Economia
Area di crisi complessa, si sblocca l'iter? Giovedì prossimo i rappresentanti del Tavolo per lo Sviluppo incontrano la Saltamartini

La Giunta Regionale ha approvato a maggio la presentazione dell'istanza al Ministero per lo Sviluppo Economico per il riconoscimento dell'area di crisi industriale complessa del distretto calzaturiero fermano-maceratese. Un dossier ritenuto fondamentale da tutti gli operatori economici del territorio, in cerca di nuovi strumenti per combattere una crisi che non sembra voler allentare la propria morsa, ma le cui tempistiche hanno finito inevitabilmente per dilatarsi in coincidenza con il cambio di governo nazionale.

Area di crisi complessa, si sblocca l'iter? Giovedì prossimo i rappresentanti del Tavolo per lo Sviluppo incontrano la Saltamartini

Il Tavolo per la competitività e lo sviluppo della Provincia di Fermo, il board guidato dalla Presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola e che racchiude al suo interno le principali associazioni sindacali e di categoria del territorio, non ha però mollato la presa, continuando a lavorare sotto traccia per far sì che si possa ugualmente arrivare prima possibile all'obiettivo.

 

Sabato scorso gli esponenti del Tavolo hanno incontrato alcuni dei principali referenti politici locali delle forze di governo nazionale (il coordinatore provinciale della Lega Mauro Lucentini e l'ex consigliere comunale pentastellato di Porto Sant'Elpidio Marco Fioschini), oltre al senatore del Partito Democratico Francesco Verducci che, da rappresentante parlamentare del Fermano già nella scorsa legislatura, aveva seguito in prima persona il fascicolo in questione.

Un “pressing” che in pochissimi giorni ha portato a un risultato sicuramente positivo: giovedì prossimo, infatti, una delegazione del Tavolo per lo Sviluppo verrà ricevuta a Roma dalla Presidentessa della Commissione per le Attività Produttive della Camera, la deputata leghista Barbara Saltamartini.

“Credo che il rallentamento temporaneo della richiesta di area di crisi complessa sia semplicemente dovuto a un normale periodo di assestamento per il nuovo governo, non ad una mancanza di volontà politica di proseguire nell'iter – commenta la Canigola -. Davanti a tutti gli attori del Tavolo i rappresentanti locali di Lega e Movimento 5 Stelle hanno mostrato piena disponibilità a portare avanti e a far conoscere ai politici nazionali le nostre richieste e in pochissimi giorni abbiamo ottenuto questa disponibilità ed apertura da parte del governo”.

 

La settimana prossima, dunque, potrebbe rappresentare un momento decisivo per la ripartenza di un procedimento di cui comunque nella scorsa legislatura era già stata ben avviata tutta la parte relativa all'istruttoria tecnico-burocratica. Ma cosa chiederanno i rappresentanti del Tavolo? Secondo Alfonso Cifani, segretario della Cisl, il tema fondamentale sarà quello di ragionare su come interpretare al meglio la legge 181/1989, finalizzata al rilancio delle attività nelle aree colpite da crisi industriali e di settore, per permetterne un migliore dispiegamento degli effetti sul nostro territorio. Un'idea, rivela Paolo Silenzi, Presidente di Cna Fermo, cui starebbe già lavorando anche il Ministro Di Maio. Secondo il neo segretario della Cgil provinciale Alessandro De Grazia, inoltre, durante l'incontro di giovedì prossimo occorrerà chiedere con forza degli interventi sugli ammortizzatori sociali, in particolare per le piccole aziende artigiane che continuano a subire gli effetti della crisi e molto spesso non hanno più altri strumenti oltre a quello del licenziamento.

 

Resta il fatto che, anche qualora lo stato di crisi complessa venisse effettivamente riconosciuto, le tempistiche di approvazione e poi di predisposizione dei bandi non saranno comunque brevissime.

Per questo motivo gli attori del Tavolo, evidenzia la Canigola, si stanno attivando con la Regione Marche per cercare nuovi bandi che possano mettere a disposizione finanziamenti e risorse per le imprese in difficoltà. Da questo punto di vista un paio di settimane fa si è svolto un incontro con l'assessore regionale al bilancio Fabrizio Cesetti e il consigliere Francesco Giacinti, cui ne ha fatto seguito un altro, tenutosi ieri sera, direttamente con i funzionari di Palazzo Raffaello: resta ora da capire se e come questi dialoghi sfoceranno in risultati concreti fin dai primissimi mesi del prossimo anno.

In ogni caso il Tavolo per lo Sviluppo continuerà la propria azione e, a maggior ragione dopo la chiusura della Camera di Commercio di Fermo, si propone come principale interlocutore del nostro territorio nei confronti del governo regionale e delle istituzioni nazionali.

“La natura di questo tavolo è quella dell'unione, dell'aggregazione e della rete – spiega il vicepresidente di Confindustria Centro Adriatico Giampietro Melchiorri –. Il messaggio che mandiamo è che occorre cambiare registro e con il nostro lavoro credo stiamo contribuendo a scardinare la mentalità del passato basata sulle vecchie divisioni. Continueremo quindi a lavorare tutti insieme perché crediamo davvero in ciò che stiamo facendo”

“Penso che questo Tavolo rappresenti un po' tutto il territorio e abbia l'onore e l'onore di farlo – aggiunge in chiusura Silenzi -. Fino ad adesso siamo stati una cabina di regia a livello politico: quando otterremo il riconoscimento dell'area di crisi dovremo essere bravi a fare altrettanto dal punto di vista pratico per utilizzare al meglio le risorse che arriveranno e che potranno dare linfa a tutto il territorio e il distretto”.

 

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Data pubblicazione : 09/11/2018 14:07
Scritto da : Andrea Pedonesi
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