Istruzione
La Canigola sulla nuova sede del Liceo Classico “Annibal Caro”: “ Nostro dovere offrire una struttura sicura agli studenti”

La Presidente della Provincia di Fermo, Moira Canigola, è ferma e determinata nella sua posizione di portare avanti con impegno e costanza il progetto della nuova sede del Liceo Classico “Annibal Caro”.

La Canigola sulla nuova sede del Liceo Classico “Annibal Caro”: “ Nostro dovere offrire una struttura sicura agli studenti”

Lo scorso 16 marzo, la stessa Canigola, insieme al suo vice Pompozzi, aveva illustrato, durante una conferenza stampa, le fasi della realizzazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici della Provincia. Tra questi la nuova sede delle officine dell’ITI Montani e del Liceo “Classico Annibal Caro”, i lavori sul Liceo Scientifico “Calzecchi Onesti” e sull’Istituto Tecnico Commerciale “Mattei” di Amandola.

Dopo l’annuncio, in questo mese si sono sollevate, a  mezzo stampa e attraverso i social network, moltissime polemiche. “Perché trasferire lo storico Istituto Fermano, lasciando quindi una sede simbolo di storia, tradizione e continuità, quale è Palazzo Euffreducci?”.

Molto sdegno venne provocato dal passaggio che si legge nella nota della Provincia di Fermo n. 303 del 9.1.2017 che recita “per l’alto valore storico, architettonico e monumentale dell’edificio triennio dell’ITI Montani si ritiene che per lo stesso si debba intervenire in sito, per quanto concerne invece la parte delle officine del predetto Istituto e del Liceo Classico A. Caro, si possa optare per una delocalizzazione di entrambe le attività scolastiche presso l’area sopra menzionata, realizzando una nuova struttura.”

“Non si vuole assolutamente dire che il Liceo non ha una valenza storica – spiega la Canigola. Il Liceo Classico “Annibal Caro” aveva subito danni più diffusi e più elevati rispetto all’ITI Montani. Ovviamente non è un confronto sulla storicità perché sono entrambe delle sedi storiche, due edifici blasonati e importanti allo stesso modo: il punto è che sul Montani si può intervenire, mentre sul Liceo Classico no”.

L’iter è in fase di progettazione e già durante la conferenza stampa si era parlato del 2020 come presumibile data per la fine dei lavori. Il nuovo “Annibal Caro”, realizzabile grazie a un contributo pari a 6 milioni e 450 mila euro, verrà edificato a ridosso dell’attuale centrale termica, sul lato ovest dell’esistente polo scolastico.

 “Tutto è in fase di progettazione – spiega la Presidente. Ieri sono stati assegnati, tra le settanta domande pervenute, i cinque progettisti che dovranno presentare un’offerta economica e che dovranno poi presentare il progetto. Un progetto per il quale verranno sentiti il Preside e tutti i docenti.”

“Per noi la priorità – è ferma in questo la Canigola – è la sicurezza degli studenti. Il nostro dovere è quello di mettere a disposizione una struttura confortevole e sicura, in linea con l’offerta formativa che l’Istituto stesso vuole offrire agli studenti. Tutto verrà fatto in funzione di ciò di cui loro hanno bisogno e credo che la bellezza e l’importanza di una scuola siano date dal corpo docente, non dalla struttura in cui si trova.”

“Compito dell’edificio è quello di permettere all’offerta formativa di svilupparsi al meglio, non si sceglie una scuola per la struttura – continua. Che Palazzo Euffreducci abbia la sua rilevanza storica e il suo fascino è indubbio ma, dopo il trasloco, lo stesso verrà sicuramente utilizzato per qualcos’altro, di certo non verrà né abbandonato né abbattuto.”

E poi la scelta di una determinata e precisa sistemazione: “Si tratta di un polo scolastico ed è giusto che ci sia questa concentrazione di studenti – spiega la Canigola. Parliamo tanto dei campus americani: è fondamentale entrare in relazione, conoscersi e condividere perché questi ragazzi rappresentano la prossima classe dirigente.”

Una vicinanza che è stato difficile trovare in moltissimi anni, anche per logiche di “scala” che volevano gli studenti del Liceo “lontani” e “distanti” da quelli che invece potevano diversamente frequentare un istituto tecnico.

“La società va avanti, le cose si evolvono e non rimane sempre tutto immutato – ha concluso la Canigola. In condizioni normali non avremmo mai deciso di spostare la sede del Liceo Classico. Sono, e siamo, determinati ad andare avanti; la mia unica preoccupazione è quella di evitare che ci siano degli intoppi nell’iter procedurale che possano ancora di più allungare i tempi di realizzazione.”

Ieri dunque sono stati scelti i cinque progettisti, che verranno invitati a partecipare ad una gara economica. Chi vincerà questa gara, si aggiudicherà poi la progettazione dell’edificio e in seguito si procederà con la gara per l’assegnazione dei lavori.

L’importanza da parte della Provincia è quindi destinata agli studenti e alla loro sicurezza, perché forse il prestigio e la qualità di una scuola, non stanno appunto nell’edificio in cui si trova, ma nella sua offerta formativa e nel suo corpo docente.

Letture:2605
Data pubblicazione : 06/04/2018 12:31
Scritto da : Alessandra Bastarè
Commenti dei lettori
12 commenti presenti
  • non ho capito

    21-04-2018 01:16 - #12
    Non ho capito : questa nuova scuola per cui la provincia si sta tanto spendendo in propaganda, comprende o no le sezioni del liceo classico chiamate liceo pedagogico ? Se le comprende, si tratta di ulteriore sperpero di denaro pubblico, dato che il liceo pedagogico è stato ristrutturato recentissimamente con dispendio di denaro pubblico e non ha subito alcun danno dal terremoto. Se l'ennesimo mostro di cemento , invece, non comprende il liceo pedagogico, sezioni del liceo classico, come si può pensare di smembrare una scuola , finalmente unita dopo anni , sparpagliandola in due sedi lontanissime tra loro ? In ogni caso, una pazzia. Non ci sono valenti giornalisti che possano chiarire , al di là dell' immenso fumo sollevato dai politici non eletti e non fermani della provincia?
  • semplice cittadina di Fermo

    13-04-2018 20:46 - #11
    Da semplice cittadina, anche io mi chiedo, da tempo, senza aver trovato una risposta, se un sindaco, eletto dai cittadini, un sindaco che sembra amare la sua città , non possa fare niente per impedire che una funzionaria non eletta dal popolo, per oscuri interessi, possa depredare una città come Fermo e consegnare gli studenti di Fermo alla bruttezza. Secondo il sindaco di Fermo, che tace, il polo scolastico vicino al cimitero è stata una buona cosa per Fermo ? Ci meritiamo un'altra bruttura simile, un'altra struttura in mezzo al nulla, che toglie dalla città i giovani , che li consegna all'insignificanza dei rapporti tra pari, che svilisce il centro storico, che cementifica i nostri dintorni ? Ci meritiamo, noi fermani, che gente rozza venga a dettarci legge ? Possibile , sindaco, che, politicamente, non abbiamo la minima voce in capitolo su una decisione così fondamentale per la NOSTRA bellissima città ?
  • Carlo

    08-04-2018 19:00 - #10
    Nel centro storico c'è un altro stabile che può essere reso agibile e funzionale, con vie di fuga e accesso dei mezzi soccorso veloci, area verde, mura medievali, vicinanza di fermata del bus: ex Asilo in via del Bastione. Con i soldi con cui si vuole costruire una nuova scuola, recuperi edificio storico, restauri mura medievali, tratto importante, con bastione, rimetti a nuovo parte importante del centro storico e hai ragazzi h24 in centro non in campagna. Capisco benissimo che lo stabile del classico non ha vie di fuga, non ha percorsi facili da raggiungere per mezzi di soccorso, che poi questo vale per tutti i residenti. Ma se proprio vogliamo rifare nuovo edificio, ristrutturiamo quello che abbiamo. Cerchiamo di trovare una mediazione. PS non ho capito se la provincia ha l'ultima parola o l'amministrazione comunale può decidere qualcosa.
  • artigiano fermano

    07-04-2018 14:45 - #9
    Giusto, gli studenti e le famiglie dell'ITI si devono accontentare di qualche lavoro, mentre le famiglie e gli studenti del liceo classico, meno danneggiato dell'ITI , hanno diritto ad una scuola nuova, benché più brutta e isolata dalla vita cittadina, dopo che sono già stati spesi dollaroni per restauri e sistemazioni in entrambe le sedi attuali del liceo classico. Qualcuno si chiede come mai questa differenza ? Io un'idea ce l'avrei. Siamo in provincia e la prepotenza dei signorotti , in provincia, si fa sentire: le altre motivazione della presidente di Monte Urano sono risibili. Ma quando l'abbiamo eletta, questa persona? Io non ricordo che ci sia stata una votazione. E ora può passare come un carrarmato su Fermo.
  • joe

    07-04-2018 08:44 - #8
    non ho conoscenza specifica del singolo aspetto di questo ennesimo trasferimento però sottolineo che pur avendo la fortuna di trascorrere le nostre vite in contesti di cittadine storiche bellissime come Fermo, stiamo trasformando i nostri territori come paesi degli USA: ormai il "centro di Fermo" è Campiglione, con tutto il rispetto, panorama di parallelepipedi con insegne di negozi, cinema e ristoranti lungo un'arteria a scorrimento veloce che ti impedisce di passeggiare (verbo sconosciuto nella maggior parte delle cittadine americane ove ci si sposta solo in auto)...se questa è la vita che volete....mi chiedo cosa resterà del centro storico, qualora chiudesse anche il tribunale, potremmo chiudere le porte di Fermo e si ritornerebbe al medioevo. Vedo in questi politici un'incapacità di guardare al domani, si preferisce abbracciare a due mani i sacchi di euro di finanziamenti e costruire, costruire nuove strutture scolastiche, senza chiedersi cosa se ne farà dell'esistente. Lo stesso discorso si potrebbe fare anche per l'ospedale....vogliamo davvero restare inermi nel veder fare più danni che ha fatto il terremoto da questa classe di politici? Vorrei leggere i curricula di questi signori che occupano le posizioni per cui decideranno il destino dei fermani per decenni: la Canigola che formazione ha? Fare oggi politica è troppo semplice, la gente deve preoccuparsi di arrivare a fine mese e non riesce a controllare bene l'operato...la cittadinanza è troppo spesso silente perché non ha il tempo di approfondire certe tematiche e l'opposizione non esiste più.
  • eugenio

    06-04-2018 17:58 - #7
    No, signora presidente, il suo dovere è non buttare al vento sei milioni e passa di euro ( SEI MILIONI E 450MILA EURO ESATTAMENTE ) per andare dietro a quattro borghesucci che temono a vanvera per i loro pargoletti e si credono investiti di una missione divina, mentre è solo psicosi, non supportata da nessun fatto tecnico ! Se le preoccupazioni fossero state reali, non avrebbero rimandato in massa i figli a scuola: è diventata una lotta di potere e di disamore per Fermo e totale disinteresse per la storia e l'economia di una città prossima al tracollo. Dentisti, avvocati, giornalisti, ingegneri, notabili locali di piccolo cabotaggio, ma con un qualche poterucolo, che minacciano di rovinarla politicamente , quando una sinistra che va dietro ai signorotti locali, invece che servire il popolo, si rovina politicamente senza alcun aiuto ! Ci pensi, signora Canigola: non era comunista un tempo ? Se mai c'è stato un vero comunista. SEI MILIONI E 450MILA EURO BUTTATI PER NIENTE !
  • fermanadoc

    06-04-2018 17:17 - #6
    Che scempio ! Dato che queste istituzioni sono sorde al volere dei cittadini e della città di Fermo, essendo residui di comunisti già rottamati alle elezioni,non ci si potrebbe rivolgere a Le iene o a Striscia la notizia ? Un bel servizio che metta a confronto terremotati del centro Italia che vivono ancora in prefabbricati , allontanati da paesi pieni di macerie e abbandonati a se stessi, e un edificio scolastico storico e perfetto che viene smantellato per buttare soldi in opere totalmente inutili, con sperpero di denaro pubblico a fiumi.Qualche associazione volenterosa e amante di Fermo non si potrebbe attivare ?
  • lilli

    06-04-2018 15:05 - #5
    Ci facciamo distruggere la città da una amministrativa di Monte Urano e prima da quell'altro di Montegranaro : proprio belle città, da prendere come esempio ! Chi è cresciuto in postacci simili, non sa apprezzare la bellezza di Fermo e manco vuole che ne godano gli studenti, evidentemente. Si arrampicano sugli specchi per far digerire una spesa indigeribile. Che spettacolo penoso. E intanto le famiglie arrancano, i poveri crescono, i furti crescono, il disagio cresce, ma noi buttiamo soldi per opere superflue, complimenti.
  • sicurezza???

    06-04-2018 14:52 - #4
    Sicurezza??' Ma di che sicurezza parliamo ? L'attuale liceo classico si è dimostrato sicurissimo: ha retto alla grande a due scosse tremende ! E dove è caduto qualche calcinaccio, per di più a causa non del liceo, ma di San Martino, si è provveduto a mettere in sicurezza ! Per quanto riguarda la concentrazione degli studenti, la vita studentesca è molto più simile ad un campus americano in un centro storico ! Dove si incontrano e "contaminano" gli studenti, sbattuti in una periferia bruttissima, senza la possibilità di passeggiare, incontrarsi in un caffè, andare in una biblioteca ? Forse che gli studenti del polo scolastico hanno una minima forma di vita studentesca ? Ma perché certi politico parlano di quello che non conoscono se non per sentito dire e per ( presunto) calcolo elettorale ? Quelli che, ai tempi, non votarono Di Ruscio, se ne pentono amaramente, si ritrovano oggi grigi burocrati di paese : ci vuole un po' d'amore per il capoluogo di provincia, per le famiglie, per gli studenti. Di Ruscio non avrebbe mai fatto una bestialità simile. Ma il nostro bsindaco che dice ??? Si può fare una bruttura simile alla città e agli studenti, così, impunemente , senza che nessun politico fiati ?
  • fermanodoc

    06-04-2018 14:33 - #3
    Se fosse stata fermana, non avrebbe portato avanti questo scempio: ce ne ricorderemo alle prossime elezioni. Purtroppo, politici del genere raramente guardano al bene comune : spendono e spandono soldi nostri che si potrebbero usare in ben altro modo e affossano una città per motivi di propaganda personale.
  • Studente

    06-04-2018 14:25 - #2
    Le polemiche sollevate dalla notizia del possibile spostamento della sede del liceo classico non derivano tanto dalla questione dell'indubbio valore storico del palazzo, cara signora Canigola. Il liceo classico rappresenta un incontro generazionale, figli che camminano negli stessi corridoi percorsi dai genitori anni prima, padri che si emozionano nel rientrarvi per i colloqui con gli insegnanti, professori che si rivedono ragazzi su quei banchi. Il liceo classico non si tocca. È tradizione, cuore, memoria. La nostra storia.
  • Carlo

    06-04-2018 13:02 - #1
    Ok sgomberate anche il cinema degli Artisti, il centro congressi San Martino e lì non ci deve mettere piede più nessuno, eccheccazzo (non ho trovato termine più pacato e civile); se la struttura non è sicura per giovani virgulti non è sicura per nessuno, non è che chi va al cinema può anche crepare.
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications