Istruzione
Fermo. Al via l'anno accademico di Ingegneria gestionale, la facoltà della piena occupabilità. Longhi saluta le matricole: "Numeri sempre in crescita, ci aspettiamo che il trend continui"

Se negli anni la città di Fermo si è sempre più affermata come quinto polo universatario delle Marche, arrivando ormai a contare circa un migliaio di studenti, il ruolo di traino di questa crescita impetuosa l'ha senza dubbio svolto la facoltà di Ingegneria gestionale dell'Università Politecnica delle Marche.

Fermo. Al via l'anno accademico di Ingegneria gestionale, la facoltà della piena occupabilità. Longhi saluta le matricole:

Ecco quindi che la giornata di saluto alle matricole è diventata progressivamente un momento sempre più significativo nella vita del capoluogo, un'occasione per fare il punto della situazione, alla presenza delle principali autorità del territorio, sull'andamento di una facoltà che basa il suo successo sulla piena occupabilità che garantisce agli studenti e sulle competenze tecniche sempre più importanti che fornisce loro: “Quello di Fermo è l'unico corso di ingegneria gestionale tra Bologna e Bari – evidenzia il Rettore dell'Univpm Sauro Longhi -. I nostri numeri sono sempre in crescita e ci aspettiamo che il trend continui: quello che offriamo è infatti un corso di studi molto centrato su aspetti di organizzazione e gestione di servizi e attività produttive, qualcosa di cui c'è sempre più bisogno in molti ambiti produttivi diversi ma tipici del nostro territorio e non solo. C'è l'esigenza di efficientare le strutture interne di un'impresa, di portare competenze relative agli aspetti organizzativi, perché non ci si può più basare solo sull'esperienza, sul “si è fatto sempre così”.

I numeri arrivano immediatamente a supporto delle parole di Longhi: la percentuale di occupazione degli studenti del corso di laurea in ingegneria gestionale a tre anni di distanza dal conseguimento del titolo è pari a circa il 92-93%, con uno stipendio medio che si attesta sui 1500 euro, e in molti casi agli studenti arrivano addirittura offerte di lavoro prima ancora della conclusione del proprio percorso formativo.

Sono probabilmente proprio queste brillanti prospettive occupazionali ad attrarre un numero sempre più cospicuo di ragazzi: nel giro di cinque anni, infatti, gli iscritti al corso di laurea sono aumentati dai 304 dell'anno accademico 2012-2013 fino ai 497 di quest'anno (dato aggiornato a inizio settembre, in attesa delle ultime immatricolazioni). Nell'a.a. 2017-2018 le nuove iscrizioni sono state addirittura 146, contro le 110 dell'anno prececente: un +32,72% che ha reso necessario lo sdoppiamento del corso (AL-MZ).

“A questo proposito – commenta sempre Longhi – dobbiamo ringraziare l'amministrazione comunale che quest'estate ha svolto dei lavori che ci hanno consentito di non sdoppiare anche il secondo anno di corso. Sono convinto che negli anni a venire avremo bisogno del doppio di aule perché la richiesta di persone competenti come quelle che laureiamo alla fine dei nostri percorsi di studio è molto alta. Fermo sta diventando una sede universitaria riconoscibile e specifica e noi continueremo a rafforzarla”.

 

La presenza di un corso di laurea di questo livello, che si unisce, va sempre ricordato, a quello in infermieristica (a numero chiuso), oltre che al Conservatorio e alla scuola per mediatori linguistici San Domenico, offre una dimensione diversa e nuove prospettive a tutta la città. Il sindaco Paolo Calcinaro lo sa molto bene: “Quando si parla dello sviluppo di Fermo, la prima cosa che mi viene in mente è quanto l'università abbia effettivamente portato alla città nel corso degli anni – le sue parole rivolgendosi agli studenti -. Fermo deve molto a voi: la vostra presenza e la vostra vita danno una prospettiva di sviluppo alla città e da parte nostra dobbiamo ricambiare fornendovi i servizi di cui avete bisogno”.

 

Longhi_Calcinaro

 

E proprio parlando di servizi, a breve verrà sperimentata in anteprima proprio nella sede di Fermo un'app, sviluppata grazie alla collaborazione tra Comune, Università e associazione degli studenti, che aiuterà a collegare meglio la vità commerciale della città con i ragazzi che la vivono quotidinamente.

 

Insomma, una realtà sempre proiettata in avanti che però non dimentica chi, dal 1992 ad oggi, l'ha sostenuta e finanziata aiutandola ad affermarsi sempre di pù sul territorio: la Fondazione Carifermo e in seguito anche la Camera di Commercio del presidente Graziano Di Battista: “Le Marche oggi soffrono una profonda crisi a livello imprenditoriale – spiega -. Per uscirne non esiste la bacchetta magica, ma occorre puntare a trovare il giusto equilibrio tra l'esperienza degli imprenditori di lunga data e l'apporto tecnologico che possono fornire le nuove leve”.

Il tutto, aggiunge il Prefetto di Fermo Maria Luisa D'Alessandro, senza dimenticare l'importanza del lavoro di squadra: “In Italia abbiamo tutto, siamo una nazione estremamente ricca che però arranca – spiega -. Se le cose non vanno bene è perché non siamo sufficientemente connessi tra di noi: il mio augurio quindi è di vivere un percorso di studi brillante all'insegna della compattezza e della solidarietà con professori di grande spessore e un rettore che già oggi vi ha saputo motivare”.

 

La facoltà di Ingegneria gestionale si appresta a vivere le nuove sfide che ha di fronte con qualche ritocco a livello di governance: Longhi ha infatti presentato il nuovo preside, il prof. Marco D'Orazio, e il nuovo coordinatore del corso di studi, il prof. Archimede Forcellese.

“Io come preside sono il vostro servitore – ha esordito D'Orazio rivolgendosi ai suoi studenti -. Il mio compito è quello di farvi vivere la migliore esperienza possibile e di fare in modo che riceviate un'educazione estremamente valida. Cercherò di essere presente più che posso e di fare in modo che possiate usufruire concretamente di tutte le opportunità che l'Università vi mette a disposizione”.

 

Longhi_D_Orazio

 

Matricole_ingegneria_gestionale

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Data pubblicazione : 10/10/2018 13:33
Scritto da : Andrea Pedonesi
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