Istruzione
"Cittadinanza e costituzione": a Campofilone la cerimonia per i 70 anni della Carta fondamentale

Ieri mattina, lunedì 16 aprile, presso il teatro comunale di Campofilone si è tenuta la cerimonia in onore del settantesimo anniversario della Costituzione italiana.

A fare gli onori di casa e ad accogliere gli studenti il sindaco Ercole D'Ercoli, che dopo i saluti e i ringraziamenti ai docenti, agli amministratori e ai genitori, si è soffermato sull' importanza della Costituzione nell'educazione dei giovani, con particolare attenzione al ruolo delle autonomie locali.

A presentare il progetto di plesso "Cittadinanza e Costituzione" il vicepreside dell'IC Pagani Claudio Fedeli, che nel suo intervento ha sottolineato l'importanza dell'educazione civica nell'intero processo formativo dello studente. Il vicepresidente della Provincia di Fermo, Stefano Pompozzi, intervenuto per l'occasione, nel suo intervento si è concentrato sull'attualità e sullo spirito della Costituzione e ha messo in evidenza l'importanza di "fare un passo indietro", sull'esempio dei Padri costituenti, per giungere all'unità e alla convivenza pacifica. Pompozzi ha altresì discusso il valore dell'uguaglianza, invitando i ragazzi ad avere cura di sè e a scongiurare possibili discriminazioni o soprusi.


A seguire la psicoterapeuta Alessia Ionni, esperta in prevenzione dei disagi giovanili, ha presentato una riflessione sull'idea di persona alla base della Costituzione, spiegando ai ragazzi i valori fondamentali su cui si regge l'idea di cittadino. Democrazia, libertà, pari dignità, legalità, giustizia e solidarietà sono stati oggetto di discussione, anche attraverso esempi concreti riferiti alla vita quotidiana in ambito scolastico e non. Richiamando il senso della Costituzione, Ionni ha salutato e ringraziato "nonno Angelo", presente tra gli altri nella platea, quale testimone storico dell'impegno degli italiani che si sono battuti per l'affermarsi della Repubblica, quindi dell'unità e della democrazia.
Non sono poi mancati gli interventi degli studenti, che hanno recitato i diritti e i doveri del cittadino visti dal bambino e hanno ricostruito il processo di costruzione della Costituzione.
A presentarli, il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi Alessandro Breccia, che ha affiancato gli amministratori nella consegna della Costituzione italiana a tutte le classi. La cerimonia si è conclusa con un fragoroso applauso e bandierine tricolore sventolanti, dopo aver cantato insieme l'inno nazionale.

 

Campofilone_costituzione_2

 

Campofilone_costituzione_3

Letture:581
Data pubblicazione : 17/04/2018 09:22
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
0 commenti presenti
Aggiungi il tuo commento
indietro
Commenti dei lettori
3 commenti presenti
  • roba da matti 16/07/2018 21:01 - #3
    Il classico non è vecchio, è antico ! Il classico è antico come Fermo, come i palazzi più belli che ci sono in Italia ! Ed è situato in un palazzo bellissimo, nobile, solido, con un significato, sia come costruzione, sia come posizione, al centro della vita cittadina. Ci sono molte aule luminose , molte a misura di una classe con numeri umani, ma sempre, sempre, sempre migliori di quelli di qualsiasi nuova scuola, che in pochi anni si degrada, vedi ragioneria e scientifico, edifici di una bruttezza e trascuratezza uniche. Per non parlare della bellissima biblioteca, con volumi rari e antichissimi, degli spazi comuni a misura d'uomo, in cui ci si incontra, non ci isola in anonimi corridoi. Bisognerà fare un corso a certi genitori, che capiscano a che tipo di scuola iscrivono i loro figli ! Anche Fermo è antica, la vogliamo abbattere o tenerla come museo ? Aspirazione di gente incolta e con scarsa sensibilità etica, estetica e sociale, in genere gente molto egoista. Certo, dal sindaco tutti si aspettavano di rimettere presto e bene in piedi l'edificio storico dell' Ugo Betti, impareggiabile e unica scuola media, che sarà rimpianta per generazioni, come è già rimpianta da alunni e insegnanti, e che difendesse a spada tratta il liceo classico nel cuore di Fermo: così non è stato, la storia darà il suo giudizio sui piccoli personaggi che, purtroppo, hanno avuto in mano il futuro di Fermo e il futuro dei nostri giovani.
  • franco 05/07/2018 20:11 - #2
    ILOCALI DEL CLASSICO NON SONO IDONEI DA TEMPO PER UNA ISTITUZIONE SCOLASTICA, NON TAPPIAMOCI GLI OCCHI.AULE SEMI INTERRATE, FORTE UMIDITA', MANCANZA LABORATORI E PALESTRA IDONEI. ORAMAI E' UN FABBRICATO VECCHIO DA DISMETTERE. INUTILE INSISTERE
  • un fermano 28/05/2018 22:13 - #1
    Non riesco a capire quei genitori che , pur credendo che i loro figli siano in pericolo di vita andando al liceo classico di Fermo, hanno continuato a mandarli l'anno scorso e quest'anno, in massa, persino i più scalmanati e terrorizzati: nessuno si è ritirato, nessuno. Si vede che poi, alla fine, tutta questa paura è solo strumentale, a che cosa , si vedrà, forse mania di protagonismo, delirio di onnipotenza, disagi psicologici. Non è gente che ama Fermo, di sicuro.
Aggiungi il tuo commento

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications