Lavoro
La Cisl Marche a difesa dei lavoratori pubblici dopo la storia dei vigili romani: nel fermano personale pubblico al di sotto della media

Non è più sopportabile leggere ed ascoltare commenti semplicistici e demagogici sulla serietà dei lavoratori pubblici. Ancora una volta, dopo un fatto accaduto a livello nazionale, si approfitta per fare i processi ai dipendenti tutti della pubblica amministrazione, facendoli apparire come lavoratori privilegiati e fannulloni.

La Cisl Marche a difesa dei lavoratori pubblici dopo la storia dei vigili romani: nel fermano personale pubblico al di sotto della media

Ogni specifico episodio, va analizzato e se vengono riscontrati abusi e responsabilità, devono essere perseguiti con le norme e le leggi già esistenti. Va ricordato che già nel 2009 l’ex ministro Brunetta, solo per accaparrarsi la benevolenza popolare, lanciò una vergognosa campagna diffamatoria contro i lavoratori pubblici, definendoli fannulloni e tentato di far passare l’idea che almeno il 25% dei dipendenti di ogni amministrazione fossero da considerarsi, a prescindere, fannulloni e quindi non meritevoli dell’incentivo alla produttività. L’apoteosi della demagogia.
Come CISL FP Marche, conoscendo molto bene la realtà del mondo del lavoro pubblico e le condizioni in cui la stragrande maggioranza dei dipendenti onesti sono obbligati ad operare, anche nelle realtà del territorio fermano, possiamo affermare che la rappresentazione data in questi giorni è totalmente fuorviante. Possiamo affermare senza ombra di dubbio che la generalizzazione sulla poca serietà ed onestà dei dipendenti pubblici è solo frutto dell’ignoranza, della cattiva informazione dei media e della strumentalizzazione della politica che pur di guadagnare consenso, in ogni momento deve dare in pasto all’opinione pubblica il mostro di turno per distogliere l’attenzione su se stessa e sulle ruberie e le corruttele che l’attanaglia.
Qual è la realtà nel nostro territorio? Innanzitutto dobbiamo dire che nel fermano la percentuale di assenza per malattia è molto al di sotto della media nazionale. Quello che va detto a chiare lettere è che non esiste una sola realtà pubblica fermana che abbia un numero di dipendenti vicino a quello teoricamente previsto nelle rispettive dotazioni organiche.
Quando parliamo di pubblica amministrazione, parliamo di Enti Comunali che da anni sono soggetti a blocco del turn over. Ci sono piccoli comuni della provincia di Fermo dove sono rimasti, a seguito dei pensionamenti sopraggiunti, due o tre dipendenti. Nel Comune capofila di Fermo, ormai la dotazione organica si è ridotta del 30%. Anche in esso, la situazione del corpo dei Vigili Urbani è drammatica. Eppure l’Amministrazione Brambatti ha preferito assumere un vice comandante piuttosto che i vigili. Parliamo di sanità dove la situazione dell’organico è vicino al collasso. Nelle Marche le giornate di ferie non godute dal personale della sanità ammontano a circa 116.000 giorni ed il numero di ore lavorate in più rispetto a quelle contrattuali è stratosferico: supera le 300.000 ore. Tutto questo viene regolarmente dimenticato dai media e dalle persone che sparlano in piazza piuttosto che sui social, mettendo alla berlina un intero settore lavorativo che fornisce servizi gratuiti ed universalistici. Nemmeno le amministrazioni centralizzate si salvano. L’INPS di Fermo ha quasi il 50% di personale in meno rispetto a quello previsto, per questo, dovrà inviare molte pratiche ad altre sedi marchigiane perché impossibilitata a seguirle. Oppure la Provincia di Fermo, che da quando è nata, svolge i servizi richiesti con quasi la metà del personale. A proposito di lavoratori falsamente privilegiati, i dipendenti della Provincia attendono di conoscere il proprio futuro lavorativo, dopo il disastro provocato dal Governo Renzi che ne ha messo a rischio i posti di lavoro ma soprattutto il mantenimento dei servizi erogati ai cittadini. Uguale difficoltà le registriamo all’Agenzia delle Entrate, al Tribunale di Fermo, nel mondo della scuola che da anni fa i conto con un precariato selvaggio. Il tutto condito da sei anni di blocco delle retribuzioni e del contratto nazionale di lavoro e da norme per la reperibilità in caso di malattia nettamente discriminatorie rispetto al privato. Di cosa parla allora Renzi?
Come CISL FP Marche, possiamo affermare senza possibilità di smentita che fare di tutta un'erba un fascio è sbagliato ed autolesionistico per i cittadini. Si pensi a cosa potrebbe accadere se tutti i servizi, ora garantiti gratuitamente dalla pubblica amministrazione, diventassero appannaggio di ditte private. Un assaggio del disastro provocato dall’attacco senza senso al settore pubblico lo abbiamo avuto alla fine degli anni 90 quando si è pensato che privatizzare i servizi, affidandoli a società di diritto privato a capitale pubblico fosse il sistema per ottimizzare i costi e la qualità degli stessi. Il risultato lo abbiamo visto. Sono proliferate le società partecipate che hanno fatto schizzare i costi dei servizi pubblici alle stelle. Anche qui comunque ci sono state le dovute eccezioni positive.
Detto questo, per contrastare l’attacco della politica e dei tantissimi demagoghi superficiali che pullulano sulla stampa ed in TV sarà necessario che la CISL FP Marche avvii un’operazione verità, chiamando la collettività a riflettere su cosa fa la pubblica amministrazione, quali servizi eroga ma soprattutto in quali condizioni i nostri politici e dirigenti obbligano i dipendenti a lavorare e su quali siano i veri sprechi pubblici sui quali nemmeno il Governo Renzi vuole intervenire. La CISL FP lo può fare perché ha la credibilità per sostenere la battaglia.

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Data pubblicazione : 04/01/2015 10:30
Scritto da : Giuseppe Donati Cisl Marche
Commenti dei lettori
7 commenti presenti
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    05-01-2015 12:45 - #7
    si sbaglia sempre "sono quelli che vengono assunti con concorso pubblico" vorrei le percentuali con il concorso e senza. Le assicuro che la crisi non è dovuta al fatto che ci sono molti impiegati pubblici però se in un azienda in crisi non si producono scarpe si licenziano sia gli operai in manovia che i ragionieri. Questo nell' azienda Italia non accade. Siamo sicuri che poi a fronte del prezzo richiesto ai cittadini per il Welfare il servizio è adeguato? Comunque le mele marce possono stare in tutte le famiglie nel settore pubblico purtroppo non essendoci il datore di lavoro si abbonda per lo meno in certi settori dove non c'è un contatto continuo con il pubblico.
  • Diego Della Casa

    05-01-2015 11:39 - #6
    Renzi è riuscito dove nessuno prima aveva osato. Far credere agli Italiani che la crisi è colpa dei dipendenti pubblici perché fannulloni, lavativi, assenteisti e ladroni. Dato per scontato che questo non è per come Renzi è riuscito a rappresentarlo e farlo credere ai soliti Italioti, è bene, invece, ricordare che i lavoratori pubblici sono tutti coloro i quali vengono assunti tramite concorso pubblico. Queste figure sono in tutti i paesi del mondo e l'Italia non fa eccezione.! Quindi quale soluzione stravolgente si propone per eliminare l'impiegato pubblico che è una categoria vasta? Vigili Urbani, impiegati, professori, magistrati, medici, infermieri, ingegneri, polizia stradale, questure, prefetture, vigili del fuoco, ecc.ecc. sono tutte categorie di dipendenti pubblici. Chi eliminamo ? Il contratto dei dipendenti pubblici è già di diritto privato e come tale comporta anche la sanzione del licenziamento. Forse non tutti sanno che oggi i dipendenti pubblici pagano gli errori commessi, quando sono accertati realmente, di tasca propria. Credo, invece, che tutto questo astio contro i dipendenti pubblici derivi da una semplice e banale considerazione. Che tutti avrebbero voluto occupare quei posti. Ecco allora la doppia morale, i doppi forni, il doppismo ecumenico di chi va in chiesa a chiedere perdono e poi maltratta moglie e figli e di chi dice contro i dipendenti pubblici perché non è riuscito ad ottenere quel posto. Ma che cavolo di società marcia moralmente e culturalmente è questa. Ma con questa cultura e modo di ragionare, da chi vi aspettate di essere governati se non da mezzecalzette, imbroglioni, disonesti che ci rappresentano idealmente e che ci stanno facendo credere che loro stanno lavorando per noi quando poi fanno leggi per tutelarsi gli uni con gli altri. Svegliatevi Italioti. Rimettete in funzione il vostro cervello che avete messo all'ammasso in tutti questi anni di Berlusconismo e Renzismo e abbiate la dignità di rispettare chi onestamente fa il proprio dovere sia nel pubblico che nel privato. Se poi ci sono disonesti c'è sempre il codice Penale. Basta solo applicarlo.
  • joe

    05-01-2015 10:33 - #5
    concordo con il commento numero 4. Vorrei domandare......ma in italia, a causa della crisi....chi ha perso il lavoro? chi? Risposta: chi lavorava, ossia persone nel settore privato. Ce ne fosse 1 di lavoratore nel pubblico che ha perso il lavoro. Ma di cosa stiamo ancora parlando....
  • Hanno la sicurezza del posto di lavoro e dello STIPENDIO, sempre !

    04-01-2015 21:13 - #4
    Provate a sentire chi lavora in ditte private o è autonomo che non riesce a farsi pagare a causa della crisi in atto e deve pagare le tasse, poi vedete un dipendente pubblico che può anche non fare niente senza che nessuno intervenga o magari assentarsi o mettersi in malattia o fare finta di lavorare mentre lavora per se (doppio lavoro). Insomma non è possibile mantenere tutte queste persone improduttive o meglio pesi morti. Pagare le tasse per loro, assurdo !
  • paolo

    04-01-2015 15:31 - #3
    parlo in generale.....i dipendenti pubblici in gran parte sono dei gran vigliakki...assenteisti e oziosi ke x evere il posto magari fanno battere le loro mogli....poi si comportano come dei re....guardate i bidelli delle scuole....
  • Matteo

    04-01-2015 14:48 - #2
    Se vogliamo far crescere questo paese (ci vorrebbe un miracolo) dobbiamo andare oltre le faziosità e la difesa dell'indifendibile....prima di tutto non dare credito ai media ufficiali al soldo del potere ed arma di distrazione e disinformazione di massa....lo stato che gioca al divide et impera per metterci uno contro l'altro ... Adesso il gioco è privato contro pubblico con l'unico scopo di toglierci ogni diritto .... Informativi sul web di come sta messa la Gracia!!!! Arriveremo li....cmq i sindacati fanno parte del potere....facciamolo appassire non dandogli nutrimento...basta tessere e basta scioperi da loro organizzati!!!!!
  • joe

    04-01-2015 11:32 - #1
    Cara CISL marche, si è posta la domanda che se la città di Roma ha retto la notte di capodanno con il 15% dei vigili previsti, forse l'85% non serviva davvero ma costituisce esubero e basta? Suvvia...
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