Istruzione
Il 17 settembre suonerà la campanella in tutti gli Istituti del Fermano. Continuano i sopralluoghi e i lavori della Provincia volti alla sicurezza degli studenti

"Dopo numerosi incontri, attività sopralluoghi e confronti si sono definitivamente avviate le procedure di provvedimenti che consentiranno agli Istituti Scolastici parzialmente inagibili di svolgere regolarmente l’attività didattica prevista per il 17 settembre prossimo. Obiettivo che la Provincia si è posto fin da subito ma che non era assolutamente scontato vista la complessità delle problematiche affrontate" ad annunciarlo è la Presidente della Provincia di Fermo, Moira Canigola.

Il 17 settembre suonerà la campanella in tutti gli Istituti del Fermano. Continuano i sopralluoghi e i lavori della Provincia volti alla sicurezza degli studenti

"Bisogna comunque ricordare che - ha continuato la Canigola - dal verificarsi dell'evento del crollo del tetto dell'aula del Montani, avvenuto il 14 maggio, gli uffici tecnici della Provincia hanno svolto un lavoro incessante di verifica, valutazione e progettazione per raggiungere tale obiettivo e che il tempo a disposizione (considerato anche lo stop estivo del mese di agosto) non ha di certo facilitato l'obiettivo. Molto importante è stato nella soluzione di tutta la vicenda l'incontro avuto a Roma con il Dott Borrelli, Dirigente della Protezione Civile Nazionale, che unitamente al MIUR hanno trovato le risorse per il rifacimento complessivo dei tetti degli istituti Montani, Annibal Caro, Tarantelli e Liceo artistico di Porto San Giorgio. Tutto ciò ha permesso alla Provincia di porre tutta l'attenzione soltanto sulle criticità emerse in modo da raggiungere il ripristino funzionale delle parti che, a seguito degli approfonditi controlli, hanno manifestato qualche criticità. Questo significa che a Settembre le scuole potranno riaprire le aule agli studenti a seguito dei lavori di consolidamento che sono partiti in questi giorni e che salvo imprevisti, dovranno terminare prima dell'inizio dell'anno scolastico".

"In particolare possiamo dire che per quanto riguarda il triennio dell'ITI Montani - ha spiegato nel dettaglio la Presidente - verranno chiuse tutte le aule dell'ultimo piano e le stesse verranno recuperate in parte presso il convitto (lavori già eseguiti) ed in parte al piano terra dell'edificio dopo alcuni lavori di consolidamento delle coperture. Per quanto concerne l'Annibal Caro verrà seguita la stessa strategia per cui sarà possibile riprendere le attività scolastiche utilizzando esclusivamente parte dei piani dell’edificio dopo che verranno eseguiti i lavori già in corso, su alcune capriate e solai che presentano delle criticità. Per il Liceo Artistico invece saranno sufficienti interventi di recupero di locali esistenti nell’ala non interessata da inagibilità, per consentire la normale riapertura. Per quanto riguarda il Tarantelli di Sant'Elpidio a Mare l’ulteriore recupero di spazi da destinare ad aule, ceduti dal centro locale di formazione regionale, consentiranno di ospitare le classi che non potranno più essere ospitate nei piani superiori della sede principale di Corso Baccio."

"Tutto questo lavoro - ha aggiunto - permetterà la ripresa in sicurezza dell'anno scolastico in attesa che si proceda con la progettazione e le gare necessarie per l'assegnazione dei lavori per il rifacimento di tutti i tetti delle scuole interessate che dovranno avvenire chiaramente in completa sicurezza senza la presenza dei ragazzi e dei docenti e che quindi verranno espletati durante il prossimo periodo estivo."

"Si evidenzia inoltre che al fine di coprire eventuali ulteriori necessità, la Provincia terrà a disposizione delle aule presso il Polo Scolastico di V.le Trento che in caso di prolungamento dei suddetti lavori potranno ospitare alcune classi, senza il ricorso ai doppi turni. Inoltre così come concordato con il Sindaco di Fermo la Scuola media Betti proprio per far fronte alle necessità di avere delle aule cuscinetto ed in attesa della costruzione del nuovo polo previsto in Via Salvo D'Acquisto, verrà in parte (otto aule) ospitata presso il Polo scolastico attuale ed in parte (sei aule) presso la Scuola “La sapienza” al Centro storico" ha concluso la Canigola.

Letture:3135
Data pubblicazione : 02/08/2018 14:03
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
10 commenti presenti
  • Dario

    07-08-2018 19:01 - #10
    adesso ci sarà la tregua estiva, il mare, la montagna, ma prevedo un post vacanze polemico per la Canigola e Calcinaro, perchè la gestione delle scuole e della loro sicurezza è stato penosa, ha ceduto di schianto un tetto del triennio del Montani e sono sicuro che non sia stata colpa dei piccioni, anche se di ricordini per il centro storico sono in aumento, questo per la cronaca caro sindaco Calcinaro.
  • Luciano

    06-08-2018 08:28 - #9
    il crollo del tetto dell'ITI Montani è colpa dei piccioni che scacazzano ovunque e quindi appesantiscono i tetti, ahahahahahahahaha è una barzelletta che chi doveva garantire la sicurezza delle scuole ancora adesso fanno i maestrini con la bacchetta. Purtroppo a Fermo e come in altri parti c'è chi può e chi non può, alla fine indagate i piccioni è rimasto solo questo.
  • La Magistratura?

    04-08-2018 17:59 - #8
    Ma come non ha niente da dire la Magistratura! Stanno sempre a fare interviste ai giornali e conferenze nelle scuole!
  • fumo negli occhi

    03-08-2018 18:13 - #7
    Da quel che si capisce i lavori necessari al classico sono di minima entità ,si potevano fare benissimo a giugno e luglio, a scialare, ma sembra proprio si voglia buttare fumo negli occhi per coprire il crollo del tetto al Montani. Intanto sono passati due interi anni dal terremoto: si poteva benissimo recuperare la sede storica della Ugo betti, se il sindaco non si fosse fatto abbagliare dal denaro sonante degli appalti. E il classico, da secoli e secoli, maestoso, bello, imponente e sicurissimo, la scuola più sicura di Fermo, speriamo non faccia la stessa fine, in pasto a speculazioni di bassa politica, con amministratori incompetenti, manco eletti dal popolo.
  • Massimo

    03-08-2018 11:32 - #6
    Dalle parole della Canigola si percepisce che le classi della Betti che si spostano alla Sapienza lo fanno per lasciare delle aule vuote "cuscinetto" per eventuali ritardi nei lavori alle scuole superiori.... È troppo difficile capire che le aule da usare come "cuscinetto" potrebbero essere tranquillamente quelle della Sapienza senza spaccare in due la Betti? Per i nostri politici purtroppo si.....
  • alessandro

    03-08-2018 10:28 - #5
    ma la magistratura che a Fermo ha fatto di tutto e di più oggi non prende una misura sul crollo per fortuna senza strage di una scuola, a cui hanno dato risalto anche i tg nazionali, caro massimo@, ho la tua stessa opinione, vogliono mettere a tacere un fatto di una gravità inaudita e di cui i responsabili sono facili da individuare, ma ssssssssssssssss..... non si dice.
  • fanno gli gnorri

    03-08-2018 08:48 - #4
    Ma caro Lucio, si vedono in foto i rappresentanti della provincia, precisamente di Monte Urano, Montegranaro (cittadine la cui urbanizzazione degli ultimi decenni è un esempio negativo da studiare) e Servigliano a mettere bocca su Fermo città - perché anche se di competenza provinciale, le scuole vanno a impattare sia per quanto riguarda la vita cittadina che l'urbanistica. Ebbene questi signori hanno parlato per mesi di controlli effettuati e poi alle sette di mattina (fortunatamente) viene giù un tetto... non del vituperato Classico ma dell'ITI! Uno si sarebbe aspettato le dimissioni... invece eccoli qua ancora a gestire, chiacchierare e ciarlare.....
  • Lucio

    02-08-2018 23:40 - #3
    Come scrivo da tempo!!! È stato messo tutto a tacere...dagli organi di stampa in special modo come se niente fosse...organi di stampa consenzienti con questa amministrazione..un sindaco che non dice una parola su un fatto gravissimo!!! Ma esorta la cittadinanza ad abbonarsi alla Fermana...sembra di essere nella Roma di Augusto...tutti divertimenti...un amministrazione senza un peso politico... mediocre...composta da gente mediocre ed inesperta...
  • Orlando

    02-08-2018 17:50 - #2
    Fatemi capire: gli studenti del Classico di spostano (7 Classi) al Polo scolastico e gli studenti della Betti (8 classi) si spostano alla Sapienza? Ma questi personaggi dove vivono? Mettendo da parte il frazionamento delle classi che, di per se, interrompe un valore di identità di scuola. Mettendo da parte gli eventuali problemi di chi ha due figli nello stessa scuola. Mettendo da parte i problemi di trasporto per chi aveva già scelto la scuola per comodità. La Sapienza e il Caro distano 100 metri e sarebbe semplice, casomai, sistemare temporaneamente i Liceali presso la struttura del centro storico,in questo modo gli insegnanti non avrebbero difficoltà e soprattutto sarebbe tutto circoscritto in pochi passi. Nello stesso tempo gli studenti della Betti resterebbero tutti insieme nel Polo con gli insegnanti in loco. Impensabile immaginare che un docente del Classico faccia due ore nella sede e poi vada al Polo e soprattutto dove parcheggeranno gli insegnanti che dalla Betti si muovono in massa ( 8 classi sono tante) verso la Sapienza? Come si fa a partorire una soluzione del genere? Dove vivono e dove sono vissuti fino ad oggi queste menti che partoriscono certe amenità? La soluzione è semplice ed è sotto gli occhi di tutti da anni, la Provincia deve traslocare da quella sede in cui è ospite provvisoria da più di 10 anni. Quell'edificio è stato costruito per ospitare gli studenti del Liceo Artistico e del Carducci-Galilei e, nei momenti di difficoltà (ristrutturazioni, rifacimenti, adeguamenti dei veri plessi) puo' fungere da polmone per ospitare gli sudenti delle scuole in cui ci sono lavori. Gli uffici della provincia possono tranquillamente trovare una collocazione in qualche palazzo storico del centro storico, presso gli uffici dell'ex caserma della Polizia a S.Caterina. Se la politica non riesce a fare il bene della comunità e viene sottomessa ai capricci di qualche dirigente inamovibile, allora siamo alla frutta.
  • massimo

    02-08-2018 16:18 - #1
    Ho la vaga sensazione che il crollo del tetto dell'aula del triennio del Montani sia solo un ricordo sbiadito, lontano, come se fosse naturale che in una scuola il tetto crolli. Ci devono dire se ci sono responsabilità e di chi, altrimenti chiudetele tutte le scuole del centro storico, perchè "i controlli approfonditi" e "le criticità emerse" dovevano essere vericate e approfondite prima caro presidente della provincia. Comunque quanto successo non può passare sotto silenzio, non è accettabile.
Aggiungi il tuo commento
indietro

Redazione
email:
redazione@informazione.tv
Tel 0734620707 - 0734623636 Fax 0734600390
Via Mazzini 13 - Fermo  -  Cookie Policy

 

Radio Fermo Uno iscritta nel Registro dei Giornali e dei Periodici del Tribunale di Fermo il 9 aprile 1988 con il numero 7. Il 20 giugno 2001 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, Cancelleria civile che la testata è divenuta anche un quotidiano on-line attraverso la pubblicazione sul sito www.radiofermouno.it. In data 16 maggio 2005 è stato comunicato al Tribunale di Fermo, cancelleria civile, che dal sito www.radiofermouno.it è scaturita l'appendice on-line riguardante notizie di cronaca, economia, politica e sport, denominata www.informazione.tv

 

Engineered by JEF - Knowledge Applications