Politica
"Basta con bugie, omissioni e giustificazioni". La minoranza chiede la convocazione del consiglio comunale. Mozione per la rimozione di Cippitelli e il ritiro delle deleghe dell'assessore Silenzi

"La vicenda del conferimento dei rifiuti da Roma e Avezzano alla discarica di Fermo ha dell’incredibile - inizia così la nota congiunta che porta la firma dei gruppi consiliari Forza italia, Fermo Libera, Alleanza di destra, UDC - A metà gennaio si è tenuta l’annuale audizione del cda dell’Asite. In quella sede né il presidente della Società Roberto Cippitelli, né l’assessore all’ambiente Matteo Silenzi, hanno sentito la necessità, nello spirito di trasparenza che anima da sempre l’amministrazione Brambatti, di informare i consiglieri comunali di quanto stava avvenendo".

Minoranza che annuncia la richiesta di un consiglio comunale: "Zitto zitto, chiotto chiotto - scrivono -  il lottizzato PD Cippitelli, uomo di partito nemmeno fermano, alle prime notizie continuava a negare l’evidenza alla stampa salvo poi essere smentito da un imbarazzato assessore Silenzi. Ne è seguita una conferenza stampa convocata in fretta e furia che ha aggiunto confusione alla già confusa e oscura gestione dell’Asite. A questo punto noi della minoranza diciamo basta. Basta con bugie, omissioni e ipocrite giustificazioni! Per questo abbiamo presentato una richiesta di convocazione del consiglio comunale, con una mozione in cui censuriamo l’intera vicenda e chiediamo la rimozione di Cippitelli e il ritiro delle deleghe all’ambiente a Matteo Silenzi".

Minoranza che chiede: "Inoltre sarebbe interessante sapere che percorso hanno compiuto i rifiuti laziali ed abruzzesi prima di giungere a Fermo, conoscere la contabilità della sola discarica per gli anni 2012 e 2013 e avere informazioni circa il bando di gara ventennale per la cogestione degli impianti risultante sul sito Asite. Infine sarebbe opportuno che la smettessero, a ogni piè sospinto, di tirare in ballo le amministrazioni precedenti. Sono tre anni che governano e l’effetto è sotto gli occhi di tutti. Se non sono capaci e non se la sentono più, c’è sempre l’istituto delle dimissioni".

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Data pubblicazione : 05/04/2014 12:46
Scritto da : Redazione
Commenti dei lettori
6 commenti presenti
  • che puzza di marcio

    07-04-2014 09:06 - #6
    Non è mia intenzione difendere quelli di prima, ma tra loro additati come facce toste e questi di oggi di cui l'articolo di ieri del Carlino dipinge un quadro che con la politica non ha nulla a che fare ce ne passa. La puzza di marcio che si sentiva da tempo è venuta fuori con tutto il suo fetore, un abbraccio mortale tra poltica, uffici comunali, speculazione, che non sembra di essere neanche a Fermo ma in città che sono quotidianamente sulle cronache per altre faccende. Mi aspetto che la redazione faccia un bell'articolo su quello che sembra essere un cataclisma per l'amministrazione Brambatti e la sua finta trasparenza per non dire altro.
  • Sveglia!

    05-04-2014 20:51 - #5
    Ci vuole una bella faccia tosta a far finta che quello che hanno combinato loro negli anni precedenti non ha alcun impatto sulla gestione corrente.. ma si sa la faccia tosta è una delle principali caratteristiche dei politici, e quelli fermani sembrano particolarmente dotati. La verità è che “quando c'era lui” l'Asite era la macchina economico/elettorale dell'amministrazione, sempre pronta ad assumere e a stanziare somme più o meno grandi, all'occorrenza. Tutto questo ha generato un'enorme buco di bilancio, una montagna di debiti e contenziosi con altre società. Non si può prendere da quelli che ci stanno adesso la bacchetta magica, è vero sono li da due anni ma non bastano 1 o 2 anni di buoni risultati per risanare un'azienda che a fine 2011 doveva portare i libri in tribunale. Vogliamo valutare l'operato dell'attuale amministrazione? Benissimo, ma dobbiamo tenere in considerazione la situazione di partenza. In questi 2 anni e mezzo la società ha fatto 1) utili 2) diminuito il debito, e un punto di vista aziendale è l'unica strada per risanare una società in quello stato, ogni altra strada porta in tribunale. Qui si pone il problema politico, cosa vogliamo farne di questa società? La vogliamo tenere in vita, o la vogliamo far fallire? Perchè se la vogliamo far fallire, benissimo, il compito non è difficile.. ma tenente in considerazione che in quel caso potrebbe saltare anche il comune. Se viceversa la vogliamo tenere in vita, la società DEVE FARE UTILI anno dopo anno, ve lo dovete mettere in testa.. e questo si può fare solamente 1)tagliando i costi 2) aumentando i ricavi. Terze vie non ce ne sono. I costi si possono comprimere, fino a un certo punto. Ma bisogna anche aumentare il fatturato. Cosa fa Asite? Vende per caso scarpe o articoli sportivi? No, smaltisce rifiuti. Quindi aumentare il fatturato significa smaltire più rifiuti. Svegliatevi, non fatevi incantare dalle favolette di chi pensa che le società si risanano con la bacchetta magica e senza sacrifici (e magari prendeva di nascorso le ecoballe da napoli, ma quelle andavano bene). Si poteva fare di piu? Può darsi. Non siete contenti della strada intrapresa? Si può sempre prendere quella del tribunale, assumersene la responsabilità politica delle conseguenze nefaste. Speriamo che stavolta mi pubblicate.. Grazie
  • Falasca Michele

    05-04-2014 16:39 - #4
    Basta e ancora basta, con tutta questa presa per i fondelli ! Diciamoci tutto fino in fondo. Oggi Rastelli e la Di Felice si scagliano contro l'ASITE società creata da loro dopo averla gestita, epoca amministrazione Di Ruscio, non certo con la massima trasparenza . Un assumificio, elettorale che neppure in Campania troverebbe riscontro. La discarica gestita come, "Cosa loro" per non parlare degli acquisti di terreni oggetto di controlli da parte della Corte dei Conti o gli acquisti di mezzi elettrici per 700.000 mila euro neppure idonei per Fabilandia e di tante altre anomalie anche queste oggetto di controllo della Corte dei Conti sta . Passando poi al capitolo trasparenza non possiamo non ricordare i famosi rifiuti che con l'amministrazione Di Ruscio sono pervenuti da diverse parti d’Italia, come non ricordare quelli di Napoli, anche questi come oggi, all'insaputa di tutti, senza che Rastelli, la Di Felice si strappassero le vesti per quanto avvenuto allora, anzi, giustificando, per dovere politico, l’operazione come atto dovuto! Dovuto da chi? Certo, oggi candidamente ed impunemente, avendo memoria corta si urla al complotto, dimenticando il recente passato. Una prassi tutta Italiota. Un consiglio, smettetela per favore di essere la quint'essenza della ipocrisia e della demagogia. L’ASITE, come avete voluto voi, è società privata e come tale agisce sul mercato se è vero quanto dite perché prima era tutto lecito, mentre oggi urlate al complotto? Serve per marcare una presenza in Consiglio Comunlae, alquanto sbiadita? Serve in vista di una imminente campagna elettorale? Non avreste scampo. Serve a farvi sentire vivi? Lecita aspettativa. O solo per dire qualcosa? Basta essere onesti e dichiararlo, prima di dare fiato alla bocca! Ho l'impressione che non siete proprio i più idonei a chiedere commissioni di garanzia sull'urbanistica dove, se la coerenza fosse una dote comune, dovreste per primi giudicare voi stessi, o peggio, ancora, gridare allo scandalo sull'ASITE, dopo aver portato la società, alla bancarotta ! Domando, ma questo vi sembra fare politica? Essere l’alternativa a questa amministrazione “scalcinata”? Questo Comune, purtroppo, come la girate, maggioranza e opposizione è stato ed è governato da persone incapaci di capire cosa voglia dire amministrare bene, tutelare gli interessi pubblici, fare buona amministrazione, essere trasparenti,essere coerenti, avere onestà politica, lungimiranza e conoscenza. Dal molto fumo e poco arrosto, messo in campo, ho l’impressione che la politica a Fermo sia finita da un pezzo!
  • freddi

    05-04-2014 14:49 - #3
    Un repulisti ci vuole a Fermo, una bella ramazzata di questi consiglieri comunali di tutti gli schieramenti, aria nuova e piu' fresca in comune. Si mira in basso che in alto con la Brambatti.
  • Il Vecchio Oligarca

    05-04-2014 14:07 - #2
    Tutte le opinioni sono legittime, ma non si possono stravolgere i fatti. Forza Italia, Fermo Libera e Alleanza di Destra hanno firmato la mozione di sfiducia al sindaco, ma non hanno i necessari 13 consiglieri per formalizzare la richiesta. Non ci vuole Archimede Pitagorico per capire che mancano le firme dell'Udc, di FM, di Massucci e Romanella. Al contrario, per la semplice convocazione del consiglio, le loro firme sono sufficienti. Una cosa è sicuramente deplorevole: c'è chi fa vera opposizione e chi fa la solita "ammuina". Basta ricordarlo il giorno delle elezioni!
  • tutta fuffa

    05-04-2014 13:36 - #1
    Grandi fenomeni da baraccone:prima annunciano mozioni di sfiducia alla giunta brambatti poi si accontentano di chiedere quelle di cip e ciop. I soliti f...........
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