Lavoro
Insostenibile questo sistema previdenziale. I pensionati rivendicano diritti e dignità

Giovedì 19 a Roma in piazza i Sindacati dei pensionati SPI Cgil FNP Cisl e UILP Uil. Più di 1.000 i partecipanti dalle Marche

Insostenibile questo sistema previdenziale. I pensionati rivendicano diritti e dignità

A testa alta: pensionati marchigiani in Piazza a Roma il 19 maggio per la riforma del sistema previdenziale.

 

I Sindacati dei pensionati SPI Cgil FNP Cisl e UILP Uil scendono in piazza giovedì 19 maggio per chiedere una riforma strutturale del sistema previdenziale. Più di 1.000 saranno le persone che arriveranno a Roma da tutte le Marche.

 

Maggiore flessibilità per l'accesso alla pensione per tutelare i lavoratori più "deboli", donne e mansioni usuranti, ma anche per consentire l'ingresso nel mondo del lavoro ai giovani, favorendo un ricambio generazionale richiesto anche dalle aziende: sono le richieste dei sindacati unitari dei pensionati.

 

Secondo SPI Cgil FNP Cisl e UILP Uil, va anche corretto il funzionamento del sistema contributivo per garantire pensioni dignitose a tutti coloro che in questi decenni hanno svolto lavori saltuari, discontinui e malpagati, anche sviluppando la previdenza complementare. Respingono con decisione qualsiasi ipotesi di intervento sulle pensioni di reversibilità, che nelle Marche riguardano quasi 121.000 persone, per la maggior parte donne.

 

Infine, chiedono la tutela delle pensioni in essere, sia riducendo la pressione fiscale che è tra le più alte in Europa, sia ripristinando il corretto meccanismo di rivalutazione di tutte le pensioni, come richiesto anche dalla Corte Costituzionale.

 

Nelle Marche ci sono 448.434 pensionati, che percepiscono 642.780. pensioni. L'importo medio lordo di una pensione Inps è di 712 euro mensili (910 euro per le pensioni di vecchiaia). Il 69,6% delle pensioni Inps non supera le 750 euro mensili lorde. Solo lo 0,9% dei pensionati marchigiani percepiscono pensioni superiori al 3.000 euro lordi.

 

Al di la di rappresentazioni strumentali che lacerano i legami intergenerazionali e incitano a una guerra tra poveri, i pensionati italiani attraversano una fase di enorme difficoltà. Otto anni di crisi hanno messo in ginocchio il sistema produttivo, generando disoccupazione, specie nei giovani (22,6% il tasso di disoccupazione dei marchigiani tra 15 e 29 anni).

 

Creare lavoro, lavoro qualificato, è la sfida a cui dare concrete risposte. Nonostante stiano scivolando sotto la soglia di povertà, i pensionati aiutano figli e nipoti che hanno perso il lavoro, dando un contributo decisivo alla coesione della comunità marchigiana.

 

Resta poi aperto il problema della non autosufficienza, che nelle Marche riguarda almeno 51.000 persone, tanti sono i percettori di indennità di accompagnamento. Un tema destinato a diventare cruciale in una Regione in cui, nel 2065, l'Istat prevede che gli anziani saranno il 32,6% della popolazione totale (contro il 23,7% attuale). A tal fine non è più rinviabile la separazione tra previdenza (finanziata dalla contribuzione) e assistenza (a carico della fiscalità generale) che il sindacato chiede da tempo.

 

“A testa alta: tutti insieme per rivendicare diritti e dignità dei pensionati". Questo sarà lo slogan della manifestazione del 19 maggio, attraverso la quale SPI FNP e UILP chiedono al Governo una nuova stagione di equità sociale.

 

“Questo sistema previdenziale - spiegano - non è più sostenibile e va modificato. Le risorse per farlo ci sono, serve solo il coraggio di andarle a prendere. La riforma Fornero ha sottratto 80 milioni di euro da un sistema previdenziale in equilibrio. Bisogna recuperare una parte di questi soldi e trovarne altri, attraverso una tassa sui grandi patrimoni, la lotta all'evasione fiscale, alla corruzione e agli sprechi nella pubblica amministrazione. Se così non sarà, il Sindacato dei pensionati è pronto ad intensificare le iniziative di protesta e di lotta”.

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Data pubblicazione : 16/05/2016 11:25
Scritto da : Redazione
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