Istruzione
Artigianelli di Fermo e NeroGiardini: consegnati i diplomi ai ragazzi che hanno seguito il Corso di Operatori della Calzatura. “Siete il nostro futuro, siate umili e autocritici”. FOTO

Nell’ottobre del 2010 Enrico Bracalente e Padre Sante Pessot si incontrarono e deciso di risollevare una situazione, quella del Centro di Formazione Professionale Artigianelli di Fermo, che non era delle migliori. Oggi, 28 giugno 2018, sono stati consegnati i 25 diplomi agli alunni che hanno seguito il corso per Operatore della calzatura, finanziamento dalla NeroGiardini, che li porterà direttamente nel mondo del lavoro.

Artigianelli di Fermo e NeroGiardini: consegnati i diplomi ai ragazzi che hanno seguito il Corso di Operatori della Calzatura. “Siete il nostro futuro, siate umili e autocritici”. FOTO

Presenti Enrico Bracalente, amministratore della BAG Spa-NeroGiardini, don Antonio Rizzolo, direttore di Famiglia Cristiana, l'assessore regionale Loretta Bravi, il sindaco Paolo Calcinaro, la presidente della Provincia Moira Canigola, padre Sante Pessot, direttore del Cfp Opera Don Ricci-Artigianelli di Fermo, e Francesco Trasatti, vice sindaco di Fermo.

“Voglio ringraziare le Istituzioni presenti, i genitori, gli alunni e i docenti – a fare gli onori di casa è stato Padre Sante Pessot. Nel 1946 Don Ernesto Ricci decise di iniziare questo progetto, opera di Dio, con una intuizione profetica. In questi anni più di quattro mila studenti sono passati qui e hanno ricavato un inserimento nel mondo del lavoro.”

“Siamo oggi qui perché nell’ottobre del 2010 abbiamo dato avvio, insieme alla Regione, alla Provincia e al Comune, a un corso di operatori della calzatura, non immaginando che avremmo potuto aiutare concretamente così tanti ragazzi – ha continuato il direttore dell’Artigianelli. Un percorso fatto di passione e segnato dal desiderio di vedere crescere umanamente e professionalmente tantissimi giovani. Tre anni trascorsi in questo Istituto e tre anni sicuramente decisivi per la formazione di questi ragazzi che, insieme a noi, hanno scoperto qualità, talenti, limiti, umiltà e hanno costruito delle importanti relazioni umane.”

“Il mio augurio è quello di proseguire il cammino iniziato all’Artigianelli, ricordandovi sempre il bene che vi è stato donato grazie a questa Scuola e soprattutto mi auguro che altri giovani possano crescere e avere le vostre stesse possibilità” ha concluso Padre Sante tra l’emozione.

 

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“Un’emozione, per chi lo conosce, quella di Padre Sante, simbolo del fatto che tre anni non sono stati solamente tre anni di mera formazione ma sono stati tre anni in cui sono stati plasmati uomini e donne di domani – ha commentato il vicesindaco di Fermo Trasatti. Voglio fare due osservazioni in particolare. Questo di oggi è un appuntamento profondo e importante che rende orgogliosa la nostra Città e che rilancia un inserimento specifico e tecnico nel mondo del lavoro, con una preparazione che è alla pari di quella liceale. Inoltre voglio sottolineare il legame e la sinergia che si è creata tra scuola e aziende, simbolo di una imprenditoria che lotta per portare avanti il proprio lavoro, la propria tradizione e la propria concretezza con azioni di questo tipo.”

 

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“Oggi siete qui in tanti e soprattutto sorridenti, sintomo del fatto che questo corso vi è piaciuto e che ha dato delle valide risposte alle vostre esigenze e alle vostre passioni – l’osservazione della Presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola. Voglio fare i miei complimenti a Padre Sante, che con la sua continuità e con le sue idee ha portato avanti questa scuola, e a Enrico Bracalente, che ha sottolineato con questa azione quanto sia importante che il futuro del nostro territorio passi attraverso la formazione dei ragazzi.”

 

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“Al giorno d’oggi – ha concluso la Presidente – c’è un grosso deficit di personale formato e professionalizzato; ridare importanza al lavoro manuale è un fattore che ci può risollevare. Fate quindi tesoro di questi anni di formazione professionale che avete avuto e a voi va il mio più caloroso in bocca al lupo.”

“L’artefice di questo progetto è sicuramente Padre Sante – ha commentato il patron della NeroGiardini. Nel 2010 c’era per il nostro settore un ricambio generazionale in atto e, insieme a Padre Sante, abbiamo deciso di realizzare qualcosa di concreto per il nostro territorio. All’inizio lui aveva qualche dubbio e mi chiese quale sarebbe stato poi il futuro di questi ragazzi, io risposi che li avrei impegnati nelle mie aziende e quindi si convinse.”

“Oltre ogni logica economica – ha continuato un Bracalente visibilmente emozionato – credo che questo progetto, come il progetto della mia azienda, sia per la persona che lo attua una grande gratificazione personale e necessaria, soprattutto in questo momento, per il distretto calzaturiero. Nella fine degli anni ’90 decisi di non delocalizzare e di rimanere a produrre qui in Italia. Oggi il mercato è sicuramente difficile ma non dobbiamo dimenticare che il nostro, a livello europeo, è il distretto calzaturiero più importante e abbiamo bisogno di queste figure professionali che oggi abbiamo formato.”

“Intendiamo dare continuità a questo progetto e il mio augurio ai ragazzi è quello di rimanere umili, essere autocritici, avere molta autostima e genialità, ma soprattutto mettere tanta passione in ciò che fanno perché la soddisfazione personale che oggi sento è qualcosa di veramente impagabile” ha concluso Bracalente.

 

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La parola poi all’Assessore Regionale Loretta Bravi. “In questa mattinata piena di emozioni, io voglio commuovermi perché ho dedicato tutto il mio assessorato ai ragazzi. Questi tre anni di lavoro agli Artigianelli di Fermo sono un luogo significativo, che deve prendere il posto di fiumi di parole. Non c’è un’idea che non è portata avanti dalle mani e il compito della Regione è quello di dare contributi per la realizzazione. Voglio che ci sia un cambio di mentalità e che questo sia evidente: risposta al fabbisogno delle aziende e soprattutto creare un’esperienza lavorativa per i giovani.”

“Vi auguro di seguire ciò che è ragionevole. In questa scuola siete stati motivati e l’insegnamento che avete avuto è stato proprio questo: l’essere ragionevoli. È nostro compito intercettare un tipo di ricerca e un tipo di sviluppo che si basino sull’industria 4.0, sulla produzione mirata, sul capitale umano e infine sullo sviluppo mirato alla valorizzazione del nostro territorio, oltre che alla ricostruzione post sisma. Siate quindi consapevoli della vostra conoscenza” ha concluso l’Assessore.

 

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“Sono molto contento di essere qui e di vedere in faccia i ragazzi, persone autentiche e vere – le parole di Don Antonio Rizzolo. Come ogni giornalista dovrebbe essere, io oggi sono qui come testimone del fatto che voi giovani siete il nostro futuro. Rappresentate il presente e quello che costruirete giorno per giorno. Oggi abbiamo bisogno proprio di voi, di giovani formati e valorizzati, abbiamo l’esempio perfetto in questa Scuola della concretezza e della realtà, dell’alleanza educativa che si è creata tra scuola, famiglia e impresa. Solo in questo modo possiamo pensare di avere delle prospettive.”

“I ragazzi oggi hanno sempre più bisogno di adulti veri e soprattutto ricordate che le vostre scelte, comporteranno sempre delle rinunce: siate capaci di raccogliere le vostre energie, i loro frutti e ciò che avete ricevuto in questi anni e soprattutto vivete” ha concluso il Direttore di Famiglia Cristiana.

Padre Sante ha infine ringraziato i docenti e i tutor che “hanno lavorato moltissimo a questo progetto. Dietro di me c’è qualcuno che lavora ogni giorno, in modo silenzioso, e che io mi sento di rappresentare. Grazie anche al Sindaco della Città che è sempre stato presente e ci ha aiutato in tutto.”

 

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E proprio Paolo Calcinaro, prima della messa celebrata da Don Antonio Rizzolo, ha salutato i ragazzi: “Oltre a ringraziare tutti i fautori di questo progetto, voglio ringraziare voi perché siete una parte importante, non solo del nostro sistema produttivo, ma di tutta la Città”.

Questi i nomi del ragazzi che hanno ricevuto il diploma: Bouziane Abdalwhahab, Caputo Vincenzo, Chiurchiù Samuele, Ciarrocchi Riccardo, Esposito Arianna, Ilazi Antigona, Marandola Patrick, Tomassini Elena, Verdini Benedetta, Verdini Elena, Vitali Megh, Bruno Andrea, Chiodi Marco, Cicchinè Daniel, De Risio Matteo, Del Bianco Marco, Dibrivnyi Kostiantyn, Galosi Emanuele, Guza Naim, Livieri Luca, Morelli Sara, Nasini Isabella, Presti Omar Vincenzo, Spampinato Nicole, Staffolani Diego.

 

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