Politica
Porto San Giorgio. Rinnovamento Cittadino sul caso chiosco delle Canossiane: “ Era legalmente impossibile assegnarlo ai giovani sangiorgesi”?

“Sembra proprio che Porto San Giorgio non sia un paese per giovani, o almeno non lo sia per i giovani sangiorgesi. Nel settembre del 2013, Rinnovamento Cittadino richiamava l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema dell’occupazione giovanile chiedendo all’amministrazione che la gestione del chiosco, situato presso il giardino pubblico Canossiane, fosse affidato ai giovani sangiorgesi”.

Porto San Giorgio. Rinnovamento Cittadino sul caso chiosco delle Canossiane: “ Era legalmente impossibile assegnarlo ai giovani sangiorgesi”?

“Una provocazione che intendeva chiaramente portare il dibattito politico ad occuparsi della piaga della disoccupazione, specie giovanile. Automaticamente siamo stati assediati da critiche ed accuse espresse da buona parta della maggioranza che ci incolpava, inoltre, di non conoscere la legge e di voler solo uno spazio per poter poter dire qualcosa. Un qualcosa che evidentemente ha turbato e che continua a turbare. Apprendiamo, oggi dalla stampa, che il chiosco è stato affidato alla gestione di una pizzeria ubicata a Porto Sant’Elpidio, ma di quel dibattito che ci saremmo aspettati, come sempre nemmeno l’ombra. Non abbiamo nulla da obiettare riguardo la legittimità di quanto compiuto e sulla gara per la gestione, ma constatiamo con rammarico che progettualità, coinvolgimento e dialogo con e per i giovani, non sono parole presenti nel dizionario della Giunta Loira.

Era legalmente impossibile assegnare ai giovani sangiorgesi quel chiosco? Benissimo, sediamoci intorno ad un tavolo e invece di perderci in inutili tecnicismi, proviamo a trovare un modo per garantire il futuro ai ragazzi della città che soccombono silenziosamente alla crisi. Invece ecco l’ennesima occasione persa.

Avremmo voluto chiedere quali soluzioni erano in cantiere per arginare questi problemi e quali politiche giovanili si stavano adottando, ma non siamo mai stati coinvolti. Allora approfittiamo dell’occasione per chiedere ora: cosa farete per evitare che i giovani sprofondino nel pantano di una società che hanno ereditato? Come si sta muovendo Porto San Giorgio per il lavoro?

Sentiamo solo parlare di Pro loco, carnevale e di opere faraoniche, peraltro mal digerite dalla cittadinanza, ma fuori dalle stanze della politica c’è una realtà giovanile che aspetta risposte.

Qualche “sicario” del Partito Democratico, sui social network, dopo averci accusato di fare i nostri interessi, ci ha invitato con scherno a presentare le nostre soluzioni. A questi mi sento di rispondere, nell’ordine, che nè il sottoscritto né amici, né conoscenti hanno mai posato gli occhi su quel chiosco perché noi intendiamo la politica come il custodire il bene comune e non come il gestire i propri interessi privati in modo più o meno vistoso. Non accettiamo lezioni da uomini dai cognomi importanti, ben noti da molto, troppo tempo ai sangiorgesi.

E sempre a questi ricordo che, in quanto eletti e prima ancora candidati per scelta propria, dovrebbero trovare loro delle soluzioni ai problemi della collettività ma, ciononostante, Rinnovamento si sta impegnando a sottoporre delle idee che, già sappiamo, non verranno mai ascoltate.

Si lascino da parte le tifoserie da stadio e si lavori affinchè non muoia anche il futuro di questa città. E se tutto questo significasse essere campanilisti, noi ne siamo orgogliosi”.

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Data pubblicazione : 22/02/2014 10:51
Scritto da : Emanuele Morese, presidente di Rinnovamento Cittadino
Commenti dei lettori
5 commenti presenti
  • Senigagliesi

    23-02-2014 15:55 - #5
    @Star: Per esercitare l'attività è necessario avere l'attestato per la somministrazione di alimenti e bevande oltre che aver seguito i corsi inerenti HCCP. Qundi non è un voler discriminare, ma solo essere conformi a quanto prescrive la legge. @Manuele: La tua iniziativa è senza dubbio di merito, ma cosa ti puoi aspettare da quasta amministrazione? Ma tanto per essere coerenti, non che le precedenti da 40 anni a questa parte siano state meglio, visto che l'unica cosa che scuote i loro animi e da forza alle loro azioni sono affari inerenti gli immobili e quanto ne gira attorno. Ricordo ancora gli apprezzamenti che mi furono espressi per il progetto che prevedeva la nascita di una azienda giovanile tutta orientata nelle nuove tecnologie e capace di potersi auto sostenere tramite servizi alla cittadinanza e progetti all'avanguardia.
  • mario

    23-02-2014 09:58 - #4
    E' facile fare proposte senza avere cognizione della complessità dei problemi relativi ai bandi e all'assegnazione degli appalti. E' facile anche fare un'opposizione sterile e demagogica quotidiana come l'ex Agostini, lo sfascia-maggioranza, o i rottamatori nostrani il cui unico scopo sembra quello di polemizzare e rallentare l'attività di chi lavora seriamente, fuori dalle luci della ribalta.
  • Maurilio Capodarca

    22-02-2014 16:50 - #3
    emanuele, so che ci credi ancora al dialogo ed al confronto ma da' retta a me che ho portato a spasso per quaranta anni la mia bandierina iridata: qui non è più problema di democrazia e partecipazione. Questa (e non solo questa) è gente che va presa a schiaffi sulla faccia e calci sui .... testicoli, a due a due finché non viene dispari. Poi ti (ci) domandi che ci è andato a fare Grillo da Renzi. E quando ricapita un'occasione simile per dirgli in faccia, in modo che tutti lo sentano, quello che è e quello che rappresenta. La dessero a noi un'occasione simile Loira, Talamonti e gli altri per dire quello che pensiamo senza il rischio di essere denunciati. Ciao e studia, verrà il tempo.
  • Morese

    22-02-2014 13:24 - #2
    Il concetto è stato chiarissimo ed è anche giusto. Il nostro gruppo aveva lanciato questa provocazione accendendo l'attenzione sul tema della disoccupazione giovanile a PSG. Magari realizzare un bando specifico non è possibile, ma si poteva discutere con i giovani le strategie che il Comune metteva in atto per arginare questa piaga. Per essere chiari: tu mi dici che non si può fare? Bene hai ragione, però chiamaci e discutiamo cosa fare per aiutare i giovani nel mercato del lavoro. Chiaramente la politica si è chiusa a riccio indicando solo cosa non si può fare, tralasciando cosa si può fare. Il dialogo è sfumato ancora una volta.
  • star@

    22-02-2014 12:13 - #1
    Pe fa il barista mi hanno detto che ci vuole la licenza. Non so se é giusto o sbagliato, ma mi pare che la legge dice che nei bandi non ci possono stare le prescrizioni limitative, nel senso che non si può dire "possono partecipare questi ma non quelli"... Va contro l'uguaglianza o la concorrenza o qualche cosa del genere. Chi ne sa più di me? Cercherò di imparare. Forse il concetto l'ho espresso un po' confuso. Spero che si capisca quello che volevo dire
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