere insieme”.

Per il Presidente dell’Azienda Speciale Nazzareno Di Chiara: “L’Area hospitality si riconferma un luogo d’incontro dove nascono importanti contatti tra artigiani e potenziali compratori. Oltre due mila persone provenienti da tutto il mondo ci hanno visitato assaporando quelle che sono le prelibatezze della nostra regione e restando incantati dalle creazioni moda esposte nelle nostre vetrine. Calzature fatte a mano, oggetti in cuoio, occhiali, gioielli, borse, papillon, cappelli, alcuni dei quali realizzati dai giovani studenti dell’IPSIA di Fermo. Hanno chiesto informazioni sui prodotti esposti dalla Cina, Stati Uniti, Russia, Francia, Spagna. Contatti importantissimi con i nostri artigiani che, edizione dopo edizione, sono in grado di fornire opportunità di mercato importanti”.

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Data pubblicazione : 19/02/2015 11:22
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Mica Micam...

    20-02-2015 09:28 - #1
    Diciamocela tutta... al netto di queste trovate "2.0" tra il folcloristico e la propaganda (se Spacca fosse vicino agli imprenditori e ai lavoratori avrebbe mazzolato chi ha delocalizzato e non avrebbe fatto finire l'aeroporto di Ancona che ha tagliato tutti i voli da e verso i "mercati") la fiera è stato un ennesimo buco nell'acqua. Il Micam lo hanno svalutato, inflazionato con tutte le varie edizioni di Micam all'estero. Hanno portato gli espositori "sotto casa" dei clienti inflazionando non solo il Micam ma i prodotti stessi. Se poi ci aggiungiamo l'infelice scelta delle date... prima piazzano una fiera a fine agosto, questa edizione invece l'hanno anticipata in concomitanza con le festività asiatiche...
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