Politica
Gioco d’azzardo. Anche i comuni marchigiani chiedono una legge per la regolamentazione

Graziella Ciriaci: “Ho presentato una proposta di legge regionale sull’argomento ferma in Consiglio regionale dal 2012”. Ora ci sono 411 Comuni italiani che hanno presentato una pdl di iniziativa popolare sull’argomento a testimonianza di quanto sia irrinviabile affrontare questo problema.

Gioco d’azzardo. Anche i comuni marchigiani chiedono una legge per la regolamentazione

“Gioco d’azzardo. La situazione diventa ogni giorno più grave per questo considero fondamentale che le istituzioni intervengano concretamente. Chi gioca d'azzardo sempre più spesso non riesce a controllare la propria volontà e quando le perdite diventano importanti, i giocatori accaniti mettono in pericolo la propria esistenza e quella dei familiari.” Un problema serio e dai risvolti preoccupanti che riguarda tutta la comunità e che il Consigliere regionale – Vice Presidente III Commissione , Attività Produttive, Graziella Ciriaci, ha già da due anni deciso di prendersene carico con la presentazione di una proposta di legge in Consiglio regionale.

Una proposta che ancora non è stata discussa: "Per colpa di una maggioranza che governa la Regione che non vuol vedere approvata una legge dell’opposizione, anche se buona. A supporto della gravità di una situazione giunge proprio in questi giorni la notizia della deposizione di una proposta di legge di iniziativa popolare in Parlamento, volta proprio a regolamentare il gioco d’azzardo in tutto il Paese".

“Sono stati 411 i Comuni di tutta Italia – afferma la Ciriaci – a presentarla, molti dei quali sono marchigiani con 93 mila firme di cittadini che sentono, con le loro famiglie, tutto il peso del problema gioco d’azzardo. Essi vogliono nuove regole che limitino il gioco e salvaguardino la salute di tante persone e dei loro cari. Sono situazioni che richiedono interventi seri e risolutivi con regole giuridiche precise".

Il fine della legge della Ciriaci, spiega: "E' quello di dotare la nostra Regione di uno strumento operativo idoneo per contrastare, limitare e sopprimere la diffusione del gioco d'azzardo incontrollato, cui sono corresponsabili i committenti delle campagne pubblicitarie che negli ultimi anni hanno invaso i media con inviti espliciti al gioco senza alcuna normativa che ne controlli gli effetti negativi per la società. Ma anche regole relative alle sale, ai giocatori e ai controlli. Approvare la legge da me presentata – conclude la Ciriaci – non significa dare risposte ad una parte politica o ad un’altra ma cercare di sanare una vera e propria malattia la ludopatia che riguarda la comunità marchigiana intera e non solo quelle famiglie con persone colpite da questa patologia.” La Ludopatia in Italia interessa 800.000 giocatori definiti problematici, cioè a rischio dipendenza, 15 milioni i giocatori abituali, 3 milioni a rischio patologico, 100 miliardi il fatturato annuo (il 4% del PIL nazionale, la 3° industria italiana).

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Data pubblicazione : 23/04/2014 15:36
Scritto da : Redazione
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