Istruzione
Nativi digitali o "attivi" digitali? L'Isc Da Vinci-Ungaretti dedica un progetto ai rischi della rete e al fenomeno del cyberbullismo

Gli strumenti digitali, sempre più presenti nella vita quotidiana, modificano le relazioni tra gli uomini. Se qualche anno fa la scoperta delle lenti concave e convesse apriva dimensioni microscopiche e telescopiche, oggi l'elaborazione dei dati digitali dà vita ad un mondo macroscopico amplificato, in cui i nostri preadolescenti sono immersi con molteplici possibilità che immediatamente schiudono spazi nuovi ma poco controllabili. Cambia il modo di discutere, di dialogare, di esprimersi ed incontrarsi, oltre che quello di rapportarsi con coetanei e adulti.

Nativi digitali o

Sensibilizzare e sensibilizzarsi intorno al tema di questa nuova emergenza educativa e alle opportunità offerte, ma anche ai rischi della rete e del relativo fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, è stato l'intento del progetto sviluppato nel corso dell'anno scolastico dall'Istituto Comprensivo "Da Vinci - Ungaretti" di Fermo.
Internet e in particolare tutti i social network, nella società tecnoliquida in cui viviamo, costituiscono un ambiente dove i propri sentimenti e i propri stati d’animo vengono "messi in rete", cioè in piazza, e questo rappresenta, più che un'epoca di cambiamento, un cambiamento d'epoca.
Ciò coinvolge in maniera determinante i nostri giovani adolescenti, che non sempre sono consapevoli delle loro azioni e spesso non sono in grado di dar voce alle proprie emozioni e di gestirle in uno spazio reale, affidandole, invece, al mondo digitale, senza coglierne però i limiti e i confini.


Il percorso di formazione offerto dall'Istituto ha coinvolto alunni, docenti e genitori attraverso momenti di
incontro dedicati ai ragazzi ("Navig@re consapevolMente") e agli adulti ("Genitori inform@tizzati"), grazie
all'aiuto degli esperti dell'associazione culturale Winped, quali il dott. Roberto di Rosa e la dott.ssa Elisabetta Rossi, nonchè attraverso la visione di una serie di film a tema nel Cineforum creato per
l'occasione.
Molti adulti, sono convinti che il problema del bullismo e del cyberbullismo riguardi solo i ragazzi e il loro mondo. Dare però, la responsabilità a qualcun altro (il web, i social, l'età...) non ci aiuta né a risolvere la questione, né a leggerla nella sua triste integrità.
La Dirigente dell'istituto, dott.ssa Marinella Corallini, e il suo staff, convinti che la scuola sia chiamata a fare sinergia con le famiglie e le altre agenzie educative per favorire una maggiore informazione e ricercare strumenti di prevenzione, ha promosso questa serie di eventi sul tema. Non è tempo di fornire soluzioni preconfezionate, ma di vivere insieme, adulti e ragazzi, il tempo delle domande per ricercare possibili risposte. Affinchè il fenomeno diventi controllabile, è necessario, fondamentale e indispensabile che “gli adulti recuperino il ruolo di guida”.

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Data pubblicazione : 04/05/2018 16:56
Scritto da : Redazione
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