Istruzione
Teresa Romani Adami sullo spostamento della sede del Liceo Classico Annibal Caro: "La nostra è una visione molto diversa per il futuro della città da quella dei dirigenti della provincia"

Arriva a Informazione.tv la contro risposta alla Presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola, la quale ieri aveva confermato la scelta della nuova sede per il Liceo Classico Annibal Caro di Fermo e, come si legge nella nota stampa di Teresa Romani Adami, fondatrice FAI Fermo e socia Italia Nostra: "liquida la protesta dei cittadini fermani e di gran parte dei giovani come una diatriba."

Teresa Romani Adami sullo spostamento della sede del Liceo Classico Annibal Caro:

"E immediatamente dopo - continua Romani Adami - assicura che ci sarà piena condivisione nelle scelte con la dirigenza scolastica e il corpo docente nella fase progettuale. Assicurazione molto discutibile e grottesca dopo che le scelte sono già state fatte in provincia senza nessuna condivisione: soprattutto con i cittadini e con i giovani che frequentano la scuola o la frequenteranno o l’hanno frequentata.

La protesta legittima di cittadini, genitori, giovani, associazioni culturali, storiche, sociali non è una diatriba, cara Presidente, è una visione molto diversa per il futuro della città da quella dei dirigenti della provincia.

Noi diciamo:

No al potenziamento di poli lontani dal centro storico

No all’allontamento dei giovani dalla Piazza

No allo spostamento delle scuole elementari, medie e superiori destinando all’abbandono complessi architettonici all’interno della città

No allo svuotamento di ogni attività culturale ed economica per fare del centro storico un museo senza vita

No alla cementificazione dell’Italia

No allo sperpero continuo di denari pubblici

No alle new town

No alle città museo

No a chi dice che con la cultura non si mangia

No alle mani sulla città

No al cantare in pubblico, in tv, a TIPICITA’, l’identità dei territori per poi demolirli nella loro essenza del vissuto quotidiano delle persone.

 

La sicurezza della scuola su cui tanto si insiste può essere ottimamente garantita con i milioni messi in campo dalla provincia, con le nuove uscite di sicurezza, con i controlli necessari in parte già fatti e soprattutto con la bonifica e la ristrutturazione di tutto il complesso che ospita insieme finalmente il Liceo Classico e il Liceo Socio Pedagogico: un traguardo storico raggiunto che non deve essere di nuovo distrutto.

La protesta in atto non è una diatriba da liquidare con poche parole: la protesta viene da ragioni profonde e meditate, non da ricordi ma da progetti per il futuro assolutamente diversi da questa scelta della Provincia di Fermo."

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Data pubblicazione : 07/04/2018 15:41
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
20 commenti presenti
  • a Miria Ciucci

    06-06-2018 15:06 - #20
    Miria Ciucci , si riprenda ! Il soffitto è caduto all'ITI ! Non al liceo classico ! Secondo me è comprensibile a tutti che , a parità di sicurezza, è mille volte meglio una scuola bella ,storica, solida, in centro, piuttosto che un ennesimo mostro di cemento, brutto, isolato dalla vita cittadina, che in pochi anni si degrada ( vedi l'obbrobrio del liceo scientifico ), costruito per speculazione edilizia , consenso elettorale presunto e per le fisime di gente che dovrebbe consultare uno psicologo. Una curiosità: anche lei, immagino, come tutti, avrà continuato a rischiare la vita di suo figlio, per motivazioni irrisorie come non fare pochi chilometri in più o per continuità didattica. Strano, molto strano e pure da genitore irresponsabile. Io , fossi in lei, mi vergognerei di tanta irresponsabilità, pur sapendo a quali rischi gravissimi ha esposto suo figlio.
  • Miria Ciucci

    15-05-2018 09:18 - #19
    sicurezza e fantasie vero? la sicurezza è elevatissima, i fatti lo dimostrano! la tragedia sfiorata all'Iti spero faccia riflettere tutti quelli che affermano che possiamo stare tranqulli contiuando a mantenere le scuole nei vecchi palazzi. le strutture, come il corpo umano, col tempo si deteriorano e non c'è cura o intervento che possa ripristinare le condizioni di partenza. ringraziamo che per stavolta non si piangono morti e cerchiamo di prevenirli per il futuro. la bellezza, il valore storico e tutte le altre questioni addotte a motivazione dell'opposizione alla costruzione di nuove scuole più adeguate e più sicure, non hanno alcun valore rispetto al valore della vita di centinaia di ragazzi che hanno diritto di poter andare a scuola senza rischiarla
  • La terza via

    14-05-2018 16:06 - #18
    Per l'osservatore fermano. Ammazza quanto porti sfiga caro osservatore la prossima volta è meglio che passa un gatto nero !!!! E daje lassa perde
  • Marco Feltri

    14-05-2018 12:22 - #17
    mi pare che parecchi commenti per la permanenza siano stati smentiti dai fatti purtroppo. Altro che mantenere le scuole nel Centro storico urge un piano immediato per realizzare scuole sicure altro che bello del Centro o interessi culturali. La vita è un bene che non ha prezzo e per pura fortuna non è successo nulla al Montani.
  • l'osservatore fermano

    13-05-2018 22:30 - #16
    Perchè non affrontare questa situazione in modo "classico" chiedendo aiuto ad un sommo filosofo vissuto circa 2500 anni or sono ad Atene ? "I problemi hanno sempre tre soluzioni: la mia (desidero restare dove sono adesso)-la tua ( è necessario spostare la sede del liceo) - la terza è quella giusta". E' dimostrato che la sede del classico è sicura;l'unico rischio proveniva dal campanile a vela della chiesa adiacente che è stato messo in sicurezza. Mi sono diplomato all'ITIS Montani nel '64 e ricordo ancora le mattinate passate al Girfalco quando per qualsiasi motivo non c'erano lezioni e ci si incontrava con le ragazze e i ragazzi del classico e si socializzava chiacchierando. Non era ozio ma dolce fare niente costruttivo. I ragazzi, anche e direi soprattutto oggi, hanno bisogno di luoghi belli dove passare le ore che rimarranno per sempre impresse nella memoria; allora possiamo ammettere che scuole come il classico o l'ITIS non avrebbero senso se allocate nell'estrema periferia? Vengono in mente i palazzoni delle periferie industriali da dove si va e si viene solo con mezzi pubblici e ci si vive solo per il necessario. Mancano le vie di uscita per la sicurezza? Realizziamole così come qualsiasi altra necessità relativa alla sicurezza. Le scuole sono il cuore pulsante di ogni comunità e devono esserne parte integrante. Mi viene anche in mente la Ugo Betti dove decine e decine di generazioni hanno frequentato le medie : una bella e fornita palestra,la scalinata in marmo veramente imponente e il lungo e largo corridoio da dove si entrava nelle aule e nel bel mezzo l'ufficio del Preside.
  • Carlo

    10-05-2018 19:10 - #15
    Ma allora andate alla procura della Repubblica e denunciate tutto. Santa Pace, inutile che sbraitate su un sito... se per voi è scandalo, è sperpero, fate il vostro dovere e denunciate tutto alla procura della Repubblica, poi la magistratura valuterà se si tratta di scandalo e sperpero o no. Inutile che strillate. DENUNCIATE. POI VI ASSUMETE LE VOSTRE RESPONSABILITA', s'è una scandalo e uno sperpero o no.
  • Giacomo

    08-05-2018 12:38 - #14
    Anche a mio parere, defraudare il liceo classico della sua sede storica, è defraudare Fermo. Lo scandalo sta nell'uso dei soldi pubblici, cioè nostri, che dovrebbero essere usati per un edificio del tutto inutile a livello di sicurezza ( a meno che non si ritenga che tutto il centro storico di Fermo debba essere evacuato, perché l'attuale liceo è tra gli edifici più sicuri del centro), brutto, in una zona brutta, che spezza in due una scuola con disagio di studenti e docenti, contro città, popolazioni, scuole , che hanno veramente bisogno di quei soldi. Lo scandalo, gravissimo, è nella gestione di fondi pubblici.Ed è uno scandalo che dovrebbe salire all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale.
  • scandalo nazionale

    07-05-2018 20:51 - #13
    Carlo, stai sempre lì a ridicolizzare il prossimo, stavolta la figuretta l'hai fatta tu.
  • Carlo

    05-05-2018 12:06 - #12
    Forse non è chiara l'ironia, non è uno scandalo... è una decisione politica discutibile, chi se ne assume la responsabilità, in teoria non avrà più il voto dei cittadini... ma parlare di scandalo è esagerato. Ovviamente, il Comune non parla, la Provincia va avanti... i responsabili politici sono loro. Però non è uno scandalo, ci sono cose ben più serie... e premettendo che sono contrario allo spostamento, ma non esageriamo urlando allo scandalo.
  • scandalo nazionale

    02-05-2018 11:34 - #11
    Carlo: credo basti una denuncia nazionale, l'Onu lo lascerei da parte, si tratta solo di una cittadina italiana che viene defraudata della vita sociale e culturale e di soldi della comunità buttati al vento, in presenza di situazioni tragiche che vengono disattese, scandali tipicamente denunciati a striscia la notizia o dalle iene, non di una guerra tra popoli, per fortuna.
  • Carlo

    28-04-2018 12:42 - #10
    Oltre a Striscia la notizia, e le Iene io chiamerei anche l'ONU, non è uno scandalo nazionale, qui sono in gioco gli equilibri internazionali!
  • scandalo nazionale

    26-04-2018 00:19 - #9
    Io rilancio di chiamare striscia la notizia o le iene,di portare questa notizia di cattiva amministrazione a livello nazionale: interessa tutta la nazione che si buttino soldi inutilmente per un ennesimo mostro di cemento, che si miri a svuotare il centro pulsante di una città storica, che si voglia l'alienazione dei ragazzi nella bruttezza, quando non c'è nessuna necessità per la sicurezza o, perlomeno, non si hanno notizie certificate , dopo più di un anno che si aspetta l'indice di sismicità, che il liceo attuale non sia sicuro. Mi immagino già le reazioni dei paesi che hanno le scuole distrutte, le case distrutte, le comunità distrutte. E in tutto questo, il nostro sindaco, che dovrebbe amare la nostra città, e impedire con tutte le sue forze che venga defraudata e impoverita, tace.
  • sicurezza e fantasie

    13-04-2018 20:25 - #8
    Miria Ciucci: nell'attuale sede, la sicurezza per i nostri ragazzi è elevatissima, non si faccia trascinare dalle fantasie, dalle ansie, dai pettegolezzi e dai sentito dire. A sentir lei, bisognerebbe evacuare Fermo , anzi, tutte le cittadine di Umbria e Marche, si calmi.
  • Flora Sebasti

    10-04-2018 20:23 - #7
    Secondo GiorbioB , c'è in via dei Mille uno dei più grossi e qualificati poli scolastici della Regione: il liceo scientifico per essere grosso è grosso, un edificio bruttissimo, pieno di tubi e roba metallica a vista, già rovinato dal tempo in poco tempo, deteriorato, vecchio, senza posteggi adeguati, coi ragazzi che si accatastano tra le auto, senza marciapiedi decenti, senza la possibilità di fare una passeggiata, senza la possibilità di contaminarsi né con altri studenti, né con la popolazione fermana, una teoria di scale e corridoi più simile a un carcere che ad una scuola. Nulla di paragonabile all'edificio di palazzo Euffreducci, solido, rassicurante,antico, coi mattoni a vista, con aule che saranno più piccole, ma a misura d'uomo, che trasmettono un senso dello studio, della storia, della classicità.
  • Miria Ciucci

    08-04-2018 21:50 - #6
    solo il pensiero di barattare la sicurezza dei ragazzi con le motivazioni economiche, politiche e culturali addotte fa venire i brividi. Non è solo la struttura inadeguata a garantire la sicurezza ma anche il contesto. mi è arrivata voce che sia già successo che un'ambulanza in caso di necessità non sia riuscita a raggiungere la scuola. Tra l'altro anche l'interno della struttura è inadeguato a garantire l'uscita in sicurezza di centinaia di ragazzi in caso di emergenza; se si genera il panico non oso immaginare cosa può succedere in alcuni corridoi. Ma in questo Paese si aspetta sempre la vittima prima di intervenire a garanzia della sicurezza dei cittadini. Spero che chi è chiamato a rispondere della sicurezza dei ragazzi non badi alle questioni sollevate che non sono di certo paragonabili a quella di offrire una struttura più sicura e più adeguata ai ragazzi.
  • Genitore fermano

    08-04-2018 20:09 - #5
    Giorgio B, scommettiamo che lei non ha figli, o che non ha figli in età scolastica, che non abita a Fermo, che è del PD? Non lo deve dire a me, perché non ci sarebbero riscontri, lo dico per farla riflettere. Se non fosse del PD non farebbe ragionamenti tanto astratti e astrusi e ideologici e lontani dalla vita vera dei giovani e di Fermo.Saluti.
  • Luisa C.

    08-04-2018 17:46 - #4
    Gentile Giorgio B., sfido chiunque a dire che nell'attuale polo scolastico i ragazzi stiano meglio dei ragazzi che studiano al classico attuale ! Una zona spersonalizzata, brutta, con una brutta architettura, dove i ragazzi escono tra le auto e i gli autobus, dove non c'è possibilità di aggregazione prima e dopo la scuola. Non c'è paragone con due edifici storici e bellissimi, che immettono direttamente nella grande bellezza di Fermo. Poi, noto che lei se ne impipa delle cifre enormi già spese per adeguare le due sedi, se ne impipa dell'impoverimento della città,se ne impipa della storia, se ne impipa della cementificazione, se ne impipa del 90% delle argomentazioni della professoressa. La cosa buffa è che parla di biblioteche: vada a visitare la biblioteca del classico e mi dica se una aula anonima e fredda, potrà mai competere con la sua bellezza. I ragazzi non hanno bisogno solo di pane ( aule grandi e strutture come palestre ecc ), ma , soprattutto di un confronto col bello, soprattutto in un liceo classico. Sulla sicurezza, ormai caliamo un pietoso velo : non ci sono argomentazioni, solo aria fritta e paure campate per aria.
  • lella

    08-04-2018 14:08 - #3
    No a distruggere Fermo ! Bisogna fare uno scandalo, una sollevazione popolare, una protesta anche a livello nazionale, dai cittadini, agli studenti, alle famiglie, al dirigente scolastico, al sindaco, all'amministrazione...al presidente della Repubblica...non è possibile che si possa così facilmente fare strame della storia e della tradizione di una città come Fermo, senza alcun motivo valido e condiviso dalla città intera. Non possiamo dare la nostra città in mano a burocrati che la odiano e non si fidano nemmeno dei loro tecnici che non trovano criticità o criticità non sanabili, nella struttura storica attuale. E' assurdo ipotizzare un magna magna all'orizzonte ?
  • cittadina fermana

    08-04-2018 02:00 - #2
    APPLAUSI !!!
  • Giorgio B.

    07-04-2018 17:26 - #1
    Gent.ma e, stimatissima, professoressa Romani, comprendo il disappunto per la scelta della delocalizzazione ma, non comprendo tutti i no da Lei elencati, alcuni hanno un pò, il sapore della retorica e mi perdoni la conclusione di un pensiero superato dagli eventi e dalla realtà. Come non ricordare il lungo dibattito politico che ha coinvolto in anni passati questa città tra i cosi detti “tradizionalisti” (coloro i quali avrebbero voluto tutte le scuole nel centro storico) ed i “progressisti” (coloro i quali per ragioni di opportunità e di sicurezza preferivano la delocalizzazione delle stesse, come poi avvenuto ). Non cogliere la necessità della, pur dolorosa, scelta significa far finta di nascondere il problema. La sicurezza dei ragazzi, la migliore e più funzionale creazione di spazi didattici, la dotazione di aree all’aperto e la dotazione delle infrastrutture di supporto non sono cose secondarie rispetto alla scelta. E’ innegabile che chi allora prese quella decisione non solo ha colto l’opportunità di una logistica oramai necessaria per accentrare in un unico polo scolastico tutta o la maggior parte dell’offerta didattica di questa città, ma anche di garantire più sicurezza agli utenti siano essi ragazzi, corpo insegnate e personale ATA. Merito va, all’allora assessore provinciale, Sandro Volponi che capì l’importanza di tale scelta e ne fece una battaglia importante e determinante per consentire di avere in Via dei Mille uno dei più grossi e qualificati poli scolastici della Regione Marche. Vede professoressa, se da una parte c’è il cuore, e lo capisco, di chi ha utilizzato prima come alunno poi come professore l’Annibal Caro, dall’altro manca, nel ragionamento, l’aspetto razionale della problematica . La sicurezza ed il futuro che una scuola deve offrire. Vie di fuga inadeguate in caso di sisma e/o incendio, (vie troppo strette per contenere il panico che fenomeni imprevisti causano), difficoltà di accesso dei mezzi di soccorso, rischi indotti dalla presenza di altre abitazioni oltre i costi per rendere quella struttura simicamente idonea che risultano iperbolici, dall’altro la didattica, Lei mi insegna che oggi un insegnamento, “accettabile” , deve avere a disposizione (oltre a professori capaci) aule ampie, modulari, dotate della massima tecnologia informatica, laboratori per la sperimentazione, palestre, mense, biblioteche e molto altro. Concordiamo tutti che è questo l’obiettivo minimo a cui la nuova scuola deve giungere e non accontentarsi del solo…… “cuore”. Quindi, a mio giudizio ben venga una delocalizzazione intelligente e funzionale delle strutture scolastiche in aree già attrezzate a tale scopo. Mi trova concorde, invece, sul metodo di scelta delle aree dove collocare i nuovi plessi scolastici. Per l’Annibal Caro non vi sono particolari controindicazioni, quello che invece, ritengo la scelta fatta più infelice riguarda la nuova scuola Media Betti /Fracassati, cioè vicino alla famosa area “Fontefallera”. Che per antonomasia non ha mai rappresentato mai un sinonimo di salubrità e di particolare eccellenza ambientale (fatta salva la fontana). Speriamo in un ripensamento “costruttivo” da parte dell’Amministrazione Comunale. Per gli immobili liberi, concordo sull’idea di utilizzarli in modo più funzionale agli interessi della città e dei cittadini. Ecco, un concorso di idee per dare una nuova identità a tali strutture e all’intero centro storico potrebbe essere una strada necessaria per riaprire, in questa città, un dibattito sul ruolo del centro storico, del suo interno e intorno. In fondo non occorrono grandi fondi per aprire le menti ma solo e semplicemente buona volontà. Cordialità giorgio b.
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