Economia
"Non fare la riforma del credito cooperativo sarebbe una follia!". Il vicepresidente della Bcc Civitanova e Montecosaro Bindelli scrive ai presidenti delle commissioni finanze

Appena nominati i componenti nella giornata di giovedì scorso e già le Commissioni Parlamentari alle finanze del Senato e della Camera si trovano sulle scrivanie dei rispettivi Presidenti, Alberto Bagnai e Carla Ruocco, una “vibrante” lettera da parte di Marco Bindelli, Vicepresidente e amministratore delegato ai rapporti con il credito cooperativo della Bcc di Civitanova e Montecosaro. 

“Cari Presidenti Bagnai e Ruocco, tornare indietro e decidere di non fare più la riforma del Credito Cooperativo sarebbe una follia”.
Questo, in estrema sintesi, il cuore della missiva partita il 22 giugno dall’Istituto di viale Matteotti.
“Dopo anni che ci si sta lavorando? - continua Bindelli, ora di nuovo in pista dopo che anche ai tempi del Governo Renzi non si era risparmiato per promuovere in tutto il panorama politico e del Credito Cooperativo l’importanza di avviare un innovativo e migliorativo percorso di riforma -. Un eventuale stop significherebbe congelare una parte importante del mondo del credito italiano, ovvero tutte le Bcc. Il tutto con riflessi ovviamente assai negativi per il credito cooperativo marchigiano, dove opera un tessuto di Bcc che, se passasse la linea della sospensione della riforma, vedrebbero stoppati i loro progetti futuri, avvantaggiando, nel contempo, le altre banche non locali”.


“La riforma può certamente essere migliorata a favore di famiglie, artigiani e imprese – conclude Bindelli, che ha anche inviato un documento approvato dal CdA di Viale Matteotti con approfondite proposte migliorative da questo punto di vista – ma di certo non deve essere rimandata né tantomeno sospesa. Ne va davvero della salute di tutto il vasto mondo del Credito Cooperativo. Mi auguro vivamente che le Commissioni Finanza diano indicazioni chiare all’attuale nuovo Governo a favore del percorso di riforma e che si esca al più presto dall’empasse “riforma si o riforma no”.

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Data pubblicazione : 24/06/2018 13:18
Scritto da : Redazione
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