Istruzione
Le province di Fermo ed Ascoli pioniere dell'alternanza scuola lavoro per docenti: al via il progetto pilota Alternanza 4.0_Doc

18 istituti superiori coinvolti nelle province di Fermo e Ascoli Piceno (8 di questi nel Fermano: nel capoluogo l'Ipsia Ostilio Ricci, il Liceo Scientifico Temistocle Calzecchi Onesti, il Liceo Classico Annibal Caro, l'Itet Carducci Galilei e l'Iti Montani, oltre all'IISS Carlo Urbani di Porto Sant'Elpidio, il Liceo Artistico Preziotti-Licini” di Fermo e Porto San Giorgio e l'IIS Omnicomprensivo di Amandola), sei imprese partner (Loriblù, Sigma, Artisans Shoes, Gela, Pfizer e Vega) scelte tra le realtà di punta del territorio e in rappresentanza di settori lavorativi il più possibile diversificati, 80 docenti già iscritti: sono questi i numeri del progetto pilota Alternanza 4.0_Doc, sostenuto da Confindustria Centroadriatico, in particolare dal suo settore piccola impresa, e dalla Camera di Commercio di Fermo, con l'ausilio dell'Ufficio scolastico regionale.

Le province di Fermo ed Ascoli pioniere dell'alternanza scuola lavoro per docenti: al via il progetto pilota Alternanza 4.0_Doc

Questa mattina il progetto è stato presentato dapprima presso la sede della Camera di Commercio e poi nella sala giunta della Provincia di Fermo, l'ente che tra le sue poche competenze fondamentali residue annovera però ancora proprio le scuole secondarie e la pubblica istruzione.

Alternanza 4.0 Doc vede ora la luce dopo una gestazione di circa un anno e mezzo: era infatti l'ottobre del 2016, racconta Fabrizio Luciani, presidente della Piccola industria di Confindustria Centro Adriatico, quando durante un convegno a Villa Lattanzi emerse per la prima volta l'esigenza di colmare quella che è una chiara lacuna del sistema di alternanza scuola-lavoro negli istituti superiori: il mancato coinvolgimento del corpo docenti. “E' un progetto che nasce dal basso – conferma lo stesso Luciani - da un'esigenza che scuola e impresa avevano individuato: ora questi due attori si mettono in gioco e sono destinati a collaborare perché entrambi si occupano di giovani, cioè del patrimonio più importante di un Paese, un patrimonio che va protetto, conservato e supportato per farlo diventare la classe dirigente del futuro”.

 

Cinque le tappe di questo percorso di circa un mese tra sessioni nelle aziende e in aula: il 19 febbraio e il 5 e 13 marzo si svolgeranno delle visite formative aziendali, mentre il 12 e il 27 febbraio si terranno dei laboratori in due degli istituti aderenti (l'Itis Montani di Fermo e l'Ipsia Guastaferro di San Benedetto del Tronto).

“Verranno create delle piccole sezioni di docenti che visiteranno alternativamente le aziende con l'obiettivo di arrivare ad una contaminazione vicendevole – spiega sempre Luciani chiarendo perché si è cercato di selezionare imprese il più variegate possibile -. Dovevamo assolutamente partire con un progetto del genere perché avevamo notato che dalle aziende arrivava una risposta blanda sull'alternanza. Con questo progetto togliamo gli alibi sia agli imprenditori che al mondo dell scuola e siamo sicuri che così facendo si innescherà davvero un circolo virtuoso. L'obiettivo finale è fare in modo che i docenti, avendo vissuto un'azienda dall'interno, ne capiscano la complessità, le dinamiche e le esigenze e quindi, avendo chiaro tutto ciò, possano poi tornare dentro al mondo della scuola e dare un contributo positivo ai loro studenti”.

D'altronde, spiega Margherita Bonanni, dirigente scolastico dell'Iti Montani, solo pochissimi insegnanti sono per il momento direttamente coinvolti nell'esperienza dell'alternanza scuola-lavoro, mentre con questo progetto l'obiettivo è chiamare in causa l'intero consiglio di classe anche in vista del momento in cui si stila la valutazione finale.

 

Sicuramente l'alternanza scuola-lavoro ha mostrato fin qui dei limiti, ma è anche vero, sottolinea sempre la Bonanni portando ad esempio i numeri del suo istituto, che l'anno scorso l'Iti ha ricevuto un finanziamento di 80 mila euro e ha coinvolto 407 alunni e 317 ditte del territorio: è quindi sicuramente possibile e doveroso fare dei passi in avanti, ma non è neanche tutto da buttare.

Il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale delle Marche, Marco Ugo Filisetti, responsabile di un sistema che conta 30 mila dipendenti e 10 mila classi, sottolinea di aver aderito a questo progetto per adempiere al compito principale del suo ufficio, quello di inserire al meglio i 214 mila studenti nel sistema socio-economico-produttivo del territorio. Per farlo, spiega Filisetti, è necessario che “i programmi e le offerte formative riflettano il contesto locale e territoriale, ma che al tempo stesso gli attori del territorio si mostrino disponibili a farsi conoscere e a interagire con il sistema scolastico”. Solo così si potrà abbreviare quella distanza che porta spesso le imprese a lamentarsi del fatto che sul mercato del lavoro non arrivino figure professionali di loro interesse, il che, sempre secondo Filisetti, rappresenta indubbiamente un campanello d'allarme.

 

Simone Mariani, presidente della neonata Confidustria Centro Adriatico, sottolinea con entusiasmo il fatto che i due territori provinciali abbiano lavorato come fossero una cosa sola: “E' un segnale estremamente positivo – queste le sue parole - di grande ottimismo e un concentrato dello spirito con cui la nuova Confindustria si confronta con gli stakeholders e il territorio su un tema strategico come la formazione”.

C'è l'intero sistema imprenditoriale e scolastico nazionale che guarda con interesse a quanto succederà nel Fermano e nel Piceno nel prossimo mese. Dai piani alti di Confidustria, infatti, emerge la volontà di estendere in tutto il Paese progetti di questo tipo: “Vincenzo Boccia (presidente nazionale di Confindustria, ndr) e Carlo Robiglio (Presidente della piccola industria) l'hanno immediatamente individuata come best practice da promuovere a livello nazionale” - rivela Mariani, e a testimonianza di ciò è già confermata la presenza dello stesso Robiglio e del Presidente di Fondimpresa Bruno Scuotto alla conferenza conclusiva del progetto che si terrà ad Ascoli Piceno il prossimo 17 marzo.

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Data pubblicazione : 06/02/2018 15:10
Scritto da : Andrea Pedonesi
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