Lavoro
CGIL. De Grazia: "Oltre 250 morti sul lavoro dall'inizio dell'anno: fermiamo questa strage". Venerdì 25 sciopero nazionale

"Fermiamo questa strage, oltre 250 morti sul lavoro dall’inizio dell’anno, mediamente 2 al giorno, oltre alle morti per cause riconducibili a malattie professionali mai denunciate. Sono numeri che fanno rabbrividire, numeri che nascondono il dramma di centinai di famiglie distrutte dalla perdita di un familiare, che nessun indennizzo o rendita Inail potrà mai ricompensare." l'analisi arriva da Alessandro De Grazia, Segretario d’Organizzazione, Responsabile Sal. Sicurezza, Camera del Lavoro Cgil Fermo.

CGIL. De Grazia:

"Nel lontano 1948 l’O.M.S, Organizzazione Mondiale della Sanità- continua De Grazia - definì la Salute come “Stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in una assenza di malattia o d’infermità, ripresa nel 2008 dal art. 2 del D.Lgs 81/08, norma quest’ultima che regola in Italia salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Bisogna partire proprio da questa definizione, per chiarire e sottolineare che, dietro fatti così gravi, non c’è nessuna fatalità bensì ci sono delle responsabilità. Il datore di lavoro, che ha la responsabilità dello “Stato di completo benessere fisico...…" di lavoratrici e lavoratori, deve formare, informare, fare prevenzione, in parole povere deve investire per garantire la salute dei propri dipendenti, che non vuol dire solo avere i macchinari a norma, bensì prendere consapevolezza di questa grande responsabilità che l’ordinamento italiano gli impone.

Occorre un cambio di passo urgente, basta discutere, basta convegni dove ci si riempie la bocca con “La Cultura della Sicurezza”, bisogna agire ed agire subito.

La nostra preoccupazione deriva anche dalla mancanza di segnali, in tal senso, da parte della politica. Per questo chiediamo, a chi si candida a Governare il paese, delle scelte politiche forti che diano il senso e manifestino la volontà di voler cambiare qualcosa, destinare maggiori risorse per i servizi ispettivi, i quali, denunciano una situazione drammatica, di carenza di personale, per chi tutti i giorni è impegnato nel territorio per garantire sorveglianza e prevenzione. Non ci sembra che nel cosiddetto “contratto di Governo”, ci sia questo cambio di passo, allora fatelo, fate sì che la dignità e la salute di chi lavora sia garantita.

Per queste ragioni, per dire basta, per lanciare questo grido d’allarme, aderendo alla mobilitazione unitaria lanciata da Cgil, Cisl e Uil nazionali, anche nelle Marche, anche nella provincia di Fermo, partirà una fase nuova di mobilitazione attraverso una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro, 2 ore di Sciopero in tutti i luoghi di lavoro venerdì 25 maggio e successivamente una manifestazione regionale."

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Data pubblicazione : 19/05/2018 18:58
Scritto da : Redazione
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